Landini su Fca: “È arrivato il momento di vederci chiaro”

Da Bruxelles il Segretario della Cgil dice che è arrivato il momento della chiarezza sul futuro degli stabilimenti italiani di Fca

«Dalle parti mie si dice che è bene fidarsi fino a mezzogiorno… ora siamo quasi all’una ed è arrivato il momento di vederci chiaro»: il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini chiede chiarezza sullo stabilimento Fca Cassino Plant e tutti gli altri del gruppo. Lo ha fatto da Bruxelles dove è andato per partecipare a due iniziative organizzate da Inca il patronato della Cgil.

Per il Segretario, quello della fusione tra Fca e Psa «è un tema che non va lasciato solo alle imprese ma va coinvolto anche il governo».

Maurizio Landini ha evidenziato che sia Fiat Chrysler Automobiles che Psa Peugeot «hanno dichiarato che non ci sarà chiusura di stabilimenti», ma “è meglio che questa discussione si faccia con progetti e piani in modo tale da capire che tipo di produzione si ha intenzione di fare, quali funzioni possono avere».

C’è il problema della cassa integrazione. Lo stabilimento di Cassino Plant ha ripreso la produzione martedì dopo un mese di stop tra festività e Cassa. Ma l’avvio è in salita: dodici giorni di cassa integrazione a gennaio ed altri quattro a febbraio. E nessuna certezza produttiva per il resto dell’anno. Nel 2019 Cassino Plant è stata ferma per Cassa integrazione ben 110 giorni. 

Maurizio Landini evidenzia che «Già adesso in Italia buona parte delle attività è sostenuta dalla cassa integrazione, c’è una capacità produttiva che non è sfruttata».

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