Le scelte necessarie del Pd in Ciociaria

Finiti i ballottaggi, sarà il momento delle decisioni importanti: dalla lista delle provinciali al circolo frusinate del partito. Ma soprattutto bisognerà interrogarsi sul posizionamento interno: è ancora Zingaretti il punto di riferimento? E poi la questione delle candidature.

Finiti i ballottaggi, da stasera il Pd provinciale dovrà riflettere sul da farsi. E a riflettere dovranno essere tutti: il segretario Luca Fantini, ma anche i consiglieri regionali Sara Battisti e Mauro Buschini. E il leader Francesco De Angelis. Oltre al presidente della Provincia Antonio Pompeo e tutti gli altri.

Perché non c’è dubbio che la classe dirigente dei Democrat sia spiazzata da diversi mesi. Da quando cioè Nicola Zingaretti si è dimesso da segretario nazionale del Partito. Ora a guidare il Nazareno è Enrico Letta, che però ha un’altra impostazione. Per anni Pensare Democratico di Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti è stato in simbiosi con Zingaretti. Ora lo è ancora? Il Governatore in campagna elettorale non si è visto. Meglio: non si è visto in Ciociaria. Perché invece a Roma e a Latina è stato presente.

Le scelte non rinviabili

Fantini ed i big del Pd

Fra otto mesi ci sono le elezioni comunali a Frosinone e il circolo cittadino del Pd è fermo da mesi. Per quale motivo?

Luca Fantini non può indugiare oltre. Certamente ha bisogno del sostegno dei leader, ma deve entrare nell’ordine di idee che gli input dovranno partire da lui. D’altronde Francesco De Angelis in persona ha scommesso su una classe dirigente giovane.

Lo snodo sarà rappresentato dalle provinciali: il Pd non ha alternative a presentare una lista unica, con il simbolo. Per provare a confermare il risultato di due anni fa, quando riuscì ad eleggere quattro consiglieri. Ma contemporaneamente va avviata una riflessione sul posizionamento. Esiste ancora un’area che fa riferimento a Zingaretti? Naturalmente sì, anche se non ha la stessa organizzazione di AreaDem di Dario Franceschini o di Base Riformista di Lorenzo Guerini e Luca Lotti.

Ma proprio per questo può ancora rappresentare un punto di forza per il Pd ciociaro. Si tratta di capire se c’è la volontà e se esistono gli spazi. Iniziando a interrogarsi fin da adesso su un punto spinoso ma necessario, quello delle candidature alla Camera, al Senato e alla Regione.

Ci sono due consiglieri regionali uscenti (Battisti e Buschini), il presidente della Provincia (Pompeo) e il leader maximo (De Angelis). Abbastanza spazi per tutti? Ma soprattutto: peso politico sufficiente per rivendicare certe posizioni? Si gioca tutto su questo. E sulla scelta chiave: ancora con Zingaretti oppure no?

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