L’accordo va in scena alle 13: a Fardelli la segreteria, a Mosillo il direttivo

Ufficiale l'accordo anticipato ieri sera da Alessioporcu.it: intesa tra le aree Dem di Petrarcone, Mosillo e degli orlandiani. Le ragioni della scelta. La lista presentata alle 13. Si vota fino alle 20.

L’accordo per la segreteria Dem a Cassino va in scena alle ore 13. È quello anticipato nella notte da Alessioporcu.it: il segretario del Pd sarà Marino Fardelli mentre Romeo Fionda sarà il presidente. (leggi qui ‘Fardelli sarà segretario, accordo con Mosillo’) Ad ufficializzarlo è stata la lista unitaria per il congresso cittadino presentata all’una del pomeriggio: “Cassino Democratica per Fardelli Segretario“. Dentro ci sono i renziani di Francesco Scalia (l’area che fa riferimento all’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, al consigliere regionale Fardelli, ad Armando Russo), i renziani d’osservanza orfiniana di Francesco De Angelis (Francesco Mosillo, Sarah Grieco, Barbara Di Rollo), gli orlandiani di Alessandra Maggiani (Romeo Fionda). Resta fuori solo la componente di Michele Emiliano (Salvatore Fontana e Alessandro D’Ambrosio)

 

FARDELLI PERCHE’

Perché alla fine si è deciso di convergere su Marino Fardelli? La ragione l’ha spiegata ai suoi colonnelli Francesco Mosillo nel corso del vertice riunito in mattinata per avere un confronto sull’ipotesi di accordo e concedere così il via libera con il massimo della condivisione.

«Abbiamo provato fino alla fine – ha detto Mosillo ai suoi – a raggiungere l’unità. Ci siamo mossi nella logica di lasciarci finalmente alle spalle il passato ed i dualismi che ha comportato. Non è stato possibile comporre il quadro unitario che avremmo desiderato. A questo punto abbiamo ritenuto cosa corretta affidare il compito ad una figura di garanzia: alla più alta carica amministrativa presente a Cassino. Quella carica è il consigliere regionale e la riveste Marino Fardelli: ritengo che sia lui a doversi fare carico di questa incombenza».

 

GLI EQUILIBRI

Ai renziani di Scalia va la Segreteria, agli orlandiani va la presidenza. Ed ai renziani di De Angelis – Mosillo? Va la maggioranza nel Direttivo.

Il prossimo passo sarà l’unificazione dei due gruppo in consiglio Comunale e la nascita del gruppo Pd unitario, mettendo fine alla lacerazione delle scorse elezioni che aveva portato i Dem a schierarsi su due nomi: Petrarcone e Mosillo.

Marino Fardelli lo ha detto in modo chiaro nel suo intervento all’assemblea: «Dobbiamo lavorare per l’unificazione. Della sezione e del Gruppo. Solo così il Pd potrà esprimere tutta la sua forza politica ed amministrativa. Il dissenso interno è sintomo di democrazia e dialettica: avrei preferito l’unità perché avremmo mandato un segnale forte alla vittà ed al centrodestra».

L’unificazione è prevista entro la fine dell’anno. Chi sarà il capogruppo? Nel corso delle riunioni l’argomento non è stato oggetto di accordo. Indiscrezioni dicono che sarà Giuseppe Golini Petrarcone e vice sarà Sarah Grieco ma poi ci sarà una rotazione tra i componenti del gruppo Mosillo.

 

FROSINONE OSSERVA

La direzione provinciale Pd è rimasta in silenzio. Ma ha osservato ogni passaggio della ricomposizione. Il Circolo Pd di Cassino infatti è ancora commissariato ed il timone sta nelle mani del presidente provinciale Domenico Alfieri. Le telefonate però si sono incrociate costantemente sulle linee di Simone Costanzo, Francesco Scalia e Francesco De Angelis.

In vista delle prossime elezioni hanno stabilito un ordine chiaro: pacificare. Per contribuire alla pacificazione sembra che sia stato fatto un ragionamento complessivo: nel quale è prevista la candidatura di Giuseppe Golini Petrarcone alla Camera dei Deputati. Se l’ex sindaco dovesse centrare l’elezione sarà Barbara Di Rollo a diventare capogruppo al suo posto. A meno che la consigliera non centro l’elezione alle Regionali e si trasferisca alla Pisana.

 

IL VOTO

La presenza di una lista unitaria consentiva di evitare il voto per il Congresso. Le componenti invece hanno voluto che ci fosse lo stesso la consultazione. È un modo per mandare un segnale all’area di Salvatore Fontana: maggiore sarà il numero dei votanti e maggiore sarà la forza dell’accordo unitario. Il componente dell’Assemblea Nazionale Pd in quota Emiliano ha già fatto sapere come la pensa: «Adesso chi negherà più che erano d’accordo Petrarcone, Mosillo, Marino, Fardelli, Grieco, Buschini, Scalia? La vergogna è un nobile sentimento. Enzo Salera negherà ancora l’accordo? Negheranno ancora che hanno usato Danilo Picano?»

Si vota fino alle 20.

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