Lega e Fratelli d’Italia rifiutano di stare nella giunta di D’Alessandro

Foto: studio grafico 'Politicamente Scorretto'

Terminata in serata la riunione tra Lega e Fratelli d'Italia. Hanno detto no alla giunta D'Alessandro. La Lega non esprimerà il nome del suo assessore fino a quando il sindaco di Cassino non avrà risolto i problemi con l'alleato. Deferimento per Franchitto. La strategia del logoramento

«La Lega non accetta di entrare nella nuova giunta comunale di Cassino fino a quando non viene ripristinato il patto di alleanza con Fratelli d’Italia. Per questo motivo non indicherà al sindaco Carlo Maria D’Alessandro il nome dell’assessore in quota alla Lega ed invita già da ora il primo cittadino ad avviare al più presto un serio confronto politico con gli organismi provinciali di Fratelli d’Italia».

Il documento è stato messo a punto dopo oltre due ore di discussione. Non deve essere rivelato: verrà consegnato nelle prossime ore a Carlo Maria D’Alessandro.

Lo hanno deciso il senatore Massimo Ruspandini (Fratelli d’Italia), l’onorevole Francesco Zicchieri (Lega), il portavoce provinciale di FdI Paolo Pulciani, l’ex vice sindaco di Cassino Carmelo Palombo insieme ai consiglieri comunali leghisti Claudio Monticchio e Robertino Marsella.

 

Il monocolore Abbruzzese

Senza la Lega e senza Fratelli d’Italia, l’amministrazione comunale di Cassino è di fatto un monocolore Forza Italia con le Civiche. Alle quali da oggi si è aggiunta Noi con l’Italia. (leggi qui Due nomi nuovi, uno congelato: nasce il D’Alessandro bis. Ma è subito rottura.)

È proprio il segnale politico che Francesco Zicchieri e Massimo Ruspandini hanno voluto mandare a Mario Abbruzzese.

Lega e Fratelli d’Italia stanno isolando Forza Italia con le sue stesse azioni. Ne stanno prendendo le distanze semplicemente lasciandosi allontanare. Se ci sarà il tracollo potranno dire che loro non stavano con il sindaco sulla barca che è affondata. Resta da capire chi è ad andare alla deriva

 

Non accettiamo giochetti

«Non è giusto – ha detto l’onorevole Francesco Zicchieri nel corso della riunione riservata – che Fratelli d’Italia venga messa fuori per dei giochetti di basso livello: prendiamo atto che il nome dell’assessore inserito in giunta da D’Alessandro non ha l’avvallo degli organismi di FdI con il quale siamo alleati. Rispettiamo il patto di alleanza e quindi restiamo fuori anche noi fino a quando non sarà stata risolta questa situazione».

 

Il senatore Massimo Ruspandini ha espresso delusione «per il comportamento avuto da un sindaco di Forza Italia. Si dimenticano i recenti risultati elettorali. E soprattutto si dimentica il risultato maturato a Cassino nella votazione per la Camera dei Deputati. È stato un voto contro: contro un modo di gestire e di amministrare. Questo era il momento per Forza Italia di fare uno sforzo di apertura con il quale aggregare. Invece si mettono dentro assessori che non hanno l’avvallo di Fratelli d’Italia, ci si chiede di prenderli come nostri. Non accettiamo questa deriva. L’amministrazione ha bisogno di riflettere e di guardarsi all’interno. Questo modus operandi è sbagliato».

 

Deferimento per Franchitto

Tutto è nato quando il consigliere comunale Rosario Franchitto (FdI) ha aggiunto un nome all’elenco degli aspiranti assessori: quello della dottoressa Chiara Iadecola. Non concordandolo però con gli organismi provinciali e regionali del Partito.  Un’operazione che ieri il portavoce provinciale Paolo Pulciani aveva bollato come «una scelta non riconducibile ad un’iniziativa politica di Fratelli d’Italia bensì ad un accordo tra il consigliere Franchitto, l’ex consigliere regionale Mario Abbruzzese ed il sindaco di Cassino, fatto scavalcando completamente la logica di Partito». (leggi qui Spaccatura con FdI, a Cassino si va verso il monocolore Abbruzzese)

Proprio per questo nel corso della riunione di oggi Paolo Pulciani ha detto che la posizione di Rosario Franchitto ora verrà esaminata dagli organismi competenti e verranno applicate con la massima severità tutte le misure che si dovessero ritenere opportune.

Dal punto di vista politico, per Pulciani «È un problema di metodo e di sostanza, gli elettori hanno mandato un segnale chiarissimo al sindaco D’Alessandro il 4 marzo e bene farebbe a tenerne conto».

 

Un documento con cinque punti

Lega e Fratelli d’Italia metteranno a punto un documento con cinque o sei punti al massimo da sottoporre al sindaco. «Nessuna lista della spesa: cose fondamentali per la vita della città e dei Cassinati. Fino a quel momento la Lega non indica l’assessore».

 

D’Alessandro: Franchitto è nazionale

Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro in serata ha ribadito la posizione espressa in mattinata durante la conferenza stampa in cui ha annunciato l’esito del rimpastino. «Il consigliere Franchitto è un delegato all’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia: è pienamente legittimato a rappresentare il Partito ed indicare il nome di un assessore di suo gradimento, come è stato fatto nel caso della dottoressa Chiara Iadecola.  Franchitto alza la mano con me in aula, assumendosi in prima persona i rischi dell’azione amministrativa: è chiaro che per me la sua scelta abbia la precedenza».

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