L’amletico Scalia: «Pompeo o Fardelli? Questo è il dilemma»

Pompeo o Fardelli? Questo è il dilemma. Di Francesco Scalia, senatore del Partito Democratico, renziano della prima ora, amico personale del ministro Luca Lotti, il perno del Giglio magico che, giurano dalla sede del Nazareno, dopo il 30 aprile tornerà a fiorire. Il fatto è che non si sa con quale legge elettorale si andrà alle urne nel 2018, a scadenza naturale. Perché se Francesco Scalia sarà capolista, allora nessun problema.

Se invece dovrà ottenere le preferenze sul territorio, allora ha bisogno della massima copertura di voti, sia al nord che al sud della provincia.

Antonio Pompeo vuole candidarsi alla Regione Lazio e si sta già muovendo da mesi. A sindaco di Ferentino si presenterà Piergianni Fiorletta, che è uno “storico” di quella fascia tricolore. La strategia Fiorletta è evidente: silenzio totale, nessun intervento né a favore né contro l’amministrazione in carica. In modo che nessuno poi possa collegarlo (nel bene o nel male) all’attività ed ai risultati amministrativi.

Antonio Pompeo ha già dimostrato, proprio con la candidatura alla Provincia, che Scalia non può dirgli di no.

Luglio 2014: infuocata riunione del Pd nell’allora sede di via Licinio Refice a Frosinone. Scontro verbale violentissimo tra Francesco De Angelis e Antonio Pompeo. Il sindaco di Ferentino va via al grido di “adesso ti faccio vedere io”. Dopo due settimane, al ristorante Bassetto di Ferentino, accordo a cena tra Francesco Scalia e Alfredo Pallone, dominus del Nuovo Centrodestra. Quella sera Pompeo fu candidato alla Provincia, spaccando il Pd e mettendo in minoranza Francesco De Angelis. Adesso Antonio Pompeo vuole staccare il biglietto per la Pisana, convinto di poter battere l’assessore in carica Mauro Buschini.

Alla Regione vuole restare pure Marino Fardelli, che manterrà l’asse con Scalia soltanto se il senatore gli assicurerà che Pompeo non sarà della partita. Altrimenti vele spiegate verso la componente di Nicola Zingaretti. Nell’inferno politico del Pd cassinate è complicato muoversi, basta un passo falso e la frittata è fatta. Francesco De Angelis, sempre in ottica regionale, punterà sul ticket Mauro Buschini – Barbara Di Rollo.

Francesco Scalia invece deve scegliere tra Antonio Pompeo e Marino Fardelli.

Ha una sola via di uscita: convincere direttamente Luca Lotti a non cambiare la legge elettorale. In modo da avere il ruolo di capolista alla Camera. Nazzareno Pilozzi permettendo.

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