Le elezioni anticipate e i conti senza il Quirinale

Enrico Letta agli alleati: “In questo modo non si può andare avanti”. Matteo Salvini: “Ipotizzare aumenti delle tasse su casa e risparmi non fa bene agli italiani”. Scontro già in atto, ma decideranno Mario Draghi e soprattutto Sergio Mattarella.

C’è una spada di Damocle che incombe sulla politica italiana: le elezioni anticipate. Il segretario del Pd Enrico Letta, in due interviste a La Repubblica e all’Huffington Post, ha lanciato un avviso agli alleati di governo della Lega ma anche del Movimento Cinque Stelle.

Lo ha fatto dicendo: «Così non si può andare avanti. La continua minaccia di crisi da parte del centrodestra di governo indebolisce questa esperienza. Lo stesso incontro richiesto da Salvini a Draghi  risponde sempre alla logica degli ultimatum. Così non si va lontano. La nostra linea non è quella dei contro-ultimatum, ma questo atteggiamento irresponsabile e inaccettabile sta facendo spegnere la candela».

Stato di crisi evidente

Mario Draghi

Il leader del Carroccio Matteo Salvini ha risposto: «Invece di fare polemiche inutili, Letta risponda nel merito: ipotizzare aumenti di tasse su casa, risparmi e affitti è utile all’Italia in questo momento oppure no? Parliamone e risolviamo insieme il problema, invece di polemizzare».

In realtà la crisi di Governo è ormai evidente, anche se non esplode. In queste ultime settimane più volte Mario Draghi è andato a riferire la situazione al Capo dello Stato Sergio Mattarella. Però sia la Lega di Matteo Salvini che il Movimento di Giuseppe Conte non hanno cambiato atteggiamento.

Mario Draghi si trova in una situazione difficile. Ormai ha preso atto che Lega, Cinque Stelle e Forza Italia cercheranno di prendere le distanze da tutti i provvedimenti impopolari del suo Governo. Lui non è stato chiamato a Palazzo Chigi per oscillare da una posizione all’altra e le elezioni del Capo dello Stato gli hanno fatto capire che i Partiti non stravedono esattamente per lui.

I conti senza il Quirinale

Giuseppe Conte

Mario Draghi non può permettersi di andare avanti alla giornata e quindi cercherà di arrivare a conclusioni rapide circa la possibilità di poter proseguire il mandato. Anche se, conoscendo Mattarella, eventuali dimissioni di Draghi non comporterebbero automaticamente le elezioni anticipate. Potrebbe pure nascere un nuovo Governo, diverso da quello attuale.

Forse i leader politici stanno facendo i conti senza il Quirinale.

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