Forza Italia sotto scacco, su Anagni c’è il patto Lega – Fratelli d’Italia in Parlamento

Incontro a palazzo Madama tra l'onorevole Zicchieri (Lega) ed il senatore Ruspandini (Fratelli d'Italia). Ad Anagni Forza Italia rischia l'isolamento. E di andare sola alle elezioni comunali. Ecco perché.

Forza Italia finisce sotto assedio. Isolata nel fortino del suo Circolo di Anagni: gli unici rimasti intorno sono gli ‘amici’ del candidato sindaco Daniele Natalia.

La Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia sono ad un passo dal formalizzare un’alleanza elettorale: l’hanno raggiunta in serata il senatore Massimo Ruspandini (FdI) e l’onorevole Francesco Zicchieri (Lega). L’onorevole Alfredo Pallone (NcI) ne è stato informato.

Si sono visti a Palazzo Madama. Hanno parlato a lungo, seduti su uno dei divani che stanno sul corridoio che porta ai Gruppi.  Tranne loro due, nessuno sa cosa si siano detti: hanno controllato con lo sguardo che non ci fossero persone indiscrete intorno. E l’onorevole Zicchieri ha smesso di parlare a voce alta dopo le recenti fughe di notizie che lo hanno molto contrariato (leggi qui L’ira della Lega su Fi e FdI: «Avete provato a fregarci con una riunione farsa»).

L’esistenza dell’asse Lega – Fratelli d’Italia, i due parlamentari intendono comunicarlo di persona al coordinatore provinciale di Forza Italia Adriano Piacentini: nelle prossime ore, appena si vedranno a Frosinone per chiudere, in un modo o nell’altro, il nuovo fronte che si è aperto con l’ex consigliere regionale Mario Abbruzzese. (leggi qui Ad un passo dalla rottura: Abbruzzese e Natalia contro la Lega)

A spegnere e fiamme, un attimo prima che diventassero incontrollabili, nelle ore scorse è sceso in campo direttamente Adriano Piacentini. Il coordinatore provinciale di Forza Italia ha capito il rischio politico che il suo Partito sta correndo.

Quale? La Lega e Fratelli d’Italia non hanno nessun interesse ad appoggiare un candidato sindaco di Anagni che sia espressione di Forza Italia. Perché significherebbe assicurarle una posizione di forza nello scacchiere politico provinciale. Invece gli azzurri sono sotto attacco in tutto il Paese, Silvio Berlusconi sta facendo di tutto per evitare che si vada a nuove elezioni politiche, perché sa bene che verrebbe cannibalizzato dalle liste di Matteo Salvini e, in misura minore, di Giorgia Meloni.

Ecco cosa si sono detti su quel divanetto il senatore Massimo Ruspandini e l’onorevole Francesco Zicchieri. Non hanno nessun vantaggio a portare acqua, viveri e voti al candidato sindaco di Forza Italia Daniele Natalia, nel momento in cui non registra il consenso necessario per vincere ad occhi chiusi.

Il segnale dato l’altro giorno da Zicchieri nel corso della tumultuosa telefonata è stato chiaro: «Noi siamo la Lega e stiamo con la gente: è per questo che prendiamo i voti». Il deputato e coordinatore regionale della Lega vuole vincere le elezioni comunali di Anagni, al primo turno e con un candidato che sia anche sua espressione e non solo di Forza Italia.

A costo di passare su Mario Abbruzzese. E di lasciare Forza Italia isolata, sotto assedio nel suo Circolo, con gli ‘amici’ di Daniele Natalia che tanto hanno irritato la Lega sabato scorso. L’ira della Lega su Fi e FdI: «Avete provato a fregarci con una riunione farsa»).

Questo è ciò che diranno oggi ad Adriano Piacentini: se vorrà uscire dall’assedio si andrà alla carica di Palazzo Iacopo da Iseo tutti insieme. Altrimenti ognuno con il suo candidato. Forza Italia da una parte e l’asse Lega – Fratelli d’Italia e (quasi sicuramente) Noi con l’Itala dall’altra.

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