Lega e FdI non sono riusciti a prendersi il centrodestra

Antonio Tajani è consapevole dell’indispensabilità degli “azzurri” nel centrodestra. Una condizione ancora più accentuata in provincia di Frosinone, dove adesso tocca a Claudio Fazzone far capire agli alleati il peso di Forza Italia. I possibili sviluppi.

Antonio Tajani insiste. E torna alla carica per le candidature Guido Bertolaso e Gabriele Albertini, rispettivamente a sindaco di Roma e di Milano. Lo fa nell’ambito di un ragionamento nel quale emerge l’indispensabilità di Forza Italia nella coalizione di centrodestra. Come centro di gravità di una coalizione che può anche fare il pieno di voti ma che avrebbe problemi ad accreditarsi in Europa e nei contesti internazionali se non ci fossero gli “azzurri”.

Tajani lo fa pesare senza però paventare strappi o rivolte. Forza Italia nel Governo Draghi è partner essenziale e non si sbilancia su quella che potrà essere la futura legge elettorale. Perché a pensarci bene tutto dipende da quello. Se resterà quella attuale, un po’ maggioritaria e un po’ proporzionale, allora Forza Italia starà nel centrodestra come valore aggiunto imprescindibile. Se invece l’impianto dovesse essere tutto proporzionale, potrebbe mutare l’intero quadro politico italiano.

L’importanza dei territori

Tajani, Fazzone, Quadrini e Rotondo

Le Comunali saranno un test formidabile e gli “azzurri” hanno già fatto  capire che terranno una linea di centrodestra ma ben attenta alla propria indipendenza. Questo schema dovrà essere applicato pure in provincia di Frosinone.

Toccherà al senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale e commissario provinciale del Partito, dettare la strategia e poi farla applicare. Non solo alle prossime comunali di autunno, ma pure alle Provinciali e quindi alle amministrative di Frosinone il prossimo anno. In discussione non è l’appartenenza al centrodestra. Ma come organizzare la coalizione.

Né la Lega di Nicola Ottaviani né i Fratelli d’Italia di Massimo Ruspandini sono riusciti ad assumere la leadership del centrodestra in Ciociaria. Forza Italia non ha più i numeri per esercitare quel ruolo, però ha le persone per arrivare ad un bilanciamento importante. Perché se in Italia gli “azzurri” sono  decisivi, in Ciociaria appaiono imprescindibili. Non se può fare a meno. Da nessuna parte.

Perché l’esperienza dimostra che giunte e maggioranze troppo schiacciate a destra prima o poi implodono. O esplodono.

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