Le prime beffe del 2019 (di L. D’Arpino)

Arrivano subito le prime beffe del 2019. I soldi promessi a Vertenza Frusinate? Non si sono più visti. Ascensore inclinato ancora rotto. Strada per lo Stirpe ancora uno stop. Niente lavori ai Piloni ma paghiamo.

Luciano D’Arpino per IL MESSAGGERO

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Dal Natale al Carnevale il passo è breve. Anche se a Frosinone non si direbbe visto che, finite le feste, fanno ancora bella mostra di sé le luminarie e i campanili di lucette, circa 140, installati dal Comune con la collaborazione dei commercianti.

In attesa che i fili di luce vengano smontati presto, perché altrimenti sembrerebbero uno spreco inutile e una presa in giro, i disoccupati ciociari martedì saranno di nuovo in Provincia. Torneranno sulle barricate perché, nonostante le promesse di Regione e Governo sulla proroga della mobilità fino a tutto il 2019, non hanno ancora visto un soldo degli arretrati (sono ben otto i mesi da riscuotere).

Sono arrabbiati e non accetteranno di assistere ad una sorta di Carnevale anticipato sulla loro pelle. Sarebbe una beffa inaccettabile e non vogliono sentirsi presi in giro ancora una volta.

Ma il 2019, almeno a Frosinone, sembra iniziato proprio all’insegna della beffa e dello scherzo. Come giudicare altrimenti le notizie che si sono succedute nella settimana appena trascorsa? La prima è quella della famigerata strada d’accesso al nuovo stadio: se ne parla da tre anni e quando ormai sembrava cosa fatta, con la vittoria del Comune sulla Soprintendenza che aveva bloccato il progetto per salvare una decina di acacie, ecco arrivare la notizia di un nuovo ricorso che farà allungare i tempi in maniera indefinita.

La reazione immediata del patron del Frosinone calcio, Maurizio Stirpe, che ha realizzato lo stadio con la collaborazione del Comune, è stata di rabbia. «Non si può morire di burocrazia!», ha esclamato e ha annunciato che dirotterà i fondi destinati al Frosinone village, che doveva sorgere dietro la Tribuna est, al centro sportivo di Ferentino.

La seconda notizia-beffa è questa: la società che doveva realizzare il project della ristrutturazione con la bonifica dei Piloni di via De Gasperi, ha chiesto al Comune 400 mila euro di danni per lasciare l’area dove per circa 20 anni non è stato possibile realizzare nulla. E il brutto di questa storia è che il Comune, per evitare un contenzioso dall’esito incerto, è costretto a trattare.

La terza notizia paradossale, ma ormai non appare più tale vista la frequenza con cui si ripete, è che l’ascensore inclinato è ancora fermo nonostante le rassicurazioni sulla sua riapertura imminente. Speriamo che questo avvenga almeno per il prossimo Carnevale.

O si aspetterà il Natale 2019?

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