Lega, la farsa diventa tragedia

Prima le piroette e i soliti ultimatum pre-Consiglio, adesso restano con un piede in maggioranza e l’altro all’opposizione. Ora la coppia “scoppia”: Monticchio si smarca dalle critiche di Marsella «all’assessore senza voti». E su Fb ottiene il like di Leone

Alberto SIMONE

per CIOCIARIA OGGI

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 La coppia scoppia, ed ora la Lega fa un po’  meno paura. Il “divide et impera  messo in atto già alcune settimane fa da alcuni abili politici dell’ amministrazione ha dato i suoi frutti. E così i due consiglieri comunali leghisti di Cassino Robertino Marsella e Claudio Monticchio sono ora un po’  più distanti.

Strategia? A quanto pare puro dilettantismo, non si intravede alcun secondo fine dietro le mosse strampalate dei due consiglieri salviniani.

 

La vicenda parte da lontano, ma andiamo con ordine partendo dalla fine.

Già mercoledì su queste colonne avevamo messo in evidenza una palese contraddizione. E cioè: nella serata di lunedì Marsella aveva disertato il vertice dei capigruppo di maggioranza mandando a dire che fin quando non ci saranno segnali chiari sulla condivisione delle scelte e sul progetto sicurezza, il Carroccio non avrebbe preso parte alle riunioni di maggioranza.

Ma poi, martedì mattina, Monticchio presiedeva beatamente la commissione urbanistica come se nulla fosse.

 

Già la vicenda sembrava comica, poi si è trasformata in tragedia.

Il mercoledì pomeriggio difatti Marsella inviava una nota al veleno contro «un assessore senza voti» (il riferimento è all’assessore Benedetto Leone) che avrebbe definito la Lega «il cancro della maggioranza» invitandoli a passare all’opposizione. Tutto nelle ore in cui era stato messo a punto un documento politico da condividere per il rientro dei salviniani.

La bomba a orologeria scoppia, ma non fa danni in Municipio, bensì in casa leghista. Tant’ è che Monticchio sempre mercoledì pomeriggio metteva le mani avanti consumando lo strappo e dettava queste righe alla stampa: «Carissimi, sono venuto a conoscenza della diffusione di un comunicato stampa inoltrato anche a mio nome e di cui non conosco i contenuti. Pertanto vi chiedo cortesemente di non citar mi trattandosi di dichiarazioni a me ignote».

 

Delle due l’ una: o i consiglieri della Lega non parlano tra loro, oppure Monticchio voleva prendere le distanze dal collega. Tertium non datur.

Tant’ è che ieri tramite la sua pagina facebook Monticchio ripeteva: «La politica torni a confrontarsi, in consiglio comunale, sui punti che interessano alla città e non sul sentito dire. È evidente che qualcuno si sta divertendo creando scompiglio. Esigo rispetto per la mia città».

Non si capisce cosa c’entri la città con le loro beghe interne, ma il post riceve il like di Benedetto Leone, ovvero l’ assessore accusato da Marsella di far parte del cerchio magico e che avrebbe definito la Lega «il cancro della maggioranza». Game over. 

 

Il coordinatore provinciale ed ex vice sindaco Carmelo Palombo commenta con un assordante silenzio. Ma è solo l’ epilogo di una storia cominciata male e finita peggio. Tutti ricordano difatti le piroette prima sul bilancio: si, no, forse e alla fine hanno votato anche il dissesto.

Vale la pena rispolverare l’ archivio:

«Ora basta, la pazienza ha un limite: se non c’ è la volontà politica di approvare questo progetto sulla sicurezza, la Lega non può sostenere più questa maggioranza»

diceva Marsella il 17 maggio. Da lì a un mese votò il dissesto.

 

«Il nostro voto sul default non è scontato. Stiamo studiando le carte e decideremo»

rincarava Monticchio il 22 giugno. Non si sa come abbia fatto il consigliere a studiare il lavoro di un anno in quattro giorni: sta di fatto che anche lui il 26 giugno votò a favore e il suo “ Si”  è stato decisivo per far sì che il Comune potesse dichiarare il dissesto finanziario.

 

Da marzo tra alti e bassi 

Eppure già dal 4 marzo la Lega era salita sulle barricate. In casa salviniana non si sono infatti detti certo dispiaciuti per la mancata elezione di Mario Abbruzzese, anzi secondo i ben informati qualcuno avrebbe anche brindato all’ evento.

Carmelo Palombo dopo l’ azzeramento della giunta si è tirato fuori dall’ Esecutivo ed ora è coordinatore provinciale quindi, giustamente, non ha alcun interesse a rientrare in giunta.

Anzi, l’ ex vice sindaco ha detto che questa amministrazione «rischia di essere ricordata come la peggiore di tutti i tempi».

 

È sotto gli occhi di tutti il suo affiatamento con Marsella, capogruppo e suo uomo fidato in Consiglio, tant’è che lui tuona contro l’ «assessore senza voti».

L’ affiatamento tra i due è evidente, lo scollamento con Monticchio anche. E Carlo Maria gongola.

 

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