Scontro nella Lega per il padre spirituale imposto al Direttivo provinciale

Scontro nella Direzione provinciale della Lega di Frosinone. Colpa di un padre spirituale inserito nella chat interna usata per le comunicazioni. Riempita invece con le sue benedizioni. Scontro tra Lega di cassino e di Frosinone. Interviene Zicchieri. Ma non risolve

Lo scontro ha preso fuoco nel giro di poche ore. Costringendo ad intervenire due parlamentari ed un coordinatore provinciale.

Tutto si è sviluppato nella chat WhatsApp della Lega nella quale sono riuniti i componenti del Direttivo Provinciale di Frosinone. È un canale da usare per le comunicazioni interne, con cui tenersi aggiornati su riunioni, iniziative, eventi.

 

La scintilla che innesca l’incendio si accende il 16 novembre. Da poche ore il coordinatore provinciale Carmelo Palombo ha aggiunto alla chat un numero con prefisso 345. Da lì alle ore 01:31, nel cuore della notte, parte un messaggio.

Grazie Onorato di essere Leghista e P.Spirituale

 

Testuale, comprese maiuscole e punteggiatura. Il Direttivo Provinciale della Lega non è nottambulo ed i commenti iniziano ad arrivare solo l’indomani mattina intorno alle otto. Non tutti comprendono quel messaggio e chiedono lumi. Il primo a fornirne è Carmine Sarracino, componente del Direttivo: è il primo a tradurre quella P puntata con ‘Padre’. E da quel momento tutti nella chat iniziano a chiamare così l’utente aggiunto da Carmelo Palombo.

È tutto un seguire di messaggi con cui viene dato il benvenuto a ‘Padre’ Maurizio. Il cui numero corrisponde al signor Maurizio Raimondo.

 

Lui per tutta risposta pubblica uno scatto realizzato con il telefonino nel quale viene ritratto accanto al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Non una foto ufficiale ma uno di quegli scatti realizzati nel volo durante le manifestazioni, che oggi vanno tanto di moda senza molto preoccuparsi di chi sia la persona con cui ci si fa immortalare.

Segue il messaggio di P.Spirituale – Maurizio Raimondo.

Vi benedico di cuore P Maurizio. Amate la Madonna e fatela Amare !!!! Un Grazie Particolare hai Carissimi Amici Francesco, Francesca, Sen Gianfranco, Carmelo e a tutti voi ci sono per qualsiasi cosa potete contattarmi

Qui siamo al Viminale nello studio del Grande Ministro

 

Anche in questo caso, punteggiature e maiuscole vengono riportate fedelmente. I messaggi a questo punto si moltiplicano, a decine danno il benvenuto in chat a quello che tutti chiamano Padre Maurizio: ci sono il consigliere Gianluca Borrelli di Alatri, l’avvocato Lara Capitanio di Piedimonte, il consigliere Vittorio D’Ercole da Anagni.

Lui ringrazia e benedice. Continuando, forse per abitudine o forse per cristiana modestia, a chiamarsi P Maurizio.

Sono onorato di questa bella famiglia come e tutta la nostra Amata Lega!!!! Vi benedico di cuore P Maurizio

 

Alle 21.02 P Maurizio invia la sua benedizione e l’incito ad amare la Madonna. Seguono messaggi di apprezzamento, fede e pace.

L’indomani mattina alle 07.19 arriva un ulteriore benedizione di P Maurizio: Buongiorno a tutti!!! Dio vi colmi di ogni bene e benedizione. Anche qui seguono messaggi più simili a quelli di un gruppo di preghiera che di un gruppo politico.

 

A rompere l’idillio è il senatore Gianfranco Rufa. Che con laico dovere di servizio alle Istituzioni che rappresenta pone una domanda in chat: “Oggi si inaugura il Parco di Frosinone. Chi ci sarà dei nostri consiglieri e parlamentari?

Gli risponde l’onorevole Francesca Gerardi dicendo di non esserne stata informata “dell’inaugurazione di questo parco“. Ne chiede conto ai consiglieri leghisti che presidiano l’aula consiliare di Frosinone. Nella chat vige un alto senso del rispetto istituzionale, altrimenti qualcuno avrebbe risposto alla deputata che ormai da settimane, sui giornali locali, si parla dell’inaugurazione del Parco del Matusa: trasformazione del glorioso stadio Comunale in parco urbano.

