La ‘denutrita’ riunione del Direttivo Provinciale della Lega

La contestata riunione del Direttivo Provinciale della Lega. Nata dopo un'accesa polemica interna. Ed alla quale hanno partecipato solo dieci dei sessanta componenti. Ma non sono stati affrontati i veri nodi che affliggono il Carroccio

Alla fine si sono presentati in dieci. Su sessanta. La partecipazione al Direttivo Provinciale della Lega lunedì non si può definire ‘nutrito‘. Al massimo, ‘denutrito‘ dalle polemiche: sia interne che esterne.

Le polemiche interne sono quelle legate alla gestione del Coordinatore Provinciale Carmelo Palombo una volta lasciato senza il contrappeso frusinate di Domenico Fagiolo, inciampato sulla questione degli insulti ai tifosi della Fiorentina durante la partita contro il Frosinone.

 

Innanzitutto la questione del padre spirituale imposto ai colleghi nonostante nulla abbia a che fare con la chiesa cattolica e sia stato oggetto di una severissima ed allarmata lettera del vescovo Gerardo Antonazzo inviata al tutto il clero diocesano. (leggi qui E la Chiesa lascia a piedi il Carroccio: «Il vostro P Maurizio non è un prete cattolico»).

E poi la frattura interna venuta alla luce in occasione proprio della convocazione di quella riunione: più di qualcuno gli ha rinfacciato di gestire la Lega in maniera troppo Cassinate, dimenticando che Frosinone è ancora capoluogo di provincia e pertanto le riunioni si dovrebbero tenere lì. (leggi qui Lega, salta il Direttivo… anzi no: Palombo è sotto assedio)

Non ultima, la posizione della Lega nei confronti dell’amministrazione comunale di Cassino: il capogruppo annuncia una posizione, il consigliere ne vota un’altra. (leggi qui Risate, urla, liti dentro e fuori l’aula: Carlo Maria ringrazia e va avanti).

 

 

Nella ‘denutrita‘ riunione dell’altra sera non si è parlato di questo. I parlamentari erano assenti, trattenuti a Roma dalla votazione sul Decreto Sicurezza.

Con il coordinatore provinciale Carmelo Palombo c’era il presidente emerito della Provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi, il responsabile dei rapporti con i media Antonio Vitale di Sora, il coordinatore cittadino di Cassino Ernesto Di Muccio, il capogruppo cittadino Robertino Marsella, l’ex coordinatrice di Noi con Salvini Kristalia Rachele Papaevangeliu, il consigliere angarino Vittorio D’Ercole, Lucio Di Rienzo di Fontana Liri e Lara Capitanio di Piedimonte San Germano, Carmine Sarracino di Castrocielo.

Dieci. Su sessanta.

Si è parlato di cosa organizzare per l’otto dicembre e la grande manifestazione pro Salvini che è in calendario a Roma. Ma alcuni dei presenti avrebbero preferito allargare la discussione. Affrontando anche la spinosa questione della lettera per Salvini messa a punto dall’amministrazione comunale di Cassino, nella quale evidenziare che la Lega sta facendo da sponda al Pd cittadino.

E chiarire anche gli altri punti. Soprattutto il ruolo dei Parlamentari: dove sono? In che modo stanno recependo gli input che arrivano dalla base?

 

Tutto rinviato alla prossima riunione. Questa era troppo denutrita.

 

 

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