Lega – Cinque Stelle, Ciociaria in maggioranza. Ma per fare cosa?

Un governo Lega - Movimento 5 Stelle proietterebbe almeno sei parlamentari ciociari nella maggioranza di Governo. Ma per fare cosa? E cosa cambierebbe sul territorio? Soprattutto nelle file di Forza Italia

Se alla fine, tra 24 ore, dovesse nascere un Governo Cinque Stelle-Lega, con la benevola o critica astensione di Forza Italia, la provincia di Frosinone potrebbe trovarsi totalmente (o quasi in maggioranza).

Eh già, perché la Lega ha eletto in questo territorio i deputati Francesco Zicchieri e Francesca Gerardi, mentre nel collegio senatoriale di Viterbo ce l’ha fatta il verolano Gianfranco Rufa. I Cinque Stelle hanno tre esponenti a Montecitorio: Luca Frusone, Ilaria Fontana ed Enrica Segneri.

Da verificare quella che sarebbe la posizione di Fratelli d’Italia, che esprime il senatore Massimo Ruspandini. Da verificare perché ancora non si capisce bene se il Partito della Meloni farà parte della maggioranza o se seguirà Forza Italia nell’eventuale astensione, benevola o critica. Oppure se alla fine la Meloni si tirerà fuori da tutto questo.

 

Con sei esponenti in maggioranza Lega e Cinque Stelle non avrebbero alibi in Ciociaria: o riescono ad ottenere qualcosa di concreto per il territorio oppure la prossima voltà sarà difficile ripetere l’exploit.

Inoltre, Luca Frusone e Francesco Zicchieri (che è di Terracina ma i voti li ha presi qui) potrebbero perfino ambire ad un posto da sottosegretario.

 

Quanto a Forza Italia, non resta che attendere. Il Governatore della Liguria Giovanni Toti e un parlamentare di lungo corso come Paolo Romani hanno fatto capire che si può fare. Ma la partita è lunga e stanotte il cerchio magico di Berlusconi proverà a ribaltare la situazione.

Non sarà semplice però, perché l’alternativa è quella di un ritorno anticipato alle urne. Ipotesi che terrorizza Berlusconi, consapevole del fatto che gli “azzurri” potrebbero essere cannibalizzati dalla Lega di Salvini.

 

Sul territorio Forza Italia che farebbe? Pochi dubbi per Mario Abbruzzese: opposizione dura e pura verso la Lega di Francesco Zicchieri. I due politicamente si detestano. Ma a rappresentare il partito c’è Adriano Piacentini, il quale inevitabilmente dovrebbe confrontarsi con il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani e con il coordinatore regionale Claudio Fazzone.

Quanto a Nicola Ottaviani, ha già pronto il piano B: filo diretto con Zicchieri per cercare soluzioni importanti per il capoluogo. Quali? Collegamento veloce con Roma, Monti Lepini e tanto altro. E poi candidatura alle regionali sotto le insegne del Carroccio. Anche se Forza Italia cercherà di impedire questa eventualità. Il sindaco di Frosinone, però, farà di testa sua. Come sempre.

 

Per il Pd, anche in Ciociaria, una traversata nel deserto dall’opposizione. Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Sara Battisti, Simone Costanzo, Antonio Pompeo e tutti gli altri potrebbero riscoprire l’antica formula di Enrico Berlinguer: partito di lotta (a livello nazionale contro l’asse gialloverde di Cinque Stelle e Lega) e di governo (a livello regionale con Nicola Zingaretti).

 

I neo parlamentari, tutti, tirerebbero comunque un sospiro di sollievo perché non ci sarebbero elezioni anticipate. Insomma, la pacchia potrebbe continuare.

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