L’addio gelido di Rotondo a Forza Italia dopo 25 anni

Dopo 25 anni di militanza Anselmo Rotondo lascia Forza Italia. Nel modo più freddo possibile. Nemmeno una spiegazione. "Se vogliono vengano a chiedermelo". Tutti gli indizi lo portano alla Lega. Nei giorni scorsi l'incontro con Ottaviani

Un addio freddo, carico di indifferenza. Affidato ad un messaggio vocale inviato via WhatsApp. Non è il massimo dopo venticinque anni di passione politica insieme, due elezioni da sindaco in una città con oltre 13mila abitanti, un’elezione al Consiglio provinciale. Anselmo Rotondo lascia Forza Italia e lo fa nel più gelido dei modi.

Il messaggio d’addio di Rotondo

Il messaggio d’addio lo ha inviato poco dopo le 13 di oggi. Breve, asciutto: senza nemmeno spiegare le ragioni. «Se le vogliono sapere, venissero a chiedermele» ha confidato ai collaboratori più stretti.

Claudio Fazzone e Anselmo Rotondo

Il ‘vocale‘ è stato indirizzato agli smartphone del vice presidente nazionale Antonio Tajani, del coordinatore regionale Claudio Fazzone, del già vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini.

Nella sostanza, Anselmo Rotondo ha lamentato l’assenza di risposte dal Partito, l’assenza di una rotta politica nazionale e locale. Nei mesi scorsi si era sospeso in segno di protesta, era rientrato quando gli avevano garantito che a Frosinone si sarebbe andati al Congresso provinciale. Poi il silenzio. Addio dopo un quarto di secolo insieme. (Leggi qui Forza Italia niente rivoluzioni, Rotondo si sospende).

Sono le stesse ragioni che nei mesi scorsi hanno portato a prendere cappello ed andare via il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani (ora coordinatore provinciale della Lega), l’ex presidente del Consiglio regionalel Lazio Mario Abbruzzese (ora coordinatore regionale di Cambiamo), il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (oggi nel Gruppo del Carroccio in Regione), l’ex deputato ed ex presidente della Provincia Antonello Iannarilli (oggi in FdI), l’ex vice coordinatore provinciale Alessia Savo (anche lei in FdI), il capogruppo comunale di Frosinone Danilo Magliocchetti (oggi alla Lega).

C’eravamo tanto odiati

Dove andrà ora Anselmo Rotondo? «Non nel centrosinistra» si limita a dire.

Nei giorni scorsi, da lui erano andati i vertici provinciali di Fratelli d’Italia: c’erano stati vari scatti che li ritraevano insieme. La settimana passata il sindaco ha avuto un fitto confronto con il suo collega di Frosinone Nicola Ottaviani.

Francesca Gerardi

Quasi tutti gli indizi portano Anselmo Rotondo alla Lega. Fondamentale è stata la svolta moderata imboccata nei giorni scorsi da Matteo Salvini. Una svolta sollecitata a lungo proprio da Nicola Ottaviani e dal responsabile per il radicamento nel Centro Sud Francesco Zicchieri. Decisivo è stato l’incontro di Salvini con il vescovo di Frosinone Ambrogio Spreafico, da sempre vicinissimo agli ultimi ed ai sofferenti; importante è stata la visita alla comuntà Nuovi Orizzonti.

È stato quel segnale di moderazione che Anselmo Rotondo ed altri amministratori aspettavano.

Se salisse sul Carroccio finirebbe insieme all’onorevole Francesca Gerardi, il vice coordinatore regionale della Lega che è stata la sua più acerrima avversaria nella scorsa campagna elettorale. Si sono detestati (politicamente) combattuti, avversati.

Ma, alla fine, la politica è sempre l’arte del possibile.

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