Le primarie come un casting. Ottaviani si gioca tutto

Ad un anno dalle elezioni nel capoluogo l’elenco dei possibili candidati del centrodestra continua ad allungarsi. Ma così si prepara il terreno all’avocazione da parte del tavolo regionale dei partiti. Uno scenario che Nicola Ottaviani non può permettersi.

Mese dopo mese le elezioni comunali di Frosinone si avvicinano a grandi passi. Manca un anno. La platea dei possibili candidati a sindaco del centrodestra è sterminata. Al punto che neppure le primarie possono bastare se prima non c’è una scrematura corposa. Pare che il sindaco Nicola Ottaviani stia pensando addirittura a dei “casting” preventivi.

Il casting di Nicola

Tagliaferri, Ottaviani, Mastrangeli e Magliocchetti

 In tanti aspirano: Riccardo Mastrangeli, Danilo Magliocchetti, Adriano Piacentini, Fabio Tagliaferri, Massimiliano Tagliaferri, Antonio Scaccia, Carlo Gagliardi. E questi sono tutti esponenti che da tempo vengono considerati  in corsa. Ma si sentono pure altri nomi che potrebbero decidere di partecipare: Franco Lunghi, Alessandra Mandarelli. Oltre ad outsider come Debora Patrizi, consigliere comunale del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, fresco di nomina a presidente della Asp di Frosinone, ottenuta direttamente da Nicola Zingaretti.

Che senso avrebbe effettuare primarie con tutti in campo? Solo a spezzettare il quadro. Alla fine il risultato sarebbe quello di complicare le trattative per tenere tutti insieme… dopo. Perché la vera sfida del centrodestra è quella di mantenere l’unità a prescindere da chi sarà il candidato sindaco.

Nicola Ottaviani lo sa benissimo. Ed essendo pure coordinatore provinciale della Lega, sa altrettanto bene che le sue chances di candidatura eleggibile alla Camera o al Senato passano dalla vittoria a Frosinone.

Oppure il tavolo regionale

Claudio Durigon Foto: Alessia Mastropietro (Imagoeconomica)

L’alternativa alle primarie è rappresentata dalla trattativa al tavolo regionale, ipotesi che ci sta tutta considerando che Frosinone è capoluogo di provincia. E peraltro Claudio Durigon, coordinatore regionale della Lega e sottosegretario al Mef, non l’ha affatto esclusa. Anzi.

La delegazione del Carroccio, della quale farebbe parte anche Francesco Zicchieri, dovrebbe sedersi al tavolo con quella di Fratelli d’Italia di Paolo Trancassini e Francesco Lollobrigida. E con quella di Forza Italia di Claudio Fazzone e Maurizio Gasparri. (Leggi qui Centrodestra obbligato all’accordo: non alle Comunali).

In quel contesto conterebbero soltanto gli equilibri e i rapporti di forza regionali e probabilmente pure gli “incastri” con altre candidature a sindaco. Di Latina per esempio. O di Viterbo. O di Rieti. Il punto per il centrodestra frusinate è semplice: trovare la soluzione unitariamente per organizzare primarie con 3-4 candidati al massimo oppure rsichiare di essere “commissariati”. Ed è questa la partita che Nicola Ottaviani non può perdere.

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