L’automotive si riprenderà: intanto puntiamo su Cultura e Turismo. Ma di qualità

Foto: © A.S. Photo, Andrea Sellari

L'Automotive è in crisi e lo sarà almeno per un paio d'anni. Un fenomeno europeo. Ma le crisi devono essere occasione per reinventarsi. Formisano: "Turismo e Cultura di qualità sono fattori di crescita sui quali puntare". L'esperienza di Camerino. Che ora ad Atina vogliono studiare

Antonio Renzi
Antonio Renzi

Rerum cognoscere causas

«L’Automotive è in crisi nell’Europa intera e gli indicatori ci dicono che lo sarà almeno per i prossimi due anni. Nello stabilimento Fca Cassino Plant è logico prevedere un ulteriore periodo di cassa integrazione dovuto proprio alla transizione verso le linee di produzione dei nuovi modelli ibridi. Che intorno al 2021 ci riporteranno verso livelli di stabilità del comparto. Ogni momento di ‘crisi’ però è anche un’occasione: per reinventarsi e scoprire altre potenzialità. È la sfida che ora deve affrontare il nostro territorio: bisogna puntare ad altro per creare valore e lavoro. Bisogna differenziare, trovare alternative. La Cultura ed il Turismo sono un fattore di crescita e sviluppo potentissimo». 

Parole e musica dell’economista Vincenzo Formisano: professore di Economia all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, nonché vice presidente del principale istituto di credito della provincia di Frosinone la Banca Popolare del Cassinate. Il suo punto di osservazione è doppiamente privilegiato: ha la visione del teorico che conosce i grandi flussi dell’Economia, ha la concretezza del banchiere che vede ogni giorno come cambia il territorio. Nel core business di entrambe le attività ha come punto fermo la crescita economica fatta attraverso la crescita culturale. Ecco perché il Vincenzo Formisano teorico ha suggerito al Vincenzo Formisano banchiere di puntare sugli eventi che esaltano le tradizioni locali.

La conferma arriva dal cartellone degli eventi estivi. I più affermati in provincia di Frosinone hanno tutti il logo amaranto e dorato della Bpc.

«Gli eventi culturali possono creare valore nel territorio – spiega il professor Formisano – Valore economico, valore sociale e quindi anche occupazione. L’offerta turistica e l’evento culturale devono essere visti come fonte di creazione di posti di lavoro e di ricchezza. Non alternativa ma complementare al polo industriale, al manufacturing che comunque ha un suo ruolo. Le due cose vanno affiancate».

L’economia non è stregoneria, ma una scienza esatta fatta di numeri e dati dove ad un’azione corrisponde una reazione.

«L’obiettivo è rendere i territori aciclici» continua il professore Vincenzo Formisano. Che subito spiega il termine tecnico: «Ci sono i cicli economici, questa è la normalità. La differenza tra oggi e 10/20 anni fa è che prima i cicli erano più lunghi: c’erano le fasi di crescita e di stagnazione ma era tutto più lento quindi meno impattante. Oggi invece i cicli sono più veloci, e quindi maggiormente impattanti».

E l’esempio è semplice: «Se oggi è in crisi il settore dell’automobile è indispensabile avere qualche altro settore che tiri altrettanto e che possa compensare la perdita di posti di lavoro».

Già ma che cosa? L’errore è cercare l’alternativa nello stesso settore andato in crisi, cercare una risposta nella manifattura, quando è proprio il manifatturiero dell’Automotive ad essere entrato in difficoltà. Il professore ha la risposta: bisogna puntare su «qualcosa che non risenta della crisi economica: il tempo libero e l’evento culturale fa parte del nostro modo di vivere. Per cui rinuncio a qualcos’altro ma probabilmente a una visita d’arte, a una gita o a un centro benessere oggi non ci rinuncio. Tanto è vero che i numeri dicono che queste attività sono in crescita, se ben fatte. Alla base ci deve essere sempre il principio dell’imprenditorialità e della managerialità, anche nel Tempo Libero».

E c’è chi tutto questo già lo fa e può fungere da modello da seguire. Argomenti che verranno affrontati nella tavola rotonda “Turismo culturale, impresa e territorio” che si terrà al palazzo Ducale di Atina il 25 luglio alle 17. Interverranno Francesco Casale e Flavio Corradini dell’Università di Camerino, Stefano Fiori presidente della Sezione Industria del Turismo e del Tempo libero di Unindustria Lazio, Vincenzo Formisano dell’Università di Cassino e Alessandra Marini della fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Modera Tonia Cartolano di Sky Tg24.

La tavola rotonda si propone proprio il tema di individuare i fattori di crescita economica attraverso il turismo e la culturali qualità. Al centro del confronto ci saràl’esperienza realizzata dall’università di Camerino con il finanziamento della Fondazione Carisap per riattivare i processi culturali e imprenditoriali e, di conseguenza, i flussi turistici nelle zone interne delle Marche duramente colpite dal sisma del 2016.

Si cercherà di evidenziare best practices di collaborazione tra istituzioni culturali, imprese e università replicabili sul territorio della Valle di Comino e del cassinate, per stimolare una rigenerazione dal basso capace di attrarre nuove iniziative. Migliorando ed ulteriormente qualificando l’offerta turistica locale, con particolare attenzione al turismo culturale.