Alla fine, qualcuno spara in chat la locandina che campeggia sui giornali e sui muri del capoluogo per annunciare l’evento.

 

Alle 10.58 P. Maurizio esorta “La forza per andare avanti si chiama Unità in tutto. Abbiamo come esempio Gesù…

Forse ha fiutato l’aria: perché la sortita dell’onorevole Gerardi non è stata gradita da tutti i consiglieri comunali leghisti di Frosinone. Qualcuno le risponde in maniera piccata: “Il Partito non si gestisce stando solo a Cassino“.

La parlamentare replica con una reprimenda. Nella quale richiama tutti ad avere un atteggiamento educato “Visto che oggi abbiamo assistito a delle mancanze di educazione cosmiche“. Ricorda “ai meno esperti che in questo Partito esistono delle gerarchie e le ramanzine di basso livello non vengono tollerate“. E conclude sollecitando tutti ad usare la chat “solo per le finalità per cui è stata aperta e cioè motivi comunicativi“.

Con chi ce l’ha? Forse con Thaira Mangiapelo, consigliere comunale di Frosinone che aveva risposto per le rime al fatto che l’onorevole non sapesse nulla dell’inaugurazione del secondo parco urbano di Frosinone.

Su inserisce al volo il coordinatore provinciale Carmelo Palombo che dice di condividere in pieno il pensiero dell’onorevole. E “se proprio dobbiamo fare polemiche facciamole in privato“.

 

Riecco P Maurizio. “Fratelli e sorelle. Oggi il Vangelo di Marco ci invita a confidare solo nel Dio Padre!!!” e segue esegesi della Scrittura. Sara Bruni ha qualche perplessità, alla quale p. Maurizio replica che “Il pesce non. si lamenta mai per avere troppa acqua“.

Thaira Mangiapelo replica pubblicando il Vangelo di Matteo 23, 1-12. È quello in cui il Signore dice “Non fatevi chiamare rabbi perché uno solo è il maestro“.

P. Maurizio non coglie la sottigliezza e ribatte che non è la Scrittura del giorno. “E poi, se vuole lanciare un messaggio, lo viva. Buonasera“.

 

Le fiamme iniziano ad alzarsi. La consigliera comunale di Frosinone ribatte a P Maurizio: «Proprio ieri pomeriggio, alle 17.47, un Onorevole ci ha richiamati ad usare questa chat per scopi comunicativi. Mi può spiegare qual è il suo “scopo comunicativo” in questa chat?

Poco ci manca che venga accusata di eresia: l’onorevole Gerardi prende la tastiera dello smartphone e scrive “Padre Maurizio, a nome di tutto il gruppo, costituito da persone di fede cattolica, ti ringrazio per le bellissime parole che ci stai donando ogni giorno“.

 

Qui parte l’incendio vero. Thaira Mangiapelo mette il dito nella piaga: “È un sacerdote?“. E poi “Visto che ieri ci è stato chiesto di usare la chat per scopi comunicativi chiedo di sapere quali siano gli scopi comunicativi di P Maurizio“. Perché, il vero problema è “Se in questa chat dobbiamo avere un padre spirituale allora deve essere scelto da tutti e non imposto come una Tachipirina: io non ho la febbre“. Ne fa un problema di laicità delle istituzioni e della politica, perché “In Italia ci sono 13 milioni di atei e gnostici, potrebbero essercene anche in questa chat. Imporre un padre spirituale sarebbe una mancanza di rispetto“. Propone allora “Fate un gruppo con il Padre e seguite le sue benedizioni, ma qui si continua ad usare la chat per comunicazioni di carattere politico“.

E per far comprendere meglio il senso aggiunge che in base allo stesso principio con cui Carmelo Palombo ha aggiunto in chat un padre spirituale che non è un dirigente politico, lei potrebbe aggiungerequalcuno del gruppo di preghiera di Padre Pio.

«Non so nulla di lui. Perché lo devo accettare come padre spirituale che invece deve essere una persona di cui ci si fida?»

