Le inutili grandi manovre all’interno di Forza Italia

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Mario Abbruzzese riflette, Pasquale Ciacciarelli invia un ultimatum dietro l’altro, Claudio Fazzone cambia strategia continuamente, Gianluca Quadrini semina il panico. In realtà però tutto si riduce ad una domanda semplice: restare con Silvio Berlusconi oppure andare via? E Tajani non si smarcherà mai dal fondatore.

Complicatissimo, forse impossibile cercare di capire cosa sta succedendo in Forza Italia.  Cerchiamo di ricapitolare: i consiglieri regionali Antonello Aurigemma (Capogruppo), Pasquale Ciacciarelli (presidente della commissione Cultura), Adriano Palozzi (ex vice presidente del Consiglio regionale) sono pronti ad andare con Giovanni Toti se non arriveranno segnali forti e chiari da Antonio Tajani. (leggi qui Forza Italia, la fuga inizia dalla Regione: “O si cambia o andiamo con Toti”).

Contemporaneamente Ciacciarelli (ed è presumibile anche gli altri due) non vuole avere nulla a che fare con Claudio Fazzone, che però con Toti parla anche lui.

Danilo Magliocchetti, capogruppo al Comune di Frosinone, è il vero fedelissimo di Tajani sul territorio, ma in provincia fa parte dell’area di Abbruzzese e Ciacciarelli.

Mario Abbruzzese, dopo la sconfitta al ballottaggio a Cassino, ha deciso che da un lato è fondamentale cercare di ragionare sul da farsi, ma che dall’altro la situazione sta facendo registrare delle forti accelerazioni.

Secondo alcuni ben informati Abbruzzese potrebbe essere politicamente corteggiato sia da Fratelli d’Italia che dalla Lega. Ci sta, ma lui a Cassino ci ha messo la faccia sotto il simbolo di Forza Italia. Per tenere insieme il centrodestra in quella che appariva sin dall’inizio come una missione impossibile. Poi potrà succedere di tutto, ma intanto la fase è di studio. Per tutti.

Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale, seguirà Claudio Fazzone. Ma cosa intende fare Fazzone? Restare o andare via?

In realtà Forza Italia è un partito fondato, plasmato, costruito, cambiato e sopravvissuto ad immagine e somiglianza del leader e fondatore Silvio Berlusconi. Il quale in realtà non cederà mai il bastone del comando. Neppure ad Antonio Tajani, che resterà con lui qualunque cosa succeda.

Ecco perché alla fine in realtà la scelta è semplice per tutti: si resta con Berlusconi o si va via?

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