L’appello di Piacentini a Ottaviani: «Candidati e vinciamo anche alla Provincia»

Il coordinatore provinciale di Forza Italia: “Deve sapere che ci avrebbe tutti al suo fianco. In ogni caso dagli alleati ci aspettiamo lealtà, come abbiamo sempre dimostrato noi. Non sono tollerati giochetti di alcun tipo”. Il sindaco di Frosinone orientato a declinare l’invito soprattutto perché non c’è l’elezione diretta.

Aumenta il pressing su Nicola Ottaviani affinché accetti di candidarsi alla presidenza della Provincia alla guida della coalizione di centrodestra. Il coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini, probabilmente è la persona più vicina politicamente al primo cittadino.

Il messaggio è chiaro. Dice: «Sono sicuro che Nicola Ottaviani sta analizzando con attenzione la proposta. Fermo restando che la scelta spetta solo a lui e dovrà calibrarla su una serie di considerazioni valide: è già sindaco di Frosinone, svolge una professione impegnativa e tutto il resto. Deve però sapere che, come al solito, avrebbe tutti noi al suo fianco, a supportarlo. Il fatto in realtà è semplice: noi vogliamo vincere le elezioni per la presidenza della Provincia e Ottaviani è il candidato più forte, quello in grado di aggregare tutti».

 

Il centrosinistra si può battere

Adriano Piacentini è convinto che mai come in questa fase politica ci sia la possibilità di battere il centrosinistra. E riprendere l’ente di secondo livello più importante sul territorio.

«Antonio Pompeo può essere  battuto e con Ottaviani candidato sarebbe complicato per chiunque sfilarsi. Inoltre, tanti esponenti civici si avvicinerebbero più facilmente. In ogni caso in questa tornata amministrativa non sono ammessi “giochetti” da parte di nessuno. Forza Italia vuole un centrodestra unito, forte, ambizioso e le condizioni ci sono tutte».

 

C’è il tema dei franchi tiratori. E della lealtà degli avversari. Potrebbero approfittare della situazione per tendere un’imboscata ed impallinare così Ottaviani, eliminandolo dalla scena delle prossime elezioni politiche nazionali.

Una possibilità che non allarma Piacentini. «Ci aspettiamo anche totale lealtà da parte degli alleati, visto che noi siamo stati leali e corretti sempre. Soprattutto il 4 marzo, quando i voti del centrodestra non sono mancati agli eletti della Lega e di Fratelli d’Italia. Tornando a Nicola Ottaviani, se scendesse in campo ci sarebbe la possibilità di “esportare” il modello Frosinone su base provinciale. Un modello amministrativo di competenza, impegno, risultati, voglia di mettersi in gioco. Un modello di ottimizzazione delle risorse senza pregiudicare il raggiungimento di obiettivi fondamentali».

 

Lo zar non è convinto

Nicola Ottaviani, però, non sembra intenzionato ad accettare la candidatura. Perché alla Provincia non c’è l’elezione diretta e il modello previsto (voto ponderato da parte di sindaci e consiglieri) è l’esatto contrario della storia politica del primo cittadino del capoluogo.

Il quale in questi anni, in sede di assemblea dei sindaci, su temi come l’acqua e i rifiuti ha portato avanti posizioni molto diverse non soltanto da quelle degli amministratori del centrosinistra. Ma pure di diversi esponenti del centrodestra.

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