La svolta di Pompeo, il Partito Democratico va alla guerra

La decisione di portare i sindaci Pd al confronto diretto con i loro colleghi del centrodestra è di Antonio Pompeo. È una scelta strategica: stop agli accordi sotto banco, confronto alla luce del solo. O scontro frontale.

I sindaci del Partito Democratico non voteranno il bilancio della Saf se i loro colleghi di centrodestra faranno altrettanto. Lo hanno deciso ieri nel corso di una seduta convocata presso la federazione provinciale. (leggi qui I sindaci Pd: niente scontro sulla Saf e via libera a Mazzaroppi)

Temono il ripetersi di un’altra vicenda come quella dell’Ato 5 in materia di servizio idrico, quando gli amministratori di centrodestra votarono per la risoluzione della convenzione con Acea, ottenendo un grande ritorno in termini di voti alle successive elezioni.

Poi il Tar ha annullato quella deliberazione, ma intanto l’effetto elettorale c’è stato.

 

Sui rifiuti può succedere la stessa cosa, essendo obiettivamente una materia impopolare.

I Democrat e il centrosinistra non possono più permettersi di essere impopolari, tanto più che anche molti di loro sono contrari all’aumento della tariffa, peraltro con effetto retroattivo sugli anni 2015, 2016 e 2017.

 

E’ stato il presidente della Provincia Antonio Pompeo quello che, più di tutti, ha proposto un confronto con il centrodestra. Con tale ragionamento: «La governance della Saf è condivisa, il centrodestra ha un proprio membro nel consiglio di amministrazione. Allora valutiamo insieme la possibilità di votare il bilancio. Altrimenti non vedo perché dobbiamo essere sempre e soltanto noi ad assumerci la responsabilità di votare misure impopolari e poi loro si fanno belli con l’opinione pubblica».

 

Una linea condivisa dagli amministratori e dai responsabili politici del Partito Democratico. Dunque la tregua è rotta.

 

Naturalmente se il bilancio della Saf alla fine non dovesse essere votato ci sarebbero delle conseguenze. Pure sul piano dei rapporti politici sul territorio e sugli assetti degli altri enti intermedi. In questo momento, però, è il profilo del consenso sul territorio in primo piano.

 

Antonio Pompeo ha deciso di prendere per mano il Pd e di portarlo sul campo di battaglia, allo scontro. Dall’altra parte il centrodestra ormai egemonizzato dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

 

Il confronto è appena iniziato.

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