Le Iene e la Asl: i numeri non quadrano. Chi sta mentendo?

Il servizio trasmesso da Le Iene sui veleni nella Valle del Sacco rilancia un allarme che la stampa locale riferisce da anni. Ma questa vota però qualcosa non quadra sui numeri. Quelli del Dipartimento sono molto diversi.

Qualcosa non quadra Qualcuno sta mentendo. O il servizio sui veleni nella Valle del Sacco trasmesso domenica da Le Iene oppure le cifre dichiarate come ufficiali dalla Asl di Frosinone e dalla Regione Lazio.

IL CASO BETA HCH

Il primo dato riguarda il boom dei tumori tra i Comuni della Valle, inquinata da decenni di sversamenti industriali: in parte fatti quando non esistevano regole e in parte fatti senza coscienza, in maniera criminale.

Per Le Iene c’è un aumento del 280% dei casi, su alcune patologie. Ma nel sito del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio c’è scritto altro.

Scorrendolo, si trovano due sezioni: una riguarda la Salute della Popolazione nella Valle del Sacco, l’altra riporta le cifre sulla Salute della Popolazione del Lazio.

C’è una gran mole di dati. Quello che stupisce da subito è il BetaHCH, il famigerato Betaesaclorocicloesano sul quale si è basata la parte centrale della campagna di monitoraggio della popolazione: per il Dipartimento di Epidemiologia “non è un cancerogeno accertato per l’uomo“.

Quindi, non è cancerogeno? Nemmeno questo.

Ma insomma: è cancerogeno o non lo è? “Non è accertato

Ma allora, i valori in eccesso nel sangue? Perché tanto allarme? C’è un numero di morti maggiore, nei soggetti con Beta HCH in grandi quantità?

I MORTI NON QUADRANO

C’è qualcosa che non quadra proprio sui tassi di mortalità. Scorrendo le tabelle del Dipartimento di Epidemiologia, si scopre che in provincia di Frosinone il tasso di mortalità  è nella nella media nazionale. E che l’incidenza dei nuovi casi è più bassa della media nazionale.

Tanto rumore per nulla? O le cifre sono false? E se sono false, o sballate, quali sono quelle vere: quelle portate da Le Iene o quelle del Dipartimento?

Scorrendo ancora le tabelle se ne scopre una che è il cuore di tutto: contiene i dati sulla Salute della Popolazione nel Distretto Sanitario A. È la popolazione che abita nella Valle del Sacco.

Cosa dice quella tabella? Indica il numero dei tumori dei polmoni, della prostata, dell’encefalo, tra le gente che abita proprio nell’epicentro dei veleni. Quanti sono i tumori: sono in linea con la media standard nazionale per quel tipo di patologie. Cioè nella Valle del sacco – dice la tabella – c’è lo stesso numero di tumori dei polmoni, della prostata e dell’encefalo, che si riscontrano nelle altre località d’Italia.

Ma Le Iene parlano di un +280% per alcune patologie. perché nelle tabelle del Dipartimento non ce n’è traccia?

IL REGISTRO DEI TUMORI

A quando sono aggiornate le cifre in possesso della Regione e della Asl? Sono numeri del 2015 e 2016 in alcuni casi. Perché il monitoraggio è costante ed i report sono annuali.

Scorrendo le tabelle si scopre che è tutt’ora in corso la “sorveglianza sanitaria sulla popolazione e sono in corso attività di controllo su foraggi ed alimenti nella zona perimetrata“.

A lasciare ancora più perplessi è il fatto che la scorsa settimana, in Regione Lazio, è stato presentato il Registro dei Tumori. In provincia di Frosinone la Asl ha deciso di incardinarlo nel Dipartimento di Prevenzione. Che ha portato a Roma le sue cifre.

Chi ha assistito alla conferenza stampa di presentazione, giura che i numeri forniti dalla Asl non sono quelli indicati dalle Iene.

Dovevano essere messi on line dalla Regione venerdì scorso. Non ci sono.

È possibile sapere chi, tra Le Iene ed il Dipartimento, ha preso una cantonata? È la trasmissione televisiva a fare il gioco sporco per attaccare il ministro della Salute ed una Regione di centrosinistra? Oppure è il Dipartimento a fare il gioco sporco per difenderli?

Perché, in tutta questa cosa, un dato è chiaro: qualcosa non quadra.