L’asse Scalia – Moscardelli che può tenere fuori dai giochi De Angelis

Verso le elezioni Politiche. Al Senato si profila un mutuo soccorso tra Francesco Scalia e Claudio Moscardelli. Lasciando indietro Francesco De Angelis. Gli scenari

Alla fine Francesco Scalia potrebbe chiedere aiuto a Claudio Moscardelli. I due senatori, entrambi dell’area di Luca Lotti, potrebbero unire le forze e cercare il doppio colpo nei listini blindati del proporzionale.

Il Partito Democratico è in caduta libera nei sondaggi e nei collegi maggioritari delle province di Frosinone e di Latina il centrodestra è dato in vantaggio di circa dieci punti percentuali. Impossibili da recuperare. (leggi qui Tragedia Pd: per Ixè su 21 Collegi nel Lazio vince solo in 2 di Roma)

Sia Moscardelli che Scalia nella cena a Priverno di qualche mese fa (leggi qui Tutti a cena da Onorati: il Pd alla disperata ricerca dell’unità interna) fecero presente a Lotti questa situazione, dicendosi disponibili a concorrere lo stesso nel maggioritario  a patto di avere un “paracadute” nel proporzionale.

Torneranno alla carica, anche per fermare l’ala orfiniana che in Ciociaria vuole indicare Francesco De Angelis.

MOSCARDELLI CAPOLISTA

Claudio Moscardelli potrebbe essere il capolista del listino proporzionale alla Camera, quello che comprende le province di Frosinone e Latina. Al secondo posto ci sarebbe una donna e dal terzo posto in poi non ci saranno garanzie di elezione.

Nel proporzionale al Senato potrebbe essere capolista una donna, magari dell’area di Dario Franceschini. Oppure una big di Roma, considerando che per Palazzo Madama ci sono pure i collegi di Fiumicino-Ciampino e Velletri-Marino.

Al secondo posto, eleggibile,  proprio Francesco Scalia. Entrambi uscenti, uno della provincia di Frosinone e l’altro di Latina, entrambi dell’area di Lotti, petalo forte del Giglio Magico dopo le difficoltà di Maria Elena  Boschi.

E Bruno Astorre, potentissimo senatore dei Castelli romani, numero due di Dario Franceschini? Beh, lui potrebbe concorrere anche nel listino proporzionale di un collegio di Roma.

Francesco De Angelis ha già attivato l’allarme rosso, perché Matteo Orfini può puntare i piedi soltanto alla Camera.

Al Senato c’è Claudio Mancini, pezzo da novanta dell’ala orfiniana. In una legislatura da “arroccamento” Matteo Renzi potrebbe puntare sui renziani di origine controllata.

Chi più di Luca Lotti? Inoltre sia Moscardelli che Scalia sono uscenti.