L’arrivo di Ottaviani stravolge la Lega a Sora

La nomina di Ottaviani a coordinatore provinciale della Lega cambia le carte al tavolo del Centrodestra che dovrà individuare il candidato sindaco di Sora. Ecco come. La posizione di Lino Caschera e quella di Fratelli d’Italia. Quadrini risponde alla visita di Fazzone: porta Tajani. Come cambiano gli equilibri politici

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

La nomina del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani a coordinatore provinciale della Lega cambia lo scacchiere politico del centrodestra a Sora. Rischia di ribaltare il fronte, ridisegnare daccapo gli schieramenti, mandare in soffitta strette di mano ed alleanze. Abbozzate quando alla guida del Carroccio c’era l’onorevole Francesca Gerardi e la Lega era al 40 per cento. Un’era geologica fa.

Cambia tutto, con l’arrivo di Nicola Ottaviani. Democristiano di vecchia scuola ma non quella di Forlani: niente da spartire con Casini e tantomeno con i doppi forni. Il neo coordinatore provinciale è pragmatico come Andreotti: e sta già delineando la strategia per le elezioni Comunali del 2021. Mettendo fine alla duplicazione leghista che si è determinata in città: Luca Di Stefano all’opposizione orgogliosamente dall’inizio della Consiliatura, Lino Caschera salito sul Carroccio con la svolta centrista dello scorso dicembre e titolare di un Gruppo che governa da quattro anni con il sindaco.

LUCA DI STEFANO CON LINO CASCHERA

In pratica: un leghista all’opposizione, un altro leghista in maggioranza. Il primo con la legittima ispirazione di candidarsi come sindaco a capo di uno schieramento contro l’amministrazione di Roberto De Donatis. Il secondo con l’altrettanto legittima aspirazione di portare avanti il lavoro avviato in città per cinque anni. Quindi a favore di un De Donatis bis. (leggi qui Caos Lega: tessera a Caschera. Mezza al governo, mezza in minoranza).

La Lega è in maggioranza

Come risolverà quella bicefalia Nicola Ottaviani? C’è una serie di indizi a tracciare il percorso. Nel Coordinamento Provinciale Light varato dal regionale Francesco Zicchieri il responsabile Organizzazione è il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli. Compete a lui dirimere sul terreno la controversia.

Lino Caschera è uno stretto collaboratore di Ciacciarelli in Regione Lazio. È stato lui a farlo tesserare con la Lega attraverso il sistema on line quando tutti a Sora evitavano di farlo.

La dottrina Ciacciarelli a proposito di Sora è sempre stata chiara: abbiamo governato con questa amministrazione per cinque anni, non possiamo rinnegare ciò che noi stessi abbiamo promosso.

La Lega di fatto è in maggioranza. Coerenza vuole che a questo punto porti al tavolo del centrodestra il nome del sindaco uscente Roberto De Donatis per avviare una riflessione su un suo possibile bis.

Cosa c’è da riflettere? Il sindaco è un civico, non è tesserato con la Lega né con altri Partiti del centrodestra. Proviene dal Partito Socialista.

La fiducia di Zicchieri

Francesco Zicchieri © Imagoeconomica, Livio Anticoli

Il nuovo assetto provinciale della Lega costringe a rivedere le aspirazioni di Luca Di Stefano.

Eppure lunedì 12 ottobre, poche ore prima del varo del nuovo Coordinamento, il regionale Francesco Zicchieri lo ha indicato come interlocutore del tavolo di centrodestra. Cioè il tavolo incaricato di individuare una candidatura unitaria. (leggi qui La scomunica per Gianluca sulla via politica di Sora).

Una designazione con tutti i crismi e non fatta a chiacchiere. Dettata da Zicchieri rispondendo al telefono al senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia. Lo aveva chiamato proprio per sapere chi doveva essere invitato della Lega. Sottinteso: Di Stefano o Caschera? La risposta: “Per ora Luca Di Stefano. Poi ti faccio sapere gli altri nomi”.

Il segnale politico è chiaro. Nel momento in cui rispondeva al telefono, Francesco Zicchieri sapeva che l’indomani mattina avrebbe nominato coordinatore provinciale Nicola Ottaviani e responsabile Organizzazione Pasquale Ciacciarelli. Indicando Luca Di Stefano ha cristallizzato la situazione, evitato di infilarsi in una questione ora tutta locale. Lasciando così piena autonomia al nuovo gruppo dirigente, senza smantellare nulla.  

Caschera sta con De Donatis

Lino Caschera e Filippo Porretta

Il candidato sindaco lo esprime il centrodestra” aveva dichiarato ad alessioporcu.it il consigliere comunale Lino Caschera qualche settimana fa. “Ma per ora l’unica possibilità che vedo all’orizzonte è quella di riproporre il sindaco uscente Roberto De Donatis. Altrove c’è il nulla” aggiunge ora.

Del resto durante la famigerata cena per esautorare De Donatis, il consigliere Caschera aveva solo lamentato la scarsa capacità di comunicazione delle attività amministrative. Problema che ora lui stesso avrebbe risolto presentando al sindaco l’ex addetto stampa di Mario Abbruzzese. Si tratta di Mirko Tong, soprannominato ‘ComunicatoPronto‘ che lunedì mattina è salito in municipio accompagnato da Lino Caschera. (leggi qui Una cena da Baratta per giocare al “tromba-sindaco”).

Rebus provinciale

Gianluca Quadrini con Roberto De Donatis

C’è un problema. Non di poco conto. Se Lino Caschera indica al tavolo del centrodestra il nome di Roberto De Donatis in quota Lega, intesta al Partito l’operazione. Ma la Lega ha già chiesto il candidato sindaco ad Alatri nella persona dell’avvocato Enrico Pavia.

