La Verità nelle chat: cosa è successo davvero nella cena a Frosinone

Le chat della sera in cui il Pd è andato in frantumi per una partita di pallone. Hanno iniziato davvero a discutere per un rigore negato al derby. Ma sotto c'era molto altro. Dalle dimissioni di Buschini all'invito a Leodori. E soprattutto...

Maledetto derby. E maledetto rigore. Tutta colpa dell’arbitro Guida di Torre Annunziata che in quel dannato 26 settembre 2021 non fischia il fallo da rigore di Hysaj su Zaniolo: dalla ripartenza biancoceleste arriva la rete del momentaneo 2-0 laziale sulla Roma. Ma colpa anche di Albino Ruberti, felpatissimo ma anche vulcanico Capo di Gabinetto prima di Nicola Zingaretti in Regione Lazio e poi di Roberto Gualtieri al Comune di Roma. Colpa pure di Adriano Lampazzi, sindaco di Giuliano di Roma ed abilissimo conoscitore delle procedure amministrative. Perché è tutta colpa loro, dell’arbitro e dei due tifosi, il movimento dopocena di due mesi fa a Frosinone: costato il posto a Ruberti e la candidatura alla Camera per Francesco De Angelis.

La sfuriata di Ruberti che pretende le scuse in ginocchio entro cinque minuti sia da Lampazzi che da Vladimiro De Angelis il fratello brooker di Francesco; le urla in piena notte nel centro di Frosinone davanti al ristorante dove avevano cenato fino a poco prima; la minaccia‘ di ammazzare i due che l’hanno offeso se non si ginuflettono; la surreale scena del portabagagli che viene aperto ed invece di estrarre un’arma il dottor Ruberti imbraccia un ombrello. Nasce tutto da quel maledetto rigore negato.

Non è una improbabile linea difensiva. È il racconto di quella serata, ricostruita attraverso i messaggi WhatsApp che i protagonisti si scambiano nelle ore immediatamente successive. E che sono stati pubblicati oggi dal quotidiano La Verità di Maurizio Belpietro e dal Fatto Quotidiano.

L’antefatto

Mauro Buschini

Non c’è solo la partita ad innescare quella sfuriata. Resa celebre in tutta l’Italia da un video registrato da dietro le finestre. Diffuso dal quotidiano Il Foglio fondato da Giuliano Ferrara. Il rigore è solo il detonatore che innesca una situazione tesa, all’interno della componente Pd fondata da Francesco De Angelis: Pensare Democratico, capace di raccogliere il 90% dei voti in provincia di Frosinone allo scorso Congresso Regionale.

Per capire la sfuriata di Ruberti si deve ricostruire il clima che precede quella cena. E partire da un’assenza: a tavola non c’è Mauro Buschini, già presidente del Consiglio Regionale del Lazio dimessosi appena le ombre sul concorso bandito dal Comune di Allumiere hanno sfiorato la Regione Lazio. Che da quelle graduatorie ha attinto alcuni nomi da assumere in Presidenza. Buschini non c’è perché preferisce partecipare ad una cena elettorale a sostegno di Angelo Pizzutelli e Domenico Marzi presso l’Astor Hotel.

Pensare Democratico non è solo una componente: è una famiglia e Francesco De Angelis è il patriarca. L’assenza di Buschini ha una ragione ben precisa: i rapporti con Albino Ruberti sono interrotti da tempo. Da quando proprio il Capo di Gabinetto ritiene inevitabili le dimissioni del Presidente del Consiglio Regionale, nonostante tutti sappiano che Buschini con quel concorso c’entra appena di striscio. Perché Allumiere sta a centinaia di chilometri dal suo collegio elettorale e lui lì non ha praticamente competenza.

Mauro Buschini

Ma da uomo di Partito Mauro Buschini dice signorsì e si dimette. Dicendo però «Faremo i conti alle Regionali. Non porterò un solo voto a Sara» riferisce La Verità. C’è del vero: la prova sta nelle cronache di quei giorni riportate da Alessioporcu.it. Quando Nicola Zingaretti viene in provincia di Frosinone per tre eventi, Buschini arriva all’ultimo istante per inaugurare il cantiere delle rotatorie Asi ma non fa la foto vicino a Battisti; all’inaugurazione della mostra su Klimt a Veroli Battisti non c’è e Buschini si; all’evento di Aquino Battisti c’è e Buschini no.

