Le terziarie di Ottaviani e la ‘Licenza di uccidere’ del Pd

Ottaviani batte Ottaviani. Le primarie del predellino volute dal sindaco uscente di Frosinone le ha vinte lui. E su questo nessuno aveva dubbi. L’avversario sconfitto però non sono i tre candidati concorrenti Pier Paolo Segneri, Domenico Fagiolo e Antonella Santori. A finire al tappeto è stato Nicola Ottaviani, quello di cinque anni fa. All’epoca, le primarie registrarono circa 2900 votanti e 2704 voti validi. Il Nicola Ottaviani di questa volta è riuscito a portare alle urne circa 600 persone in più, al punto cher i voti validi sono stati 3375. E questo era il segnale che il sindaco cercava.

I numeri
Sono stati quasi 3500 gli elettori che sono andati alle urne per esprimere la loro preferenza. Per i feticisti delle cifre: i voti validi sono stati 3.375 ed Ottaviani ha vinto in tutte le quattro sezioni.
Nel Seggio 1 – Piazza VI Dicembre il sindaco ha riportato 202 voti (69,4%), il professor Pier Paolo Segneri ne ha avuti 41 (14%), Mimmo Fagiolo 31 (10,6%) e l’architetto Santori 17 (5,8%).
Nel Seggio 2 – Madonna della Neve Ottaviani ha avuto 1205 voti (68,1%), mentre l’architetto Santori ne ha presi 320 (18,1%), seguita da Segneri con 152 (8,6%) e da Fagiolo con 92 (5,2%).
Nel Seggio 3 – Scalo Ottaviani ha avuto 872 voti (92,7%), Fagiolo 34 (3,6%), Santori 23 (2,4%), Segneri 12 (1,2%).
Nel Seggio 4 – Corso Lazio + Postazione Mobile Ottaviani ha avuto 191 preferenze (51,9%), Fagiolo 156 (42,4%), Segneri 16 (4,3%) e Santori 5 (1,3%).

Il totale generale vede Nicola Ottaviani vincitore delle sue primarie con 2476 voti (73,4%), seguito da Antonella Santori con 365 voti (10,8%), a Mimmo Fagiolo sono andati 313 voti (9,3%), a Pier Paolo Segneri 221 voti (6,5%)

Verso le elezioni vere
Archiviata la malcelata delusione (pensava di vincere con una percentuale nettamente più alta, ma non aveva fatto i conti con l’effetto Trump e con il fattore Brexit. C’è però chi dice che abbia voluto di proposito evitare consensi bulgari), Nicola Ottaviani si è messo subito a lavorare per la campagna elettorale vera. 
Scherzi a parte, il sindaco di Frosinone adesso dovrà lavorare alla coalizione. Impossibile prescindere dal centrodestra, ma impossibile pure non tenere conto delle liste civiche. Il consigliere regionale Mario Abbruzzese vuole una lista fortissima degli “azzurri” e sta lavorando anche ad un’alleanza con Fratelli d’Italia e Noi con Salvini. Ottaviani non vuole vincoli e limiti, ma una mediazione sarà inevitabile.

Presenti e assenti
Assessori e consiglieri uscenti saranno tutti candidati al consiglio comunale? Il primo che si sfila autorizza gli altri a fare altrettanto.
 Intanto però alcuni esponenti di maggioranza non ci saranno: i consiglieri Vincenzo Savo, Pasquale Cirillo e Daniele Zaccheddu si candideranno con Area Popolare di Alfredo Pallone. Con loro l’ex vicesindaco Francesco Trina e l’ex presidente della Provincia Peppe Patrizi, che ha ufficializzato il suo impegno durante la trasmissione tv A Porte Aperte su Teleuniverso. Neppure Antonello Iannarilli appoggerà Ottaviani e l’assessore Enrico Straccamore (da sempre vicino a Iannarilli) potrebbe non ricandidarsi.

Gli avversari
Fabrizio Cristofari, candidato sindaco del Pd (?), vuole ufficializzare al più presto l’accordo con Area Popolare. Parlerà anche con Gianfranco Schietroma e Vincenzo Iacovissi (segretario nazionale e candidato sindaco del Psi) per verificare se è possibile trovare una sintesi da subito. Altrimenti si getteranno le basi per unire le forze al ballottaggio.
 Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) andrà fino in fondo da solo. Non ci saranno ripensamenti. Quindi c’è Fernando Incitti, di CasaPound.
 Il candidato del Movimento Cinque Stelle verrà ufficializzato a marzo.

Il Pd come Penelope
Ma alla fine è sempre il Pd a fare e disfare, come Penelope con la sua tela. Il mancato invito di Fabrizio Cristofari all’incontro con Fabio Melilli vale più di mille siluri. (leggi qui). Adesso si apre una nuova partita. Fabrizio Cristofari andrà avanti comunque, in ogni caso. Con tutto, con mezzo o con nessun Pd. Il Partito Democratico dovrà decidere. Può darsi che a questo punto la candidatura a sindaco di Michele Marini a capo di una lista civica torni in pista. Guai a dare retta ai sussurri secondo i quali tra poco rispunterà il nome di Francesco De Angelis, con il sostegno di Marini. La risposta è: «Fabrizio Cristofari è il candidato sindaco del Pd a Frosinone ai sensi dell’Articolo 18 comma 7 dello Statuto».

Sembra la trama di un film di James Bond, zeppo di spie di tripli giochi: “Licenza di uccidere”. Politicamente, ma rigorosamente il “compagno” di Partito.

Capito perché Nicola Ottaviani può permettersi primarie, secondarie e terziarie?

COSI’ LE PRIMARIE DEL 2012

Alle primarie del centrodestra del gennaio 2012 (c’era ancora il Popolo delle Libertà!) i voti validi furono 2.704. In tutto quasi 2.900 persone alle urne, il 9% del corpo elettorale di Frosinone. Nicola Ottaviani vinse con il 71% , vale a dire 1920 voti. Seconda fu Ombretta Ceccarelli che arrivò a 374 voti, con il 13,8%. Poi Giovanni Palazzi, con 321 voti (11,8%), quarto  Onofrio Evangelisti con 39 voti, pari all’1,4% e quindi Ettore Ferrara37 voti, con l’1,3%.

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