E la Lega continua a logorare poco alla volta il sindaco

Come previsto, la Lega ja detto no ad un suo rientro nella giunta D'Alessandro a Cassino. Ha confermato che sosterrà il sindaco. Negando di avergli mai voltato le spalle. In pratica, prosegue la tattica per logorarlo poco alla volta. In attesa di staccare la spina

Le versioni sono due, la sostanza è una: la Lega non rientra nella giunta guidata da Carlo Maria D’Alessandro. E continua a non lasciare le sue impronte digitali nell’azione amministrativa del sindaco di Cassino. Ma prosegue nella preparazione del terreno politico per piazzare una sua candidatura alla prossima tornata di Comunali.

 

L’esito annunciato

L’incontro tra il sindaco di Cassino e la delegazione della Lega è avvenuto ieri sera. L’ultimo della serie iniziata lunedì (leggi qui Tutti a cena all’Edra per sperare di tenere unita la maggioranza) e programmata prima di procedere con il rimpasto in giunta: quello che dovrà restituire un vice sindaco stabile all’esecutivo dopo i due a tempo nominati per l’estate (leggi qui Due vice sindaci mentre il Pd manovra per far cadere D’Alessandro a gennaio), individuare il nuovo titolare delle Finanze dopo essere arrivati al collasso delle casse cittadine attraverso la dichiarazione di Dissesto. (leggi qui La parabola di Schimperna, da salvatore del Bilancio a capro espiatorio).

A confrontarsi con il sindaco sono stati il suo ex vice Carmelo Palombo con i consiglieri Robertino Marsella e Claudio Monticchio.

Incontro cordiale sotto il punto di vista della forma, Una porta sbattuta sul mignolo del piede destro, nella sostanza.

 

Mai usciti dalla maggioranza

Infatti, dal punto di vista della ‘forma’ la Lega ieri sera ha confermato al sindaco che la posizione politica è con la maggioranza. Anzi: i consiglieri del Carroccio hanno messo in chiaro di non essere mai usciti dalla maggioranza. Hanno consegnato le prove: le loro votazioni in consiglio comunale, sempre presenti e pronti a garantire il numero legale; sempre compatti con l’esecutivo.

Ma è la sostanza a fare la differenza. La Lega non ha mai accettato in maniera passiva le indicazioni arrivate dal sindaco, spesso s’è messa di traverso nel dibattito politico, più di qualche volta ha fatto saltare i piani del primo cittadino.

 

La Lega resta fuori

E ancora una volta, sono i fatti a fare la differenza. Nonostante a parole i leghisti abbiano confermato al sindaco di non avergli mai voltato le spalle, nella sostanza lo hanno lasciato da solo al suo destino politico.

In pratica: la Lega non rientra nell’esecutivo, non indica il nome del vice sindaco, non colloca in quella casella Carmelo Palombo.

I motivi del no sono quelli elencati nei giorni scorsi da Alessioporcu.it: una lunga serie di impegni politici non mantenuti:

  • l’accordo preelettorale disatteso, nonostante prevedesse pari dignità;
  • l’accordo per le passate provinciali, disatteso (il voto dei consiglieri del Carroccio al sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo e in cambio Forza Italia avrebbe sostenuto la nomina di Claudio Monticchio a vice presidente del Consorzio dei servizi sociali);
  • il progetto sicurezza, disatteso (non si è più dato corso al progetto per l’incremento delle telecamere di sorveglianza e dei vigili urbani in città);
  • gli accordi sulle Atc, disatteso (la mancata nomina di due cacciatori su 4 nella commissione provinciale per la Caccia);
  • l’incarico per la privacy, disatteso (incarico dato alla moglie del sindaco di Roccasecca anziché ad un professionista di fiducia del gruppo leghista);
  • nessuna consultazione preventiva prima delle assemblee Cosilam e Saf (chi ha deciso di votare si al bilancio senza informare la maggioranza? Dicono quelli della Lega di Cassino).

 

Niente uovo oggi, meglio la gallina domani

La pattuglia guidata da Carmelo Palombo ha confermato di non volere poltrone né incarichi per assicurare il proprio ritorno in giunta.

Preferisce rimanere alla finestra, assicurare la sopravvivenza politica all’esecutivo di Carlo Maria D’Alessandro. Per poterlo logorare giorno dopo giorno con le proprie puntualizzazioni, le richieste di correzione della rotta amministrativa. E staccare la spina nel giorno in cui la maggioranza sarà bollita a puntino.

In pratica, rinunciare all’uovo oggi. Per prendersi tutta la gallina alle prossime candidature per le Comunali.

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