I Cavalieri Neri di Ottaviani e la strategia per guidare la Lega

La nuova riunione del gruppo di Nicola Ottaviani. Questa volta sono andati al Cavaliere Nero a Fumone. Dove hanno discusso del futuro della Lega. E della linea da tenere alle Provinciali.

Camilla de Tourtrissac
Camilla de Tourtrissac

Tagliacucitrice con gusto

Un segnale da mandare a Matteo Salvini. Per fargli capire chi ha i voti in provincia di Frosinone. Chi è in grado di organizzare il Partito e le truppe della Lega. E che le decisioni prese finora sul territorio sono state un buco nell’acqua. La mossa è stata decisa lunedì sera nel corso della cena organizzata al Cavaliere Nero di Fumone dove si sono riuniti i fedelissimi del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

I convitati del Cavaliere Nero

Una quarantina i presenti. Confermati quasi tutti i commensali della riunione avvenuta l’altra settimana a Sora. (leggi qui Riunione segreta a Sora: «Così la Lega non può andare avanti…»). E anche qualche nome in più.

C’erano i fedelissimi di Ottaviani: l’assessore alle Finanze del Comune di Frosinone Riccardo Mastrangeli ed il presidente del Consiglio Comunale Adriano Piacentini. C’era il consigliere comunale e provinciale Andrea Campioni, fresco di adesione al gruppo della Lega in Provincia: espressione di Movimento Italia (la formazione di Ottaviani) e non si fosse iscritto al gruppo del Carroccio in piazza Gramsci lo avrebbe lasciato senza rappresentanti in Aula. Dal Consiglio comunale di Frosinone è arrivata anche Thaira Mangiapelo.

Al tavolo era presente il consigliere comunale di Alatri Gianluca Borrelli, quello dello scontro con il coordinatore Fagiolo durante lo spoglio alle Provinciali (leggi qui Coltellate & capocciate: ecco come si legge il voto delle elezioni Provinciali). A rappresentare l’area di Ferentino è stato l’ex presidente della Provincia Giuseppe Patrizi, mentre da Anagni è arrivato il consigliere Andrea Fiorito. Da Morolo c’era l’ex consigliere provinciale e vicesindaco Angelo Costantini e dopo di lui ha raggiunto il cavaliere Nero il sindaco uscente di Arnara Filippo Capogna.

Dalla Valle di Comino è arrivata una pattuglia di consiglieri comunali guidata dall’ex vice presidente della Provincia Andrea Amata. Il drappello della Valle dei Santi è stato condotto da Massimo Caldaroni, già consigliere ed assessore comunale a Pignataro Interamna e che nella zona può contare su un nutrito numero di amministratori da Ausonia e Vallemaio.

c’era l’assessore Max Tagliaferri con i consiglieri Gianpiero Fabrizi e Thaira Mangiapelo. Ma anche il consigliere comunale neo consigliere provinciale Andrea Campioni, con l’ex presidente della Provincia Peppe Patrizi e l’ex vice presidente Andrea Amata. C’era il sindaco di Arnara Filippo Capogna e tanti altri amministratori locali.

A seguire, i rappresentanti di Torrice, Sora, Fiuggi. E naturalmente il consigliere comunale di Fumone Mauro Nafra: doppiamente padrone di casa in quanto è proprietario del Cavaliere Nero.

Serve la struttura

Menù a base di prodotti tipici locali. È stato servito un ricco antipasto al tagliere con salumi e formaggi. Poi pizza al metro con varie farciture.

Il menù politico è stato altrettanto vario. Con una punta di veleno è stata annunciata la costituzione del gruppo della Lega nel palazzo della Provincia: mettendo in evidenza che se non fosse stato per il consigliere appoggiato da Nicola Ottaviani ora l’attuale nucleo dirigente del Carroccio potrebbe contare su zero consiglieri Provinciali a Latina e zero a Frosinone.

Le elezioni comunali a Cassino sono state bollate come l’esempio dell’approssimazione organizzativa: “Non c’era un piano, non c’era una strategia, hanno fatto per due mesi il gioco di Mario Abbruzzese senza accorgersene fino alla fine“. Dopo avere assaggiato il vino rosso servito nella fischietta impagliata qualcuno ha proposto di invitare alla prossima cena l’ex coordinatore Carmelo Palombo.

Il trillo a tavola

Al momento della pizza la metà dei telefoni presenti sul tavolo ha iniziato a trillare o illuminarsi. Per segnalare l’aggiornamento di Alessioporcu.it sulla cena di Matteo Salvini a Frosinone. (E Matteo Salvini si fermò a cena. E pure a dormire).

Uno dei presenti legge e commenta “Prima della fine di questa settimana potremmo avere una sorpresa“. Altri ipotizzano di tutto. Più di qualcuno profetizza la fine del coordinatore cittadino di Frosinone Mimmo Fagiolo (leggi qui Il dogma di Fagiolo).

Il segnale per Matteo

Viene ripreso allora il concetto anticipato nelle settimane scorse durante la cena a Sora. Bisogna mandare un segnale a Salvini. Fargli capire che sul territorio “il Capitano deve affidarsi a mozzi che conoscano bene la nave e sappiano come governarla“.

Si riferiscono all’attuale gruppo dirigente. In particolare ai deputati Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi. Qualcuno ricorda che non c’è da mesi una riunione del Coordinamento Provinciale, altri ricordano che anche quando si tenevano le riunioni c’era però il rischio di ritrovarsi al buio. Come accadde durante un Coordinamento: fu necessario allungare una presa fino all’appartamento vicino per avere almeno una luce. Non era stata pagata la bolletta.

Chiedono un cambiamento, i cavalieri neri di Nicola Ottaviani. Ed il segnale verrà dato durante le prossime elezioni Europee: voteranno solo Matteo Salvini scrivendo il suo nome sulla scheda e non poteranno avanti alcuna terna. A differenza delle truppe del coordinatore cittadino di Frosinone Mimmo Fagiolo e del coordinatore regionale Francesco Zicchieri.