Le mosse inevitabili di Azione e dei Socialisti

A livello nazionale Carlo Calenda ha detto no a coalizioni dove ci sono Cinque Stelle da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra. Normale l’appoggio a Mauro Vicano. Lo strappo del Psi di Schietroma nasce da lontano.

Carlo Calenda ha detto nei giorni scorsi al Congresso di Azione che il suo Partito non starà in coalizioni dove ci sono il Movimento Cinque Stelle da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra. Una posizione chiara, anche se non ha fatto piacere a molti. Naturalmente Calenda, come ha fatto alle comunali di Roma, ha cercato di stanare il Pd, facendo però capire che con il centrodestra può aprirsi un dialogo. Se poi rivedrà la posizione su Fratelli d’Italia è un altro discorso.

Al Comune di Frosinone Azione si sta comportando secondo questa linea. Il Segretario provinciale Antonello Antonellis e la consigliera Alessandra Sardellitti lo hanno fatto presente ed è per questo che sosterranno la candidatura a sindaco di Mauro Vicano, una candidatura civica e centrista. Quell’appoggio non è altro che la prosecuzione in Ciociaria di una linea nazionale che verrà applicata pure altrove. 

La posizione differente dei Socialisti

Vincenzo Iacovissi (Foto Raffaele Verderese © Imagoeconomica)

A Frosinone però c’è anche un altro pezzo di centrosinistra che va avanti per conto proprio: il Partito Socialista Italiano di Gian Franco Schietroma.

Il Psi è stato grande protagonista delle vittorie di Domenico Marzi e di Michele Marini e nel capoluogo ha sempre avuto ruolo importanti, onori ed oneri. 

Il candidato sindaco del fronte socialisti, dallo scorso fine settimana è Vincenzo Iacovissi, vicesegretario nazionale dei Socialisti. Impossibile sapere adesso se a Frosinone si arriverà al secondo turno oppure no, ma i ragionamenti che sono stati fatti non guardano alle strategie. Guardano ai posizionamenti politici. Il Partito Socialista non si riconosce da tempo in certe posizioni del centrosinistra classico e prova ne sono le difficoltà che il Partito ha anche a livello regionale, nel confronto con Nicola Zingaretti

Troppo tardi per l’unità

Calenda e Sardellitti

Azione di Carlo Calenda è ai primi passi nei territori e non può non seguire la linea nazionale; che fra le altre cose lascia libertà di movimento sul piano strategico. Il Partito Socialista è nel solco di una tradizione più matura ed ancora di più deve restare ancorato alla linea. Che è quella denunciata proprio dal vice segretario nazionale Vincenzo Iacovissi più volte proprio a proposito della situazione politica interna al centrosinistra in provincia di Frosinone: “Non si può costruire in 5 giorni quel dialogo che è mancato per 5 anni”; clamorosa la decisione di non appoggiare il candidato sindaco Dem alle Comunali di Alatri lo scorso autunno.

Le comunali di Frosinone possono essere importanti per capire quanto funzionano determinate formule politiche e come si muoveranno alcuni flussi elettorali. All’unità del centrosinistra bisognava pensare prima.

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