Lega, via alla nuova squadra nel Golfo

La riorganizzazione della Lega in provincia di Latina. Il ritorno sulla scena di Vittorio Ciaramaglia, l'ex forzanovista che il sindaco Mitrano dovette mettere fuori dalla giunta 24 ore dopo averlo nominato, per via del suo passato politico

Andate ad annunciare la Buona Novella e, se qualcuno è interessato ad applicarla, sappia che dovrà farlo con le nuove regole. Indietro non si torna più”.

Questo mandato, tutt’altro che evangelico, ha caratterizzato la riunione di quella che nei fatti è stata la prima vera Direzione Provinciale della Lega di Latina.

Presso la “Casa del Combattente” in piazza San Marco, a lato della cattedrale del capoluogo pontino, era presente il nuovo stato maggiore del carroccio di Latina: dal segretario regionale Francesco Zicchieri a quello provinciale Matteo Adinolfi, dal sottosegretario allo Sviluppo Economico e alle politiche del Lavoro Claudio Durigon al consigliere regionale Angelo Tripodi.

È stato fatto il punto sull’attuale situazione della Lega sul territorio provinciale di Latina. Ed è emerso il profilo di un Partito che vuole raggiungere prima possibile un equilibrio tra due priorità che, al momento, sembrano essere due rette algebriche: la crescita elettorale e la riorganizzazione interna.

La seconda è indispensabile per realizzare la prima. Tradotto: occorre allargare la base ma anche i quadri. E se a quelli della prima ora non sta bene, poco male: se la classe dirigente della prima e preistorica fase della Lega non vuole accogliere i nuovi arrivati – come si è verificato di recente a Minturno e negli ultimi giorni a Castelforte – gli è stato fatto capire che le porte sono aperte anche in uscita e nessuno si straccerà le vesti per bloccarli.

La Direzione Provinciale di piazza San Marco, a tal riguardo, ha plaudito all’azione del segretario pontino Adinolfi. Che le ultime settimane le ha trascorse lontano da Latina, in molti dei 33 comuni della provincia. A fare cosa? Si chiama “scouting” nel mondo dello spettacolo: incontrare, verificare, formalizzare nuovi ingressi  nei singoli comuni. E il comprensorio che meglio ha risposto è stato il sud-pontino, tradizionalmente monopolizzato da Forza Italia del Senatore di Fondi e segretario regionale Claudio Fazzone e, sino a due anni fa, dall’Udc del compianto senatore e sindaco di Formia Michele Forte.

Non è un caso che arrivino da questi due storici incubatori del centrodestra italiano gli ultimi arrivati in casa: sono espressione di comuni medio-grandi come Sabaudia, San Felice Circeo, Pontinia. Si sono aggiunti a quelli che già vantano una rappresentanza consiliare del “Carroccio”: Castelforte e Formia.

Proprio in quest’ultimo centro, presso lo storico ristorante Chinappi in via Anfiteatro, a metà strada la stazione ferroviaria ed il salotto buono di via Vitruvio, il segretario provinciale Adinolfi ha voluto aggiornare questo processo di reclutamento perché la Lega pontina ha un obiettivo, numerico e psicologico, da perseguire “ad horas”: quota 40.

Sono le firme necessarie per la presentazione della lista alle elezioni del rinnovo del consiglio provinciale di Latina e la Lega, se centrerà questo risultato, anche in termini elettivi – inatteso sino a qualche settimana fa – dovrà ringraziare il Partito che sta germogliando nel Golfo.

Il segretario provinciale Adinolfi ha sottolineato che “tutti dobbiamo remare nella stessa direzione e con la stessa intensità”. E in quest’ottica negli ultimi giorni ha lasciato carta bianca all’unico consigliere regionale pontino Orlando Tripodi, per mettere la classica bandierina anche sul territorio di Gaeta, comune governato da un monocolore che si chiama Forza Italia con innesti trasversali che vanno dal Partito Democratico ad alcune liste civiche.

In una di queste, denominata “Nuovo Quadrifoglio” , fu candidato alle elezioni amministrative del giugno 2017 – quelle dell’elezione bis di Cosimino Mitrano – Vittorio Ciaramaglia, storico ex attivista di Forza Nuova. A distanza di soli tre mesi Ciaramaglia torna ora a far parlare di sé dopo essere stato nominato da Matteo Adinolfi il coordinatore delle Lega di Gaeta affiancato da Miriam Zottola in qualità di vice e da Tommaso Di Nitto con il ruolo di responsabile locale dell’organizzazione.

La definizione del compito di Ciaramaglia – in città conosciuto per essere anche un apprezzato ristoratore – è stata avallata dallo stesso Adinolfi e dall’avvocato formiano Massimo Giovanchelli, più volte consigliere comunale a Formia e politicamente cresciuto in Alleanza Nazionale di cui è stato assessore all’ambiente alla Provincia nel secondo mandato di Armando Cusani

Ciaramaglia è stato di parola a metà ottobre quando disse a cronisti: tornerete a parlare di me. Venne nominato assessore alle Attività Produttive di Gaeta e revocato dal sindaco Cosmo Mitrano dopo solo 24 ore “a seguito di strumentalizzazioni politiche ed attacchi mediatici”. In pratica alcuni dirigenti nazionali, regionali e provinciali del Pd (dal futuro segretario regionale Bruno Astorre a Enzo Foschi e la senatrice Monica Cirinnà) ne reclamarono la revoca rinfacciandogli un passato di estrema destra.

Ora si torna a parlare di lui.

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