Le primarie dannose e inutili

Fabrizio Cristofari si candiderà a sindaco alle primarie del Partito Democratico, affrontando Norberto Venturi. L’ex sindaco Michele Marini dovrà decidere cosa fare, ma sicuramente non sosterrà Cristofari, probabilmente neppure alle elezioni. Domenico Marzi ha detto e ripetuto di non condividere le primarie, l’alleanza con il Partito Socialista Italiano è andata in frantumi e Gian Franco Schietroma ha candidato a sindaco Vincenzo Iacovissi.

Sicuri che le primarie siano il metodo migliore per scegliere il candidato sindaco?

Nel centrodestra Nicola Ottaviani, sebbene sindaco in carica, ha deciso di effettuare le primarie. Finora si è candidato Pier Paolo Segneri, che ha ottenuto l’appoggio di Scegli Frosinone ma solo per dieci ore (leggi qui). Ottaviani non ha gradito. Vorrebbero misurarsi in questa prova pure gli assessori Fabio Tagliaferri e Carlo Gagliardi, ma se questo dovsse succedere sarebbe politicamente inconciliabile con il sostegno assicurato per l’intero mandato ad Ottaviani. Il quale, come minimo, vuole la sua squadra schierata.

Perché allora fare le primarie se determinano più problemi che benefici? Per coinvolgere la base e per cercare di aggregare liste e movimenti civici. Restano però delle incognite che nessuno può nemmeno ipotizzare.

Perché in ogni caso a marzo-aprile chiunque potrebbe decidere di candidarsi a sindaco, perfino se avesse partecipato alle primarie dell’uno o dell’altro schieramento.

In effetti le primarie hanno occupato la voragine determinata dalla crisi dei partiti.

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