L’asse Ottaviani-Fagiolo che spinge nell’angolo Tagliaferri

Il sindaco vuole spostare la coalizione al centro e non intende recuperare il portavoce cittadino di Fratelli d’Italia. L’obiettivo è quello di spingerlo in una sorta di riserva indiana. Esattamente come Francesco De Angelis con il Psi di Schietroma

L’attacco frontale di Domenico Fagiolo ai vertici regionali (Paolo Trancassini), provinciali (Massimo Ruspandini) e cittadini (Fabio Tagliaferri) di Fratelli d’Italia spinge all’angolo il partito di Giorgia Meloni nel capoluogo. Perché di fatto blinda ancora di più la maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Ottaviani. (Leggi qui Fagiolo all’arrabbiata: “Congiura contro Frosinone alle Provinciali”).

Come anticipato da Alessioporcu.it ieri i consiglieri Domenico Fagiolo e Maria Rosaria Rotondi, insieme all’assessore Pasquale Cirillo, restano nella coalizione che appoggia Ottaviani dal 2012. Insieme alla Lega, a Forza Italia, alla Lista Ottaviani, alla Lista per Frosinone. E al Polo Civico fino al termine della consiliatura.

Lo sguardo in prospettiva

Fabio Tagliaferri (Foto: Stefano Strani / Imagoeconomica)

Ma è in prospettiva che si sta guardando. Ottaviani non vuole in coalizione Fabio Tagliaferri e Massimo Ruspandini ed è pronto ad andare fino in fondo. Spostando l’asse della coalizione verso il Centro, provando a dialogare con l’Udc e con altre formazioni moderate e puntando su altre liste civiche.

Anche come coordinatore della Lega Nicola Ottaviani ha scelto la strada dell’allargamento al Centro ed ha portato avanti un’opera di convincimento sulla necessità di effettuare le primarie per la scelta del candidato sindaco.

Domenico Fagiolo ha parlato di una “congiura” per non far eleggere esponenti di Frosinone all’interno del consiglio provinciale. Chiamando in causa anche Sergio Crescenzi, esponente della Lista per Frosinone che alle provinciali si è candidato. Ottenendo zero voti. Il che vuol dire che lui stesso ha votato seguendo altre logiche. Lo schema di Domenico Fagiolo si “sposa” con quello del sindaco Nicola Ottaviani. E infatti il consigliere di Fratelli d’Italia fa riferimento ad una possibile convergenza tra le strategie di Mauro Vicano (possibile candidato sindaco del centrosinistra) e quelle di Fabio Tagliaferri (portavoce cittadino di Fratelli d’Italia).

Campagna al veleno

Gian Franco Schietroma (Foto: Paolo Cerroni / Imagoeconomica)

Sarà una campagna elettorale al veleno. E questo si sapeva già. Ma adesso lo scontro è destinato a salire di livello. Nel centrosinistra c’è la posizione di Gian Franco Schietroma: il segretario regionale del Psi non ha intenzione di far parte della coalizione guidata dal Pd di Francesco De Angelis. Non condivide l’impostazione del Campo Largo con le civiche provenienti dal centrodestra nel ruolo di protagoniste.

Quello che bisognerà capire è se c’è spazio per un terzo polo nel capoluogo. Francamente sembra di no, perché Nicola Ottaviani da una parte e Francesco De Angelis dall’altra hanno sì messo in conto possibili spaccature. Da destinare però  a delle riserve indiane.

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