L’effetto De Mita, la difficile successione a Ottaviani e l’opzione Vicano

Ciriaco De Mita Foto: © Imagoeconomica, Benvegnu' e Guaitoli

L’ex statista democristiano a 91 anni concorre a sindaco di Nusco. A Frosinone nel centrodestra i possibili candidati a sindaco sono come i fratelli-coltelli. Nel centrosinistra va anche peggio. A meno che non arrivi… l’ex manager della Asl

Se Ciriaco De Mita si ricandida a sindaco di Nusco a 91 anni, spiegando che non cede allo squallore della politica attuale, allora non possono esserci limiti agli eterni ritorni. Anche se obiettivamente un politico del calibro di De Mita non si è mai visto in provincia di Frosinone.

Però nel capoluogo già si discute tantissimo sulle prossime candidature a sindaco del dopo Ottaviani. Sia nel centrodestra che nel centrosinistra. L’adesione di Nicola Ottaviani alla Lega poteva rappresentare una svolta. Adriano Piacentini candidato a sindaco, Massimiliano Tagliaferri alle Regionali, lo stesso Nicola Ottaviani e Riccardo Mastrangeli alla Camera e al Senato.

Non è così semplice però e non soltanto perché nel Carroccio sono immediatamente state alzate delle barricate. Il fatto è che alla candidatura a sindaco aspirano anche Danilo Magliocchetti (Forza Italia), Carlo Gagliardi (Lega), Fabio Tagliaferri (formalmente nel Polo Civico, sostanzialmente in Fratelli d’Italia). 

Ma ci sono anche altre possibilità: Alessandra Mandarelli per esempio, anche se la diretta interessata smentisce. E cosa altro dovrebbe fare? Nicola Ottaviani vorrebbe le primarie, ma è difficile che tutti si adeguino. Più facile che alla fine venga proclamato un sostanziale “tana libera tutti”.

A sinistra forse è anche peggio: in teoria ci sono due ex sindaci che potrebbero essere ripescati: Domenico Marzi e Michele Marini. Entrambi però sono fuori dal circuito politico da troppo tempo e poi l’uno escluderebbe l’altro. Francesco De Angelis pensa al Senato o alla Camera e non ha voglia di seguire l’esempio di Mario Abbruzzese.

Perfino il leader socialista Gian Franco Schietroma si è eclissato senza neppure avvertire. Nel Partito Democratico, come al solito, sono pronti a scannarsi: il capogruppo Angelo Pizzutelli, l’ex candidato a sindaco Fabrizio Cristofari e il segretario del circolo Andrea Palladino potrebbero indicare Vincenzo Savo, neo consigliere provinciale. A meno che Angelo Pizzutelli non decida di ripensarci e di partire lui.

Alessandra Sardellitti e Norberto Venturi invece remano nella direzione di Stefano Pizzutelli, che del Pd non fa parte ma che potrebbe guidare una coalizione di sinistra (tanta) e di centro (poco). Tutti nomi fatti però innescherebbero il fuoco amico.

La soluzione dell’ex senatrice Maria Spilabotte non appare praticabile: non fa vita di partito (Dem) e la rottura con De Angelis ha lasciato il segno. In realtà l’unico nome che potrebbe mettere d’accordo tutti è quello dell’ex manager della Asl ed ex numero uno della Saf, Mauro Vicano. Capace anche di intercettare il voto trasversale,

Nell’attuale centrodestra ad una candidatura di Mauro Vicano potrebbero guardare con attenzione il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia (i due hanno un patto federativo), ma pure i tanti delusi e “incazzati” dalle scelte dell’attuale maggioranza.

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