 

L’onorevole Francesca Gerardi interviene e chiede scusa a padre Maurizio per le offese che sta ricevendo. Thaira Mangiapelo risponde citando Teresa D’Avila. Il senatore Gianfranco Rufa tenta di smorzare invitando la consigliera a trasferire la questione dalla chat al prossimo Direttivo. L’onorevole Gerardi invece si scusa ancora con P Maurizio e dice di augurarsi «Che anche questa sera ci donerai una delle tue meditazioni».

C’è gente che comincia ad averne la pazienza satura. Come Giovanni Palazzi che rimprovera a Carmelo Palombo di avere attivato la chat solo per comunicazioni istituzionali ed invece si ritrova in mezzo ad una discussione del tutto estranea al Partito.

Carmine Sarracino concorda e dice che la chat deve rimanere per le comunicazioni politiche mentre se ne può attivare un’altra per le discussioni di altro genere.

Francesca Gerardi è basita per «lo sbeffeggiamento che si sta facendo nei miei confronti».

Il senatore Rufa prende cappello e lascia la chat. L’onorevole Gerardi ordina al coordinatore Carmelo Palombo «Reinserisci nel gruppo il senatore».

 

La situazione è fuori controllo. Angelo Costantini prende la parola e mette per la seconda volta il dito nella piaga: «Basterebbe rispondere alle semplici domande che sono state poste». Quali? Quelle avanzate da Thaira Mangiapelo: P Maurizio è un sacerdote? Perché deve essere la guida spirituale del Direttivo della Lega provinciale di Frosinone?

Nel caos P Maurizio piazza una benedizione “nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo“.

Il caos è tale che il coordinatore Carmelo Palombo deve intervenire. Lo fa per dire che «È inaccettabile il modo, il linguaggio ed il tono che molti di voi hanno usato». E poi rivela che «Padre Maurizio non è un semplice tesserato della Lega». Minaccia sanzioni disciplinari.

Thaira Mangiapelo ha il coltello tra i denti e risponde al suo coordinatore in modo telegrafico e micidiale: «Le benedizioni rientrano nelle comunicazioni? Ho posto delle domande e ancora non ricevo risposta. In quale riunione del Direttivo è stata individuata la figura di P. Maurizio come nostra guida spirituale e perché?»

Cesidio Bove abbandona la chat.

 

È Giovanni Palazzi a cogliere un dettaglio. E scrive: «Cosa significa che Padre Maurizio non è un semplice iscritto della Lega?»

La Lega a Frosinone, meno di una settimana dopo l’uscita di Domenico Fagiolo, si sta già sfaldando. Il vice capogruppo a Montecitorio Francesco Zicchieri interviene:

«Chiedo scusa ai cittadini. Se hanno persone come noi a rappresentarli nelle istituzioni, poveri Cittadini. In 25 anni di Politica non mi sono mai trovato in discussioni simili. Spero non arriverà mai ai cittadini questa discussione così carica di nobili contenuti».

 

Qualcuno gli fa notare che non ha risposto a quelle due semplici domande: chi è P Maurizio e chi lo ha indicato come consigliere spirituale.

Alla fine è Carmelo Palombo a svelare l’arcano: è il fondatore delle comunità di recupero l’Abbraccio.

Le informazioni su di lui sono scarse: non è stato possibile sapere se sia un sacerdote, se sia incardinato nel clero diocesano ed a quale diocesi faccia riferimento. Di lui si parla sulla pagina Facebook dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio di Salomone definita come “Istituzione della Compagnia Templare di Alvignano ( Caserta) Chiesa di S. Maria dell’Abbraccio”.

Il 2 luglio 2016 c’è una sorta di verbale in cui si dà atto dell’istituzione “della Compagnia Templare di Alvignano, retta dal Maestro Templare padre Maurizio Raimondo”.

Il ‘verbale’ prosegue poi dicendo che

S.E. Maurizio Raimondo, dopo l’investitura ad Abate, ha poi officiato la S. Messa presso la Chiesa di S. Maria dell’Abbraccio, divenuta dunque Chiesa Templare, avamposto di fede e solidarietà, durante la quale è stato ricordato il compianto Fratello, Maestro Maurizio Buonfantino, Comandante della Legione Ciociaria. Purtroppo, al ricordo già triste per il Fratello Maestro Maurizio.

 

Il mistero resta. Andate in pace.

 

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