L’economia nell’Alto Lazio arranca: la guerra frena la ripresa post-pandemia

La Camera di Commercio di Rieti-Viterbo ha presentato il primo Rapporto economico del territorio con due approfondimenti relativi all’agroalimentare ed alla ceramica che stanno risentendo dell’aumento dei costi dell’energia e delle materie. Tiene il valore aggiunto, l’analisi dei dati dovrà servire per affrontare i prossimi mesi

L’economia dell’Alto Lazio non va in controtendenza con il resto del Paese. Anche a Viterbo e Rieti la ripresa post-pandemia ha avuto una frenata a causa della guerra. Turismo ed agricoltura sono in affanno come il settore della ceramica.

C’è però un dato sorprendente: il valore aggiunto tiene malgrado gli “scossoni” determinati dagli eventi vissuti negli ultimi 7 anni (sisma, pandemia, guerra). Questa la fotografia scattata durante la “Giornata dell’Economia” svoltasi presso la sede di Viterbo della Camera di Commercio ed in contemporanea online.

La Giornata dell’Economia

Domenico Merlani

“E’ stata una “giornata” particolare. Ha dovuto tenere conto dei cambiamenti repentini che continuano ad interessare anche l’Alto Lazio. Ha rappresentato, con i molteplici dati rilevati, non solo un riferimento importante per la ripresa economica del 2021 ma un punto di partenza fondamentale per l’analisi dell’andamento economico dei primi 6 mesi 2022”, ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, Domenico Merlani.

Il numero uno dell’Ente camerale ha illustrato gli obiettivi della Giornata dell’Economia. Nel corso della quale è stato presentato il primo Rapporto economico dell’Alto Lazio oltre a 2 focus: uno per ciascuno dei due settori strategici del territorio – agroalimentare e ceramica. Gli approfondimenti sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell’Ente camerale con gli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali di Rieti e di Viterbo e con il Centro Ceramica di Civita Castellana.

Gli effetti della guerra sull’economia

Foto Ceramica Flaminia / Imagoeconomica

Il presidente Merlani ha sottolineato come il conflitto in Ucraina abbia inciso negativamente sull’economia dell’Alto Lazio. Ma i dati analizzati serviranno per trovare i giusti rimedi per una ripartenza.

“Il problema dell’economia di guerra ha scatenato ovviamente su tutti i territori del nostro Paese compresi quelli dell’alto Lazio una modificazione importante del pil prodotto a livello locale” ha osservato Merlani. Da un pil cresciuto nel 2021 dopo la ripresa post-pandemica, si è arrivati ad una ricaduta a causa dei costi dell’energia e delle materie prime e dell’incertezza dei mercati. I dati esaminati oggi sono un riferimento importante per capire meglio come affrontare il prossimo futuro. In questo senso è fondamentale il ruolo di ‘facilitatore’ delle istituzioni come la nostra, che continuerà ad assistere le imprese in questo scenario in continua evoluzione”.

Il valore aggiunto tiene, turismo e agricoltura in calo

Il turismo dell’Alto Lazio è in difficoltà

Il Segretario generale della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo, Francesco Monzillo ha messo in luce, anche sorprendendo i presenti, come il valore aggiunto del Reatino e del Viterbese risenta meno, nel bene e nel male, degli “scossoni” economici determinati dagli eventi vissuti negli ultimi 7 anni (sisma, pandemia, guerra).

Il primo Rapporto economico dell’Alto Lazio, presentato nel corso della giornata moderata da Paola Rita Nives Cuzzocrea dell’Ufficio Comunicazione dell’Ente camerale, ha messo in evidenza come in settori considerati cruciali (agricoltura e turismo) per l’economia reatina e viterbese i dati siano molto meno confortanti (con performance migliori nella Tuscia rispetto al Reatino) di quanto avvertito a livello sensoriale.

Questo a testimonianza dell’importanza dei dati statistici nell’analisi oggettiva dell’economia territoriale.

Agroalimentare tra luci ed ombre

Nel corso della “Giornata dell’Economia” è stato analizzato l’andamento dell’agroalimentare a Viterbo e Rieti

Nicolò Passeri, consigliere e responsabile per la formazione dell’Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo, e Raffaele Sampalmieri, consigliere dell’Ordine Dottori Agronomi e Forestali di Rieti, hanno poi analizzato l’andamento del settore agroalimentare nelle province di Rieti e Viterbo.

Da un lato hanno messo in luce come il settore agricolo stia mantenendo l’occupazione del suolo anche se a fronte di un numero di imprese e lavoratori che ha registrato una crescita inferiore ad altri settori. Dall’altro hanno evidenziato le opportunità per gli operatori del settore rappresentate dalle indicazioni geografiche e dalle denominazioni di origine. Oltre che dalla valorizzazione delle produzioni e dei servizi.

L’aumenti dei costi mette in crisi la ceramica  

Mario Draghi in uno stabilimento di ceramica

A chiudere i lavori è stata la relazione sul distretto industriale della ceramica. L’ha illustrata Andrea D’Annibale, responsabile Ufficio Studi Centro Ceramica di Civita Castellana. L’analisi ha mostrato un settore che nel 2021 aveva vissuto, anche a fronte dei bonus edilizi, una ripresa esponenziale. Poi però in questi ultimi mesi ha subito gli effetti deleteri dell’aumento dei costi di materie ed energia.

Intervenuti nel corso dell’evento anche il deputato Mauro Rotelli, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli; Claudio Parroccini nella doppia veste di capo di gabinetto del presidente della Provincia di Viterbo e vicesindaco di Civita Castellana; il presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Viterbo, Roberto Petretti.

I rapporti economici presentati, distribuiti ai presenti saranno disponibili anche sul sito della Camera di Commercio di Rieti Viterbo.

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