Lega, Fratelli d’Italia, Pd: lavorano tutti per il re di Prussia a Cinque Stelle

Il taglio dei 345 parlamentari, se dovesse passare, sarà un risultato ascrivibile solo al Movimento di Beppe Grillo. Gli altri non hanno avuto il coraggio di opporsi. Da più di due anni comunque i pentastellati sono al governo del Paese con un premier che nessuno ha eletto.

Ormai è troppo tardi: il referendum sul taglio di 345 seggi parlamentari si farà. Non è necessario raggiungere un quorum minimo: sarà valido a prescindere dal numero di elettori che andrà alle urne. Concepito nel pieno del vento dell’antipolitica grillina, oggi più di qualcuno iniziava a manifestare seri dubbi sulla sua necessità. Perché interi territori perderanno i loro rappresentanti.

Solo per fare un esempio, la provincia di Frosinone che oggi ha 6 rappresentanti in Parlamento domani ne avrà forse uno solo.

Alessandro Di Battista, Davide Casaleggio, Beppe Grillo e Luigi Di Maio. Foto © Imagoeconomica

Comunque vada a finire quel Referendum, ci sarà un solo grande vincitore: il Movimento Cinque Stelle. Stefano Folli, su la Repubblica, parla di Salvini, Meloni e del re di Prussia, per spiegare che in ogni caso Lega e Fratelli d’Italia, avendo sostenuto la sforbiciata, alla fine faranno il gioco dei Cinque Stelle. Del re di Prussia.

Ma sono in ottima compagnia. A cominciare dal Partito Democratico, che dopo una serie di No al taglio dei parlamentari, meno di un anno fa ha votato Sì per ragioni di governo. Snaturando la natura “parlamentare” di quello che era stato il Pci, ma anche il Pds, i Ds. Lo stesso Partito Democratico.

Oggi ci si rende conto dell’errore e perfino dei rischi. Votare no minerebbe la maggioranza e inoltre correrebbe il rischio di essere completamente inutile.

La Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni non hanno avuto il coraggio di contrastare una riforma che fa saltare parecchi equilibri nell’impianto costituzionale e politico del Paese. Gli unici a cantare vittoria saranno i Cinque Stelle, che non divideranno i meriti con nessuno.

MATTEO SALVINI © ALESSIA MASTROPIETRO / IMAGOECONOMICA

Ma è il Pd che si trova sempre a rincorrere. Nemmeno Forza Italia di Silvio Berlusconi e Italia Viva di Matteo Renzi hanno trovato il coraggio politico di opporsi ai Cinque Stelle. Che intanto vanno avanti. Certamente con consenso dimezzati rispetto al 4 marzo 2018. Ma governano il Paese da più di due anni, hanno un loro premier eletto da nessuno e ora portano a casa il taglio dei parlamentari.

Sono loro il re di Prussia.

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