Le imprese rompono gli indugi e lanciano Zola

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi (leggi qui), il sistema delle imprese in serata ha rotto gli indugi e si è schierato intorno al nome di Pietro Zola per la presidenza del Cosilam.

Per Zola scendono in campo Unindustria, Camera di Commercio di Frosinone, Cna, Confimprese, Consorzio di Bonifica Valle del Liri e Banca Popolare del Frusinate; assente giustificata la Banca Popolare del Cassinate, che in una lunga telefonata ha manifestato tutta la sua stima per Pietro Zola spiegando che la presenza di Anna Teresa Formisano sull’altro fronte rende però impossibile un suo schieramento.

Le associazioni hanno annunciato che durante l’assemblea dei soci convocata per il prossimo 27 luglio proporranno il nome di Pietro Zola come presidente del Cosilam. Le imprese definiscono la candidatura di Zola “semplicemente ottimale. Perfetta. 
In quanto è un uomo che viene dal mondo delle imprese e delle associazioni, che conosce alla perfezione le dinamiche economiche ed industriali. Estraneo alla politica”.

Sotto il profilo politico: trovano conferme le indiscrezioni dei giorni scorsi secondo le quali Pietro Zola raccoglieva consensi anche nell’area forzista di Mario Abbruzzese (ecco il perché dell’appoggio arrivato dal Consorzio Valle del Liri); gli osservatori attribuiscono un significato particolare anche alla presenza della Banca Popolare del Frusinate, che ha considerato Zola al di fuori di ogni schema politico.

Nelle prossime ore, Anna Teresa Formsiano farà le sue valutazioni: aveva dato la sua disponibilità a candidarsi solo a condizione di non alimentare spaccature e di rappresentare un nome condiviso. Chi la conosce dice che non ci sono vie di mezzo: dopo l’annuncio degli industriali o farà un passo avanti. O ne farà uno indietro.

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