Cosa c’entra Sara? Condivide la sua vita con Albino Ruberti. Il sospetto è che quella rigidità verso Buschini servisse a bruciarlo. E lasciare a lei il ruolo di apripista alle Regionali. Perché il Pd uno lo elegge in ogni caso. E se Buschini passa in seconda fila è chiaro che l’eletta è Sara Battisti. Il sospetto si alimenta nel momento in cui nessuno si dimette dall’Ufficio di Presidenza che ha condiviso la scelta sul concorso. Paga solo Buschini.

La cena a Villa Ecetra

L’abbraccio a Villa Ecetra

Nei mesi successivi, il tribunale assolve il sindaco di Allumiere. E Mauro Buschini esce pulito dalla commissione d’indagine interna istituita dalla Regione Lazio ed affidata all’opposizione.

C’è il secondo evento cruciale di questa storia. L’evento della riabilitazione. Si tiene a Villa Ecetra a Patrica. Con decine di sindaci ed amministratori. C’è l’abbraccio di Francesco De Angelis a Buschini tra le lacrime; c’è l’intervento di Sara Battisti: “Io e Mauro spesso ci siamo scontrati ed abbiamo opinioni diverse. Ma io e Mauro non ci siamo mai separati. Tanti hanno sperato che ci separassimo: ma questo non è avvenuto. Anche per la capacità di Francesco De Angelis che ha saputo tenere tutti insieme. E anche nei momenti più critici, mauro sa che il mio affetto e la mia vicinanza non gli sono mai venuti meno”. (Leggi qui: Top e Flop, i protagonisti del giorno: mercoledì 18 maggio 2022).

Mauro Buschini e la famiglia si sono riuniti. Resta la ruggine con Albino Ruberti. Anzi. Proprio la serata di Villa Ecetra del 18 maggio apre un altro fronte.

Quella sera viene invitato ed indicato sui manifesti il vice presidente della Regione Daniele Leodori È un segnale di guerra. Chiaro per chi lo sa leggere. Perché con quell’invito Mauro Buschini ribadisce la sua sintonia con il vice presidente di matrice Area Dem ma apprezzato da tutti i territori, al punto che sono pronti ad appoggiare la sua candidatura a successore di Nicola Zingaretti; e pure la parte più centrista del centrodestra sarebbe disposta a fare un ragionamento.

Lo scontro sulle Primarie

Enrico Gasbarra

Perché la presenza di Leodori diventa un casus belli? Perché Albino Ruberti sta pazientemente cucendo l’alleanza intorno al nome di Enrico Gasbarra, già Presidente della Provincia di Roma. A designarlo successore di Zingaretti è Goffredo Bettini, l’eminentissimo Papa nero del Pd romano; lo fa in virtù di un accordo con Claudio Mancini il deputato originario di Picinisco e che a Roma si è saputo costruire una vasta area di consenso.

Quella sintonia tra Bettini e Mancini ha portato all’elezione di Roberto Gualtieri (manciniano) come sindaco di Roma e Ruberti da Capo di gabinetto della Regione (in scadenza) allo stesso potentissimo ufficio in Campidoglio.

È una scelta faticosa da accettare per Francesco De Angelis che con Leodori ha avuto in questi anni una leale e sincera sintonia; hanno lavorato su decine di dossier per lo sviluppo del territorio. Inaccettabile per Mauro Buschini. Che proprio per questo invita a Villa Ecetra Daniele Leodori.

Albino Ruberti (Foto: Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

Ruberti capisce benissimo la portata di quell’invito. E – come rivelano le chat pubblicate oggi da La Verità – scrive una serie serie di messaggi a Francesco De Angelis la sera stessa del 18 maggio mentre l’evento di Villa Ecetra è ancora in corso. «Quello che è successo stasera non va bene come non va bene presenza Leodori. Così si gioca sporco. Sara non lo merita» scrive. In un altro messaggio aggiunge: «lo non sarò neutrale. Parlate solo con Sara da oggi io non esisto più».

