Le manovre del Pd per costruire il Salera bis

Il sindaco Salera non sarà al tavolo con i Fardelli nell'evento per commemorare Sassoli. Il rischio di una candidatura di rottura con il Polo degli Scontenti. Diplomazie già all'opera. Per costruire un fronte compatto per il 2024

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Enzo Salera il 6 maggio non ci sarà. Non siederà nella sala Restagno all’evento in memoria di David Sassoli organizzato dall’associazione “Cassino città per la Pace” di Nino Rossi. Non sarà dunque allo stesso tavolo con Marino e Luca Fardelli. Giura che non sia un segnale politico, assicura che non è un modo per ribadire le distanze: quelle che sono state scavate nel 2019 alle scorse elezioni Comunali; all’epoca i Fardelli dissero no alle Primarie ed alla candidatura di Salera, si schierarono con il suo avversario Giuseppe Golini Petrarcone. Nessuno gli crede.

Il pretesto per essere assente c’è. In quel giorno il sindaco di Cassino sarà a Ventotene per il Festival dell’Europa con gli studenti e il dirigente dell’Istituto “Medaglia d’Oro” di Cassino. Il primo cittadino sarà collegato da remoto e porterà i suoi saluti ricordando David Sassoli: il già presidente del Parlamento Europeo ha fatto la sua ultima visita in Ciociaria nel 2019 proprio a supporto di Enzo Salera, eletto poi sindaco di Cassino.

Tempo di bilanci

Foto © Roberto Vettese

Tra poche settimane ricorre il terzo anniversario dalla storica vittoria al ballottaggio contro l’ex presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese. Significa che tra due anni il sindaco sarà giudicato sul suo operato: Enzo Salera ha tutte le intenzioni di candidarsi per il mandato bis.

Non vuole ripetere l’errore fatto nel 2016 dal sindaco uscente Giuseppe Golini Petrarcone, nelle elezioni che vennero vinte dal centrodestra guidato dall’ingegnere Carlo Maria D’Alessandro. Quell’anno, Petrarcone fece le sue scelte elettorali tenendo sempre ai margini gli attivisti del circolo Pd, negli anni precedenti non li aveva coinvolti nella vita amministrativa. Il malcontento fece nascere una candidatura alternativa, quella di Francesco Mosillo che spaccò il fronte del Centrosinistra. La divisione dei voti tra Petrarcone e Mosillo spalancò le porte al Centrodestra che Mario Abbruzzese riuscì a tenere unito compattandolo con la candidatura di Carlo Maria D’Alessandro.

Divisioni varie

Michelina Bevilacqua e Franco Evangelista

Oggi il Centrodestra è diviso in mille rivoli: Fratelli d’Italia è divisa al suo interno e l’ultima riunione ha avuto un’appendice in ospedale, la Lega si è dissolta perdendo i due Consiglieri che aveva eletto; Forza Italia ha una posizione molto amministrativa e poco politica; l’ex vicesindaco Benedetto Leone spera di riaggregare il fronte: appare difficile, per non dire utopistico, immaginare una candidatura unitaria della coalizione nel 2024.

In teoria Enzo Salera potrebbe avere un’autostrada. Ma solo in teoria. Potrebbe infatti nascere il cosiddettopolo degli scontenti”: una coalizione civica di chi non vuole stare né con il centrodestra né con Salera. E che potrebbe vedere al suo interno tanti esponenti del Centrosinistra che non hanno oggi alcun dialogo con l’amministrazione.

Tra questi c’è certamente il coordinatore locale di Azione! e ci sono gli esponenti di Italia Viva Giuseppe Golini Petrarcone e Salvatore Fontana: con loro sembra impossibile recuperare un rapporto. Inoltre, le scorse Comunali hanno scavato un solco non solo con Marino Fardelli (all’epoca si dimise da Segretario cittadino del Pd e lasciò la politica, oggi è Difensore Civico della Regione Lazio proposto dalla componente Pensare Democratico di De Angelis – Buschini – Battisti). I rapporti si sono interrotti anche con l’avvocato Sarah Grieco, che si è candidata alle Primarie contro Salera e poi non si è schierata alle Comunali (oggi è presidente provinciale de Le Democratiche, su ispirazione del vice Segretario Regionale Pd Sara Battisti).

Riaggregazioni in vista

Sarah Grieco tra Marino e Luca Fardelli

Allo stesso tempo alcuni degli attivisti Dem che alle scorse elezioni comunali hanno sostenuto Petrarcone si sono riavvicinati a Salera. Sia esponenti della lista civica “Orgoglio Cassinese” che quella di “Bene Comune”: lista, quest’ultima, che oggi esprime il consigliere comunale Luca Fardelli.

Per lo Stato Maggiore di Salera sarebbe un errore tenere chiuse le porte a chi nel 2019 si è schierato con altri candidati: senza inciuci e senza minestroni politici va però capito chi ha compreso il nuovo modello politico e vuole farne parte.

È per questo che Enzo Salera ha incaricato il suo capogruppo Gino Ranaldi di avviare il dialogo con quel pezzo del Pd e più in generale del Centrosinistra che nel 2019 non aveva sostenuto la sua candidatura. E qui si arriva all’assenza di Salera al tavolo con i Fardelli: la possibilità di un ingresso in maggioranza per Luca Fardelli è possibile ma non sollecitata, né imminente.

Posso dire – spiega Enzo Salerache c’è un canale di dialogo con la lista Bene Comune, con diversi esponenti di quella compagine”. Nessun riferimento esplicito, da parte del primo cittadino. Ma ieri nel corso della Maratona di Primavera non è passato inosservato il selfie con Marino Fardelli e Sarah Grieco: sono due importanti rappresentanti di quel mondo che fa parte del Centrosinistra ma che oggi non è coinvolto in amministrazione.

Disinnescare gli scontenti

Nel 2024 potrebbero confluire nel Polo degli Scontenti, creare una candidatura alternativa a sinistra come avvenuto nel 2016. Oppure sostenere Enzo Salera. Il cerino è nelle mani del sindaco.

L’operazione è delicata. Perché il rischio è quello di di creare scompiglio all’interno del suo gruppo coeso di maggioranza con il quale da tre anni governa la città. Ma dove tre anni fa c’erano steccati, nel frattempo sono stati costruiti ponti e nelle prossime settimane potrebbero esserci novità.

E’ già in cantiere un prossimo evento che vedrà coinvolto anche il capogruppo del Pd Gino Ranaldi, il pontiere che più si è speso in questi anni facendo costruendo il percorso di avvicinamento tra il sindaco Salera e il consigliere Luca Fardelli. Il processo di allargamento del perimetro della maggioranza e della coalizione di fatto è partito: Salera nel 2024 punta ad essere il candidato unico del Centrosinistra. Ed a bissare la vittoria del 2019.

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