Le grandi manovre per l’assedio a Natalia

I due eventi accaduti in settimana. Apparentemente scollegati. Ma che dicono parecchio sulle manovre in atto per assediare il sindaco Daniele Natalia in vista delle prossime elezioni Comunali

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Ci sono due eventi apparentemente marginali e staccati che si sono verificati ad Anagni nelle ultime ore. Due eventi che, se vengono visti in modo superficiale, dicono poco. Ma se vengono analizzati in maniera più approfondita, dicono parecchio di più sui movimenti in vista delle Comunali del 2023.

La riunione dei civici

Il primo è la riunione che si è tenuta mercoledì scorso in città tra gli esponenti della Federazione delle liste civiche della maggioranza. Ovvero, il gruppo di consiglieri civici che (senza la lista Cuori Anagnini, che continua ad essere schierata apertamente con il sindaco Daniele Natalia), hanno chiesto al sindaco ed alla maggioranza un maggiore impegno nell’ultimo anno della consiliatura. (Leggi qui I civici si alleano e scuotono il sindaco Natalia).

Ambrosetti e Natalia

Nella riunione di mercoledì scorso gli esponenti della federazione, almeno a giudicare dalle indiscrezioni trapelate, hanno sottolineato il fatto che, nonostante le sollecitazioni, non molto è stato ancora fatto. E che ci sono alcuni elementi nella maggioranza, nello specifico il consigliere comunale (nonché provinciale) di FDI Riccardo Ambrosetti, che tendono a voler avere un peso sovradimensionato rispetto al proprio ruolo politico. Non proprio una crisi, ma un’increspatura si.  
Cosa vuol dire?

Che, al netto delle rassicurazioni di partenza (la federazione nata per un “contributo costruttivo” alla maggioranza), il gruppo delle liste civiche sta cominciando a fare quello per cui era nata. Ovvero, spingere per avere un peso maggiore in coalizione; sottolineare le criticità della maggioranza; di fatto, mettere in difficoltà il sindaco Daniele Natalia.

La mini coalizione

Fernando Fioramonti

L’altra questione è la nascita, nelle ultime ore, di una mini coalizione civica. Creatasi per la collaborazione annunciata tra il movimento Cittatrepuntozero (che in consiglio esprime il dottor Fernando Fioramonti) e l’associazione Il Coraggio delle Idee (che ha come referente la signora Serenella Poggi). Una coalizione che, almeno per ora, sembra avere un peso specifico ridotto.

Nonostante ciò, le indiscrezioni delle ultime ore riferiscono di una serie di contatti intercorsi da una parte e dall’altra. Con il sindaco Natalia,  e soprattutto con l’ex sindaco Franco Fiorito, che avrebbero chiamato la Poggi per chiederle spiegazioni sul suo gesto. Presumibilmente per sollecitarne il ritorno alla base, visto che la Poggi è stata sempre considerata vicino al centro destra.

Sollecitazioni che sarebbero  arrivate anche dall’altra parte. Con la richiesta a Cittatrepuntozero di rivedere le sue posizioni isolazioniste, per ritornare nell’alveo del centrosinistra.

Cosa vuol dire?

Così lontani, così vicini

Che, al netto di tutto, la distanza tra i due schieramenti è, al momento, minima. Altrimenti non si spiegherebbe la richiesta, da parte del centrodestra, di un ritorno alla base di un movimento piccolo come Il Coraggio delle Idee.

E non si spiegherebbe, da parte del centrosinistra, la sollecitazione ad una lista civica come Cittatrepuntozero, ufficialmente considerata come residuale. 

Entrambi gli schieramenti, insomma ( se saranno solo due), al momento sono quasi alla pari. Ed ogni voto (o lista) potrebbe fare la differenza.

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