La ventiquattrore di Evangelista: aperta a ogni trattativa

All'indomani del suo addio alla Lega Cassino, Franco Evangelista ha incontrato Enzo Salera. «Mi ha chiamato il sindaco». Che, tra il serio e il faceto, gli aveva offerto l'ingresso ad honorem nel centrosinistra. Scherzava? Fino a un certo punto

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Si dirà che sono solo coincidenze. E forse è così. O forse no. Fatto sta che il giorno dopo aver annunciato il suo addio alla Lega, il consigliere Franco Evangelista ha salito le scale del Municipio di Cassino e si è trattenuto con il sindaco Enzo Salera, nel suo studio, per una lunga chiacchierata. Nessuno dei due smentisce l’incontro ma allo stesso tempo le bocche sono cucite.

Cosa avevano da dirsi il sindaco di centrosinistra, con la tessera del Pd in tasca, e il consigliere comunale che, pur avendo ufficializzato il suo addio alla Lega, ha spiegato di restare saldamente all’opposizione, da indipendente? Qualcosa di importante, almeno a giudicare dal tempo passato insieme ieri mattina: oltre venti minuti. (Leggi qui Franco molla la Lega e Michelina già si sente sola).

La ventiquattrore di Evangelista

Enzo Salera e Franco Evangelista

A notare la presenza del consigliere comunale sono stati in molti: quando si è fatto annunciare dalla segretaria del primo cittadino ha dovuto fare anticamera per un bel po’ di tempo. Salera era impegnato in una riunione in sala giunta per programmare il rifacimento della pista di atletica. Nel 2022 sono infatti stati confermati a Cassino i Campionati Nazionali Universitari che si sarebbero dovuti tenere lo scorso mese di maggio ma sono stati annullati a causa dell’emergenza epidemiologica.

Nel 2013, in veste di assessore al Bilancio della Giunta Petrarcone, era toccato a Enzo Salera trovare le risorse per realizzare la pista di atletica allo stadio “Salveti”: quell’anno, per la seconda volta dopo l’edizione del 1998, la città martire ha infatti ospitato i Cnu. Ora, a quasi dieci anni di distanza, è giunto il momento di un importante restyling.

Evangelista – riferiscono fonti ben informate – ha atteso pazientemente con la sua classica ventiquattrore in mano. Appena terminata la riunione, Salera ha dato la precedenza al consigliere, facendo attendere anche le altre persone che avevano appuntamento con lui. 

A proposito dei commenti… Altrui

Imma Altrui (Lega Cassino), ex Petrarcone

Era da poco passato mezzogiorno. In quegli stessi minuti veniva divulgata da L’Inchiesta online una dichiarazione della responsabile Organizzazione della Lega di Cassino, Imma Altrui.

Che a proposito dell’addio di Evangelista spiegava: «Mi sono sempre proposta per aprire un dialogo davvero sincero nei confronti di Evangelista, evidentemente Franco non ha visto in me un’alleata ma semplicemente un’avversaria politica e questo mi dispiace».

 «Ma sono soprattutto dispiaciuta – ha aggiunto – per non essere stata d’aiuto e non aver contribuito a svelenire il clima e a ricondurre le sue istanze nell’ambito del confronto interno della Lega».

Al vetriolo il commento di Franco Evangelista, pronunciato a voce alta mentre dal suo smartphone leggeva la dichiarazione: «Vedi tu se io che sono il più votato della Lega posso leggere queste cose da una che era candidata con Fontana e Petrarcone: questi non sanno proprio come funziona la politica».

Commento che non è sfuggito a tanti che in quel momento transitavano nel corridoio antistante lo studio del sindaco durante la riunione. Poi Evangelista ha riposto lo smartphone nel taschino: era il momento di andare a conferire con il primo cittadino.

Il sindaco scherza, fino a un certo punto

Il sindaco Enzo Salera e l’assessore Luigi Maccaro

E qui tocca fare un passo indietro, all’ultimo Consiglio comunale. A quando Enzo Salera, tra il serio e il faceto, si è rivolto all’allora capogruppo leghista: «Consigliere, visto che nel Centrodestra non si sente più a casa, le possiamo offrire l’ingresso honoris causa nel Centrosinistra». (Leggi qui Ruggirai un altro giorno, Leone).

Evangelista aveva appena rilasciato dichiarazioni pesanti contro il Centrodestra dopo il debutto in Aula di Benedetto Leone.

Ma oltre la battuta, c’è di più. E per capirlo bisogna fare un ulteriore passo indietro. Elezioni comunali del 2019: Franco Evangelista, “sindaco” di Sant’Angelo, ha sbarazzato la concorrenza nel suo seggio. Ma tante di quelle schede riportavano il cosiddetto voto disgiunto. Ovvero: preferenza a Franco Evangelista come consigliere, ma voto a Salera come sindaco.

Evangelista aveva tentato di fare una lista a supporto di Enzo Salera prima che Guido D’Amico gli proponesse l’ingresso nella Lega. Ma fu Luigi Maccaro, più di tutti, a mettersi di traverso: «O Demos – fu l’imperativo – o quelli che erano con D’Alessandro». Quel tentativo, dunque, fallì.

A Franco piace rendersi utile

Mario Abbruzzese e Franco Evangelista

Ora però sono trascorsi due anni: Franco Evangelista ha definitivamente rotto i rapporti con il Centrodestra e, nei mesi scorsi, ha avuto modo anche di riconciliarsi con l’assessore Luigi Maccaro.

Quindi non è utopia immaginare un percorso di avvicinamento alla maggioranza. Del resto, l’indole del consigliere di Sant’Angelo è nota: gli piace rendersi utile con fatti concreti senza badare alle etichette di Partito.

È corteggiato anche da Fratelli d’Italia, ma sa bene che prima o poi incontrerebbe nuovamente sulla sua strada Mario Abbruzzese e tutti i vertici del Centrodestra con cui ha rotto i rapporti uscendo definitivamente dalla Lega. (Leggi qui L’urlo di Ruspandini: “Siamo il primo Partito”).

Poco importa chi ha chiamato chi

Enzo Salera e Franco Evangelista

Enzo Salera lo ha capito ma sa bene, però, che sono forti le resistenze nella sua maggioranza qualora dovesse concretizzarsi un qualunque tipo di accordo politico con l’ex leghista.

Anche per questo, probabilmente, il primo cittadino non fa parola di ciò che si sono detti nell’incontro. Ma neanche smentisce che ci sia stato. Non lo smentisce neanche Franco Evangelista, che però precisa: «Mi ha chiamato il sindaco».

Poco importa, a questo punto, chi sia stato a chiamare. Anche se così fosse, Evangelista avrebbe potuto declinare l’invito a colloquio con Enzo Salera: ben sapendo il peso politico di quell’incontro avvenuto il giorno dopo le sue dimissioni dalla Lega.

Non lo ha fatto. E se non lo ha fatto, un motivo ci sarà.

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