Le elezioni di Frosinone? Deciderà Isabella Mastrobuono

Grande agitazione nei corridoi della Asl. Le indiscrezioni che filtrano sono chiare, precise e concordanti: l’ex manager Isabella Mastrobuono ha rinunciato alla richiesta di sospensiva e ad ogni ipotesi di transazione. Ha chiesto il giudizio di ottemperanza.

E’ l’azione con cui la parte risultata vittoriosa (Mastrobuono) in un processo contro la Pubblica Amministrazione (Regione) chiede al Tribunale di dare esecuzione alla sentenza perché la parte sconfitta non ha adempiuto spontaneamente. In questo caso, se il giudice del Tar darà il via libera all’ottemperanza della sentenza di qualche mese fa, allora Isabelita tornerà in men che non si dica sulla poltrona più alta del complesso di via Fabi.

Pare che abbia già allertato Mario Piccoli Mazzini e Roberto Testa, i due ex direttori amministrativo e sanitario.

Luigi Macchitella è tranquillo: nella sua lunghissima carriera ne ha viste di cotte e di crude. Non si meraviglierebbe e comunque non ha nulla contro la collega Mastrobuono.

La fibrillazione ha già contagiato quelli che nell’ottobre del 2015 hanno messo in scena un 25 luglio “sempreverde”. Dal carro della Mastrobuono a quello di Macchitella il passaggio è stato… tutto un attimo. Però ad essere molto preoccupati sono i leader politici, perché è evidente che ci sarebbero effetti anche sulla campagna elettorale di Frosinone. Perfino negli equilibri interni del Pd.

Il ritorno della Mastrobuono sulla tolda di comando dell’ammiraglia di via Fabi verrebbe salutato “magno cum gaudio” dal sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, che con l’ex manager ha avuto sempre un grande feeling. Viceversa per il presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari sarebbe una iattura, perché lui con Isabelita non ha mai legato. Con Macchitella invece sì. Nel mondo dei medici i riposizionamenti scatterebbero immediatamente, con tutte le conseguenze del caso.

Fra l’altro il centrosinistra e il Pd in particolare cosa potrebbero fare? Prendersela con Nicola Zingaretti per aver cacciato l’ex manager? Oppure prendersela con l’assessore regionale Mauro Buschini, che fu il regista di quell’operazione?

Allora Zingaretti lo coprì politicamente. Oggi?

Nel “blitz” contro la Mastrobuono ebbe un ruolo decisivo anche il consigliere regionale Mario Abbruzzese (Forza Italia). Lui potrebbe dire che ha fatto un ragionamento politico ottenendo un risultato politico. Però nei rapporti interni a Forza Italia non avrebbe altra scelta che lasciare ulteriore spazio a Nicola Ottaviani.

La Mastrobuono arbitro delle elezioni comunali di Frosinone e degli equilibri di forza nel Pd? Certamente sì.

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