L’attivista: “I miei dubbi a 5 Stelle sui rimborsi”

di FILIPPO CAPUANO

Attivista del Movimento 5 Stelle

 

Cosa é per me il Movimento 5 Stelle? Quando nel 2012 partecipai alla prima assemblea del movimento regionale a Roma in piazza Conca d’Oro fui colpito dalle tante persone animate dalla voglia di cambiare questo Paese senza se e senza ma…

Qualcuno é diventato senatore, per poi un attimo dopo essere espulso per aver tradito le regole del Movimento. Oggi si scopre che la cifra a disposizione di un senatore/deputato è prossima a 20.000 euro lordi mensili.

In questi anni, noi attivisti da piazza e non da tastiera, abbiamo messo in piedi tante iniziative, alcune con risultati tangibili altre meno. Sicuramente l’ex sindaco di Fontana Liri ne sa qualcosa… Abbiamo rischiato denunce ed anche altro… Abbiamo preso posizione pubblicamente sulle infiltrazioni camorristiche a Cervaro e nella Valle di Comino…

Personalmente sono stato attaccato da tanti attivisti duri e puri, come sono soliti chiamarsi, solo perché avevo un passato politico nel centrodestra. Attivisti che sono spariti localmente per fare piccole comparse su temi nazionali. Troppo facile direi.

Ho, con il mio amico Massimo Maraone, percorso tutta la parte sud della provincia a spiegare quale fosse la questione della gestione dei rifiuti. Ci siamo tassati per fare acquisti di materiali utili a parlare alla gente: un piccolo impianto voci per esempio… Abbiano invitato diverse volte portavoce regionali e nazionali ad iniziative sul territorio. Se ne sono visti in pochi.

Oggi mi chiedo perché continuò ad essere un attivista a 5 Stelle. Perché credo in questo Movimento e fino a che Grillo ne sarà il garante non posso che far mie le sue ‘parole guerriere’. 

In questi giorni dopo alcuni articoli web di Alessio Porcu si é innescata una forte polemica su come l’onorevole Luca Frusone utilizza gli emolumenti a sua disposizione.

Vorrei rispondere “Da attivista di un movimento popolare”. Ma la ragione mi porta a fare alcune considerazioni. Tutte le mattine viaggio da Fontana Liri fino a Roma/ Fiano Romano: sono 130 – 150 km all’andata ed altrettanti al ritorno, per un totale di 260 – 300 km al giorno. Sveglia alle 05.00 e ritorno se mi va bene alle 20.00 sapendo con la mia auto tra autostrada e diesel spendo 15.40 € di pedaggio e 22/25 € di carburante per una spesa complessiva di 700/800 € al mese. Tutto registrato e rendicontato. Ho a disposizione 13.50 euro per il pranzo ma mediamente ne spendo 8 So che significa rendicontato, perché non posso sbagliare: posso perdere il rimborso e nella peggiore delle ipotesi licenziato

Ora un Movimento che da subito si è dato una regola certa che si chiama ‘trasparenza’, deve agire e criticare l’uso degli emolumenti parlamentari ma anche regionali. Non si può predicare in campagna elettorale una cosa e fare l’esatto opposto. Proprio come i vecchi partiti.

Bene: io entro il 7 del mese successivo devo rendicontare tutte le spese sostenute nel mese precedente. Pretendo che il portavoce faccia altrettanto visti gli impegni assunti in campagna elettorale. E che lo faccia puntualmente. E non dopo 3 – 4 – 5 mesi. Sono le regole. Pretendo che se mette delle somme a disposizione del territorio, tutti gli attivisti lo debbano sapere. Perché alcuni non navigano nell’oro. Alcune volte anche 50€ sono comode.

Pretendo che il portavoce riferisca al suo territorio e non ad un giornalista che pur sempre svolge il suo lavoro.

Pretendo che risponda dove sono finite le interrogazioni parlamentari richieste anche dal sottoscritto, che avrebbero potuto produrre una pubblicità negativa ad alcuni sindaci ciociari, visto quello che combinano.

Pretendo perché sono un attivista iscritto al blog senza tessera di partito in tasca e senza reato alle spalle, che mi vengano date delle spiegazioni.

Pretendo che ci sia un assemblea provinciale dei meetup.

Ma se questo è troppo, sono io un reduce dei partiti? O se ne sta creando un altro per fortuna solo in Ciociaria?

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