Le amnesie della Lega sul caso Cassino. E l’ossessione di Zicchieri per il blog (Conte della Selvotta)

Il coordinatore regionale della Lega a Cassino. E racconta una versione opposta della crisi. "Fu tutta colpa di Palombo". E poi l'ossessione per il blog: "Faremo un'interrogazione parlamentare". Il totoballottaggio

Domenico Malatesta
Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. ANNO CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2019 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

ZICCHIERI  E IL CASO CASSINO

L’onorevole Francesco Zicchieri, Commissario Regionale della Lega, è venuto ieri sera a Cassino per spiegare ai candidati del Carroccio i motivi delle divisioni e del mancato candidato sindaco del Partito. Ma anche per spiegare la linea politica della Lega a livello nazionale e i risultati raggiunti in un anno di governo.

Con accanto l’onorevole Francesca Gerardi ed il presidente nazionale di ConfimpreseItalia Guido D’Amico, neo esponente della Lega, e alla presenza dei cronisti, Zicchieri, in sintesi, ha fatto intendere che la colpa di quello che è successo a Cassino nella scelta del candidato sindaco (leggi qui La Grande fuga in FdI, il suicidio della Lega, il trionfo di Abbruzzese) è tutta di Carmelo Palombo, già coordinatore provinciale. Ed ha fatto un lungo racconto con qualche omissis (gli è stato fatto notare dal cronista antico Domenico Tortolano de Il Messaggero) ma lui ha proseguito nella cronistoria. Non riuscendo mai a smentire il dossier Palombo che invece racconta tutta un’altra versione di quei fatti. (leggi qui Il J’Accuse di Palombo: si dimette e punta il dito su Zicchieri e Gerardi)

Quindi Palombo avrebbe fatto cadere l’Amministrazione e sempre Palombo avrebbe bocciato tutti i candidati sindaco proposti.

Quando ho visto che la situazione non si risolveva ho dato l’incarico a Francesca Gerardi. Lei è stata molto brava e ha risolto il caso Cassino in 24 ore facendo riunire il centrodestra ed eccoci ora pronti a vincere e a governare la città. Quei signori che non sono stati capaci di fare delle scelte  adesso sono da un’altra parte e lì stanno bene”.

E il cronista gli ha chiesto: ”Nei prossimi mesi è possibile ricucire lo strappo con i dissidenti?” La risposta è stata secca: ”Mai, fin quando sarò io commissario regionale non entreranno mai nella Lega”.  

Ed ancora:”Ma quei dissidenti  candidati nella lista del  Polo Civico di Petrarcone  stanno  portando la Lega alle Europee”.  Per Zicchieri  “è una loro scelta personale, noi non abbiamo bisogno del Polo Civico, ci rivolgiamo ai cittadini. Al ballottaggio non vogliamo i loro voti”. Applausi.

Nella lista della Lega figurano candidati provenienti da Forza Italia tra cui due ex assessori, Fratelli d’Italia e Forza Nuova.

L’OSSESSIONE PER LA STAMPA

Sono tanti i problemi che affliggono Cassino, compresa la crisi attuale che è stata determinata dalla Lega. È stato il Carroccio a logorare per mesi l’amministrazione di centrodestra guidata da Carlo Maria D’Alessandro, erano esponenti del Carroccio quelli che hanno firmato per far cadere il governo cittadino, erano leghisti pienamente legittimati dalla Lega quelli che dovevano proporre una soluzione e alla fine si sono dovuti rivolgere all’odiato Mario Abbruzzese.

Finalmente però la Lega intende affrontarli. Da dove parte? L’onorevole Zicchieri annuncia un’interrogazione parlamentare per sapere come mai un blog riceva pubblicità da Provincia e Regione. E gli operai Fca finiti in cassa integrazione per colpa dell’Ecobonus (lo dice Mike Manley che in Fca conta qualcosa)? Prima il blog. E l’emergenza sicurezza che per essere affrontata basterebbe fare una chiamata al ministero dell’Interno (gestito dalla Lega)? Prima il blog. E l’ondata di redditi di cittadinanza che non si vede o il Bonus da 80 euro che stanno per togliere? Prima il blog.

Per risparmiare tempo e carta l’onorevole Zicchieri potrebbe mettere il naso nelle vicissitudini di Radio Padania: scoprirebbe spunti poco edificanti. E in ogni caso, se si è in regola e si fa domanda, si finisce nei piani di comunicazione che gli enti devono fare in base alla Bassanini che è una legge dello Stato. E che – a questo punto è chiaro – il deputato ignora.

TOTOBALLOTTAGGIO

Fra i cinque candidati sindaco di Cassino nessuno si dichiara capace di vincere al primo turno. Servirebbero almeno 12  mila voti. Tre anni fa votò il 74%, ossia 23.650 elettori su 31 mila iscritti. Nel 2016 Petrarcone prese 7800 voti, D’Alessandro 6.000, terzo Mosillo con 5.300 voti e rimase fuori. E così è totoballottaggio fra Abbruzzese, Petrarcone e Salera. Ma anche De Sanctis e Martini, in campo con una sola lista ciascuno.

Una campagna elettorale sotto tono, senza accuse velenose e senza promesse di posti ed altro. Ed anche senza cene elettorali e senza cartelloni giganti. Mario Abbruzzese ed anche gli altri hanno scelto il fairplay pensando più alle alleanze all’eventuale ballottaggio. Una tattica difensiva dettata dalla prudenza, prima non perdere e poi tentare il colpo al secondo turno.

IL VOTO DISGIUNTO

Per le alleanze forzate che ci sono state  nella formazione delle liste è di moda il cosiddetto voto disgiunto.  Si può  votare il candidato sindaco di uno schieramento e i candidati consiglieri di un altro e viceversa.

E il fenomeno, dicono, potrebbe condizionare la corsa al ballottaggio. Perciò appare incerto l’esito delle urne.