La strategia dell’inclusione di Mario che rischia di stritolare Alessia

Alessio Porcu

Ad majorem Dei gloriam

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La ‘strategia dell’inclusione‘ messa in campo da Mario Abbruzzese (leggi qui il precedente) è una delle operazioni politiche più intelligenti degli ultimi mesi: degna del genio strategico del leader di Forza Italia in provincia di Frosinone.

L’abbraccio politico al vice coordinatore Alessia Savo, fresca di conferma nella carica dopo che il coordinatore regionale Claudio Fazzone ne ha stracciato la lettera di dimissioni (leggi la decisione di Fazzone), rischia di essere un’appassionata stretta mortale. Della quale la stessa tagliente sindaco di Torrice rischia di diventare involontaria complice.

Appena ottenuta la legittimazione regionale, Alessia è subito tornata in campo: ha detto che ‘il re è nudo’: che in Forza Italia esistono un mucchio di problemi interni, che per anni la polvere è stata nascosta sotto al tappeto ed è arrivato il momento di fare chiarezza, perchè solo così si potrà tornare ad essere un Partito vero, che può dire le cose con concretezza alla gente (leggi qui il precedente).

E Mario, nella sua strategia dell’inclusione, ha detto subito si; il suo ‘ambasciatore’ più fidato, Danilo Magliocchetti, ha già preso un caffè con Alessia Savo a confermare l’avvio del dialogo.

I prossimi passi di Mario adesso saranno la convocazione della riunione chiesta da Alessia, una dichiarazione alla stampa firmata dal coordinatore Pasquale Ciacciarelli nella quale si dirà che ‘dopo ampio, approfondito e sereno dibattito, Forza Italia ha intrapreso la via del dialogo e dell’inclusione che le consentità di confernare il suo ruolo elettorale in provincia di Frosinone, si è convenuto che i veri problemi come l’alleanza con il Pd e cose del genere, verranno discusse dopo il voto perché adesso dobbiamo concentrarci tutti insieme per la vittoria in tutti i Comuni eccetera eccetera…E adesso andiamo avanti tutti uniti».

Poi Alessia verrà invitata a partecipare a tutte le iniziative elettorali più impoirtanti in provincia di Frosinone: Alatri, Sora , Cassino. Perché se siamo tutti uniti non puoi andare ad Alatri si e non a Cassino e Sora.

A quel punto, se le elezioni dovessero andare male, anche Alessia sarà coinvolta nella catastrofe, con la sua quota di responsabilità, e non potrà recriminare contro nulla e nessuno.

Forse è per questo che da qualche giorno Adriano Roma non si vede più in giro dalle parti di via Aldo Moro a Frosinone. Aspetta che siano passate le elezioni.