Fratelli d’Italia non può reclamare più di tanto: ha già avuto il sindaco a Ceccano. Ma non è l’unico scoglio da superare. C’è anche quello di Forza Italia. Perché la sub commissaria Rossella Chiusaroli ha detto a chiare note che De Donatis non lo portano (leggi qui La scomunica per Gianluca sulla via politica di Sora).

Si potrebbe obiettare che il capogruppo di Forza Italia in Provincia Gianluca Quadrini ha annunciato due liste a sostegno di Roberto De Donatis. Ma sul punto è già intervenuto il senatore Claudio Fazzone. Spiegando che nulla rileva, in quanto Quadrini non ha competenze su Sora ma solo su Arpino dove è consigliere comunale, sulla Comunità Montana in cui è liquidatore, sulla Provincia dove è capogruppo. (leggi qui La scomunica per Gianluca sulla via politica di Sora).

Lo scontro Bruni-Caschera

Alessandro Mosticone e Massimiliano Bruni

Fratelli d’Italia potrebbe avere un’idea diversa. Nei giorni scorsi Marco Mollicone ha presentato la sua associazione. È il nome che un anno fa era stato indicato da Massimiliano Bruni al senatore Massimo Ruspandini come possibile candidato sindaco, nel caso si fosse andati ad una scelta identitaria di FdI. (Leggi qui Mollicone rompe gli indugi. Scende in campo e aspetta che la politica sia pronta).

Una conferma arriva dalle tensioni registrate in questi giorni. Prima il vicesindaco Fausto Baratta poi il consigliere Massimiliano Bruni avevano fatto la voce grossa con il sindaco. Lo avevano accusato di ritardare la stesura e l’approvazione del Bilancio, lasciandoli senza mezzi con i quali operare. La questione è semplice: tutti vogliono risorse per avere anche visibilità nella prossima campagna elettorale.

 A conferma della tensione c’è anche lo scontro verbale avvenuto lunedì in Municipio tra Lino caschera e Massimiliano Bruni, mentre dal Centro Marco Polo di Sora anche il senatore Fazzone confermava la volontà di voler lavorare per un centrodestra unito alle elezioni.

Con questo tavolo stai andando troppo di fretta – ha detto Caschera a BruniPrima c’è da approvare il bilancio”.

Da uno che sta nella Lega e lavora anche in una segreteria politica mi sarei aspettato altro” il senso di quella che è stata la risposta di Bruni.

Ma sono bastate 24 ore per chiarirsi. Il giorno seguente, martedì 13 ottobre, sono stati visti di nuovo a pranzo insieme. Concordi nel ritenere prioritaria l’approvazione del Bilancio.

Fratelli d’Italia avanti a testa bassa

Massimiliano Bruni

Ed è stato proprio durante il pranzo che insieme hanno appreso da Alessioporcu.it della nomina di Nicola Ottaviani e hanno compreso che i giochi erano cambiati e che ora è necessario cambiare strategia. (leggi qui La Lega a Nicola Ottaviani. È lui il nuovo Coordinatore)

Se Lino Caschera è vicinissimo al sindaco uscente, Fratelli d’Italia ne ha preso le distanze. Addirittura rinunciando alla delega all’Urbanistica (leggi qui A Sora si gioca a nascondino. Il sindaco prova a fare tana).

La nomina di Ottaviani non gli cambia le carte in tavola. Al massimo gli cambia l’interlocutore. I tentativi esterni di spaccare del gruppo di Fratelli d’Italia sono andati a vuoto. (leggi qui De Donatis senza tessera punta a farsi rieleggere dal Centrodestra).

Il chiarimento lo ha dato il senatore Massimo Ruspandini. Ha detto che “a Sora la linea la detta Bruni”. E Bruni ha già dei nomi alternativi al sindaco uscente. E non solo quello di Marco Mollicone. Inoltre sta lavorando a comporre il tavolo di centrodestra. E commenta:“Se c’è qualcuno che prova a mettere zizzania perde tempo”.  

Forza Italia cosa farà

Resta il nodo del partito azzurro. La linea ufficiale l’hanno ribadita lunedì il senatore Fazzone e il sub commissario Rossella Chiusaroli: non vogliono De Donatis e la linea la detta il coordinatore cittadino Vittorio Di Carlo. Che, alla domanda se è disposto a sedersi a un tavolo di centrodestra il cui interlocutore potrebbe essere Lino Caschera, candidamente risponde: “Non posso certo scegliere io con chi parlare. Decideranno loro. Noi valuteremo”. Lasciando ovviamente intendere che di ricandidare De Donatis non se ne parla proprio.

L’invito all’inaugurazione di Quadrini

C’è poi un’altra Forza Italia, quella del consigliere provinciale Gianluca Quadrini che, nonostante la netta presa di posizione del coordinatore regionale Fazzone va avanti sulla rotta tracciata. (leggi qui La scomunica per Gianluca sulla via politica di Sora).

E la tabella di marcia prevede che venerdì 16 ottobre a Sora verrà inaugurata una sede. Al taglio del nastro ci sarà Antonio Tajani. La sua presenza a Sora potrebbe significare l’avallo della linea di Quadrini per la ricandidatura del sindaco uscente.

Fazzone ha appreso del nuovo circolo lunedì proprio a Sora. “Se ne possono aprire quanti se ne vogliono – avrebbe commentato pubblicamente – ma la linea politica la stabilisce il direttivo”.   

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