Le critiche agli autovelox: un regalo per il sindaco

Le critiche al sindaco Daniele Natalia per avere deciso di installare due autovelox su un tratto di strada tra i più pericolosi rischiano di rivelarsi pretestuose. Regalandogli il diritto di gridare all'accerchiamento

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Chiariamo subito. Ad Anagni l’amministrazione Natalia ha decisamente molti difetti. Ma accanirsi contro una delle poche (al momento) azioni concrete messe in atto dalla maggioranza, significa non voler riconoscere i (pochi) meriti della stessa amministrazione. E questo finisce, paradossalmente, per rendere poco credibile qualunque altra forma di critica.

Qual è il riferimento?

Autovelox si, autovelox no

Foto: Joasouza © DepositPhotos

Da un paio di giorni, in città e sui social, campeggia un’aspra polemica. È legata ad una delle poche realizzazioni pratiche della giunta capitanata dal sindaco di Forza Italia. Si tratta dell’installazione, avvenuta  in zona di Osteria della Fontana, di due autovelox situati a poche centinaia di metri di distanza lungo il tratto della Casilina. Un tratto  tristemente noto per essere stato, negli ultimi anni, teatro di diversi incidenti, molti dei quali purtroppo mortali.

Da sempre, ogni volta che ci sono degli incidenti in quella zona, si alza una litania che vede la protesta e subito dopo la richiesta, in tempi immediati, di misure di messa in sicurezza, proprio per evitare il ripetersi di cose di questo tipo. Tra le altre, ovviamente, la richiesta della ormai leggendaria rotatoria presso il bivio della ancora più tristemente nota ex Winchester.

Perché dunque fa discutere la sistemazione degli autovelox sulla Casilina? Perché nelle ultime ore il mood che si sta sviluppando è un’accusa, neanche troppo velata, che viene fatta all’amministrazione, di voler utilizzare il mezzo soltanto per fare cassa nei confronti dei cittadini. Con tanto di riferimento al fatto che, prima di mettere gli autovelox, sarebbe stato meglio fare tutta un’altra serie di cose.

Lontani dal punto

Critiche che saranno sicuramente sacrosante. Ma che non colgono un punto centrale. E cioè che, comunque, una struttura di questo tipo servirà quantomeno come deterrente per rendere più sicure quelle strade.

Poi si può discutere sul fatto che forse andava messa da tempo una rotatoria presso il bivio della ex Winchester; o che una serie di opere di messa in sicurezza (non soltanto la rotatoria, ma una nuova segnaletica, dissuasori etc.) su quella strada andrebbero comunque fatte. Ma criticare per partito preso l’installazione dei due autovelox soltanto perché potrebbero (come sicuramente accadrà) rivelarsi, oltre che monito a rallentare, causa di multe per i cittadini, è eccessivo.

E torniamo al discorso di partenza: l’amministrazione Natalia va senz’altro criticata per non aver fatto tutta una serie di cose fino a questo punto. A tutti i livelli. Per quanto riguarda la sicurezza stradale, si potrebbe per esempio far presente come in molte strade della città il livello sia ampiamente al di sotto degli standard della sufficienza. Sulla sanità si potrebbero ricordare le smemoratezze sulla difesa dell’ex ospedale, che pure era stato uno dei punti salienti della campagna elettorale di Natalia. Sul lavoro, meglio stendere un velo pietoso. Per non parlare delle contraddizioni di una maggioranza appesa alle decisioni di alcun consiglieri indipendenti. E per la quale le Provinciali di queste ore potrebbero rappresentare un passaggio importante.

Un regalo al sindaco

Daniele Natalia

Ma criticare le rotatorie, farlo in questo modo, equivale  a far passare il messaggio di un attacco pretestuoso e pregiudiziale.

Che, per paradosso, finisce per fare a Natalia il regalo al momento più utile; quello di potersi descrivere come attaccato in modo ingiusto. Una sindrome dell’accerchiamento che finirebbe per regalare simpatie al primo cittadino.

Un regalo che l’opposizione, se davvero vuole fare un passo avanti, dovrebbe evitare di fare.

(Foto di copertina © Depositphotos.com)
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