Lazio, il filo rosso che lega l’emergenza sanitaria a quella economica

Foto © Imagoeconomica / Marco Cremonesi

Daniele Leodori annuncia subito un piano per dare una boccata d’ossigeno alle imprese, Alessio D’Amato si concentra sull’obiettivo di fermare il contagio. Gli uomini di punta della giunta Zingaretti hanno definito il raggio di azione.

«La Regione è pronta a mettere in atto tutti gli strumenti per sostenere in questa primissima fase di emergenza il sistema economico del Lazio»: il vicepresidente della Regione Daniele Leodori ha subito voluto assicurare una boccata d’ossigeno per le imprese del Lazio. Consapevole che non basterà, ma che è un primo passo necessario e irrinunciabile.

Insieme all’assessore allo Sviluppo Economico Paolo Orneli ha messo in chiaro: «È quasi tutto fermo e ora più che mai serve un Piano per non lasciare sole imprese, professionisti, lavoratori e la straordinaria rete di Pmi che sono l’ossatura di un’economia, quella laziale, che è la seconda del Paese». La stessa lunghezza d’onda di Filippo Tortoriello, presidente di Unindustria. L’economia del Lazio è la seconda del Paese.

Le misure

Paolo Orneli con Nicola Zingaretti © Imagoeconomica NICOLA ZINGARETTI

Quali sono queste misure: Leodori e Orneli le hanno specificate: innanzitutto, il sostegno al lavoro con circa 350 milioni di euro che saranno destinati al Lazio per la cassa integrazione dal decreto “Cura Italia”, accanto ai quali si sta per mettere in campo un primo pacchetto di misure di impatto immediato per le aziende. Un piano Pronto Cassa, grazie al quale la Regione conta di mobilitare oltre 400 milioni di euro per sostenere tempestivamente il fabbisogno di liquidità delle micro, piccole e medie imprese, inclusi i liberi professionisti.

In che modo ci si riesce. «Faremo questo rimodulando le risorse della programmazione europea 2014-2020 e utilizzando le risorse del bilancio regionale. Stiamo promuovendo ogni forma di collaborazione possibile con altre istituzioni, come la Banca Europea degli Investimenti, il Ministero per lo Sviluppo Economico, gli istituti di credito, le Camere di Commercio, per mettere a fattore comune le iniziative e moltiplicare l’impatto degli interventi».

L’incontro

Daniele Leodori Foto © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Oggi la Regione Lazio incontrerà associazioni di categoria, istituti di credito e sistema camerale, proprio al fine di condividere contenuti e modalità attuative di queste azioni. Assicura Leodori: «È un primo passo, a cui ne dovranno seguire molti altri, a tutti i livelli, con cui ricostruire, non solo nel Lazio e in Italia, un nuovo patto sociale ed economico per rimetterci in cammino, senza lasciare indietro nessuno. È un momento molto difficile, come è chiaro a tutti, e va affrontato con lucidità assoluta, e l’unione tra le istituzioni che devono ora più che mai fare squadra in ogni modo e tutti i giorni. Con le polemiche non salviamo vite, non riaccendiamo i motori delle aziende, ma si dà solo forza al maledetto virus».

C’è poi l’aspetto prettamente sanitario. Con l’assessore regionale Alessio D’Amato che ha detto: «Non dobbiamo farci illusioni e tenere alta la guardia questa settimana sarà molto importante, molti dei nostri ospedali stanno mutando pelle per attivare 600 posti per COVID-19. Il sistema sanitario regionale sta reggendo bene e in attesa del test rapido abbiamo aggiornato le indicazioni per la sorveglianza fornite a tutte le aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere per fare il tampone agli operatori sanitari a rischio».

Fermare il contagio

Coronavirus, medici ed infermieri

Cioè occorre fermare il contagio per motivi sanitari. Solo così anche l’economia potrà attrezzarsi a ripartire. Passaggio colto dal presidente di Unindustria Filippo Tortoriello, che infatti ha scritto: «Inoltre vorrei esprimere un sentimento di grande riconoscenza e gratitudine a nome mio, di tutti gli imprenditori iscritti, e dei dipendenti di Unindustria ai medici, infermieri e personale sanitario che in queste settimane stanno dimostrando di svolgere la loro missione, con grande professionalità e generosità, mettendo anche a rischio la propria vita».

«Un ulteriore ringraziamento lo vogliamo fare anche all’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, per come sta gestendo la situazione d’emergenza,ed in particolare per aver reso possibile il potenziamento dell’80% delle terapie intensive nella nostra Regione, che complessivamente, in questa settimana, avrà a disposizione oltre 600 posti letto per l’emergenza».

Emergenza sanitaria ed economica viaggiano di pari passo.

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