Francesco De Angelis prova a mediare. Sa che occorre tempo per organizzare un riposizionamento. Ma Albino Ruberti resta fermo sulla sua convinzione. «No no basta di Frosinone non mi occupo più. Vedetevela come credete con Sara. lo non mi occupo più di questioni politiche né regionali né nazionali. Da oggi faccio solo cose per Sara e che mi dice Sara. Andate a chiedere a Zingaretti, Leodori, Buschini. Io mi occupo di Roma e di quello che mi pare».

La cena di Frosinone

La cena di Frosinone, quella finita con le minacce di morte e l’ombrello in mano, nasce per rasserenare gli animi. Ribadire la linea: si deve andare su Gasbarra, evitare le Primarie che Leodori rischia di vincere senza troppe difficoltà.

Frosinone non è docile come Ruberti si aspetterebbe. Rivendica la sua autonomia. Il che irrita Ruberti. Che si è fatto in quattro per andare incontro alle richieste arrivate dal territorio ciociaro. Perché c’è molto del suo lavoro dietro alla costruzione del percorso che ha portato in Ciociaria la prima gigafactory in Italia realizzata da Fincantieri. Ha speso settimane di studio per concepire lo scioglimento dei Consorzi industriali e la nascita di una nuova ed unica entità. È bravo, competente, abile: e finora ha messo tutto questo a disposizione di Frosinone. Ma si aspetta un minimo di riconoscenza. Che a quel tavolo non sente. E per questo è nervoso.

Adriano Lampazzi

Ecco perché basta toccare il banalissimo tema del derby tra Roma e Lazio per far esplodere la santabarbara. Adriano Lampazzi, come tutti in Pensare Democratico è tifoso appassionato. Ruberti lo è in maniera viscerale. Il sindaco dice che il fallo di Hysaj su Zanilo c’era. Ruberti risponde con il garbo della carta vetrata: «Ma come fai ad aver visto il fallo da rigore che sei sempre ubriaco».

Lampazzi non se la tiene. Ubriacone no. Risponde con altrettanto garbo. Ne dice che puzzano. Tra i due scoppia una lite. Si sfiora la zuffa. Prosegue fuori dal ristorante. Francesco De Angelis resta dentro: sa bene che litigherebbe con entrambi perché quel genere di reazioni alla sua tavola non sono ammese. Fa segno al fratello Vladimiro di andare a calmare gli animi.

Ruberti è fuori di sé. Chi c’era ricorda che dice «Vi rovino… Ve la faccio pagare cara». Vladimiro De Angelis non ha la pazienza del fratello e ribatte a brutto muso «Ma tu chi ti credi di essere! Io me te compro con tutte le scarpe». Il resto è tutto nel video. Tranne la scena dell’ombrello che basterebbe per rendere comica l’intera vicenda. E dare la misura del probabile tasso etilico.

I primi messaggi

Albino Ruberti (Foto: Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

A pochi minuti dalla mezzanotte e mezza, rivela La Verità che Albino Ruberti scrive a caldo un messaggio destinato ad Adriano Lampazzi. «Io parlavo di calcio. Non ti permettere più di parlare con me». Nessuna risposta. Allora parte il secondo messaggio: «In una discussione di calcio hai fatto questo, facendo sentire male Sara. Io a te ho dato solo amicizia, vergognati».

Ma il sonno porta consiglio, aiuta a metabolizzare la cena. Lascia la testa più libera. Verso l’ora di pranzo Albino Ruberti manda un nuovo messaggio ad Adriano Lampazzi. «Ti chiedo scusa se ho toccato una tua sensibilità ma era una battuta sul Derby e su un rigore. Dopodiché la tua reazione è stata incomprensibile e offensiva. lo per te ho sempre avuto solo pensieri positivi e ti ho considerato un amico a cui ho aperto tutte le porte compreso la mia famiglia. Sono incredulo e non meritavo quella reazione».

Adriano Lampazzi prende al volo il ramoscello d’ulivo. E ne porge uno a sua volta. Scrive «Caro Albino, io ho esagerato nella mia reazione ma mi sono sentito offeso essere preso da ubriacone. Detto questo anche per me valgono le stesse cose: ho osannato il tuo nome ovunque e anche io ti ritengo un amico. Abbiamo sbagliato entrambi e dobbiamo immediatamente recuperare perché soprattutto Sara non merita questo. Scusami».

Il malessere politico

Francesco De Angelis

Ma è chiaro che è il clima politico ad essere avvelenato. È chiaro per Ruberti ed è chiaro per De Angelis. Sono entrambi di lungo corso.

All’ora di pranzo Albino Ruberti crive a Francesco De Angelis: «Ti chiedo scusa, ho sbagliato a non andarmene. È evidente che ci sono problemi più profondi nei quali non voglio entrare, perché per me conta prima di tutto Sara. Non posso vederla star male per colpa mia».

Francesco De Angelis è ancora sconvolto. Per lui è inconcepibile tutto quello che è successo. «Non ho dormito tutta la notte. Mi sembra tutto così assurdo anche perché non ne vedo i motivi e nemmeno ne capisco le ragioni. Abbiamo offerto uno spettacolo indegno e indecoroso alla città. Ma la cosa che più mi rattrista è vedere andare in frantumi senza alcuna ragione rapporti di amicizia così belli e così veri. Quello che è successo tra te e Adriano è davvero assurdo e incomprensibile. Non mi sembra vero e ancora oggi non riesco a crederci. Stai vicino a Sara che non merita di vivere questi momenti così brutti. Ieri mi fatto molto male vederla insieme a Federica piangere e soffrire per tutto quello che stava succedendo». Federica è la moglie di Adriano Lampazzi, fidatissima segretaria di De Angelis.

Il vecchio leader sa che la situazione deve decantare. E una volta che la polvere si sarà posata del tutto bisognerà subito riportare la serenità. Magari con un’altra cena. «Prendiamoci qualche giorno e poi parliamone per capire insieme per quale ragione cova tutta questa ingiustificata e immotivata rabbia. Cerchiamo ognuno per la sua parte di riportare serenità e sorriso a tutto il gruppo. Un abbraccio e vediamoci presto per ricostruire il clima e l’amicizia che ha sempre accompagnato in questi anni i nostri rapporti. Un abbraccio. lo vi voglio bene e oggi sto male per quello che è successo».

I messaggi di Sara

Sara Battisti

Anche Sara Battisti scrive dei messaggi a Francesco De Angelis. È la più lucida di tutti. Analizza «Questa tensione si è generata intorno ad un conflitto tra me e Mauro. lo non ho l’ansia di rimanere a fare questo mestiere posso reinventarmi daccapo. A questo punto rifletto un po’ su cosa fare ma non escluderei che possa fare un passo indietro così tutti tornano a vivere serenamente. Soprattutto chi ha degli obiettivi da raggiungere e vede me come un ostacolo».

Il riferimento è a chi si frappone tra lei e Buschini. C’è una parte della tifoseria che alimenta il distacco, generando un clima di costante tensione. De Angelis lo capisce in pieno. E risponde «Il problema non è il conflitto e nemmeno la tensione. Il problema è che la situazione è degenerata a un livello talmente basso che si arriva senza motivi e senza ragione a fare quello che successo l’altro giorno. lo oggi davanti al proprietario del locale mi sono vergognato e ho chiesto scusa per tutti. E quando succede questo il problema non è più il conflitto tra te e Mauro. C’è qualcosa di molto più profondo che non va e che riguarda le singole persone e i loro comportamenti».

Il video per distruggere

Mentre De Angelis e Battisti riflettono sul malessere nel gruppo, alle loro spalle c’è chi prova a piazzare il video della serata a Riccardo Mastrangeli, il candidato sindaco che di lì a poco affronterà il turno di ballottaggio. Mastrangeli non solo lo rifiuta: rifiuta anche di vederlo. Non è il suo modo di fare politica.

Nelle file del centrodestra circola. E pure sugli smartphone di Azione e del suo candidato sindaco Mauro Vicano. Ma nessuno lo tira fuori. Viene messo in congelatore. Per uscire nel momento più micidiale: quando le candidature sono state ufficializzate ma non sono state ancora consegnate. È una frase di Ruberti ad autorizzare i sospetti ed indurre la Procura ad avviare un accertamento. Perché Ruberti grida “Se non mi chiedono scusa lo dico a tutti cosa mi hanno appena chiesto a tavola, lo scrivo”?

Francesco De Angelis impiega pochi minuti per rinunciare alla candidatura, Albino Ruberti si dimette. Tutto per colpa di un maledetto rigore negato.

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