C’è la Lega e poi, gli amici di Pasquale

Il caso Ciacciarelli infiamma la chat della Lega. A Sora Luca Di Stefano chiede chiarimenti. Gli risponde solo Zicchieri. Poi la guerra interna si sposta su Facebook.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Il capogruppo della Lega al Comune di Sora Luca Di Stefano la notizia l’aveva appresa mercoledì sera da Alessioporcu.it. Poi giovedì mattina ha avuto la conferma sul quotidiano Ciociaria Oggi con un articolo dal titolo Leghista di notte, Zingarettiano di giorno. È il caso sollevato dal consigliere regionale neo leghista Pasquale Ciacciarelli: con la propria presenza in Consiglio Regionale ha salvato la maggioranza Zingaretti. Ha dato la colpa al sistema informatico, dimenticando che sarebbe bastato non rispondere ‘presente‘ all’appello per far cadere la seduta. (Leggi qui (leggi qui Ciacciarelli bis: salva Zingaretti e la seduta ).

Una Lega e due nemici

I rapporti tra Luca Di Stefano e l’area di Pasquale Ciacciarelli non sono da idillio. Il primo sta nella Lega da tre anni, siede all’opposizione: ha rifiutato assessorati e presidenze che gli erano stati offerti per entrare in maggioranza; in breve è diventato il simbolo dell’opposizione all’amministrazione civica del sindaco Roberto De Donatis. È il naturale avversario in una sfida elettorale.

Lino Caschera, Luca Di Stefano, Pasquale Ciacciarelli

Il secondo è salito sul Carroccio nelle ultime ore del 2019 quando la Lega ha iniziato ad imbarcare i transfughi da Forza Italia che fino a quel momento aveva tenuto alla larga. Pasquale Ciacciarelli era stato il Coordinatore Provinciale degli azzurri, a Sora sta con il consigliere Lino Caschera che – al contrario di Di Stefano – sta in maggioranza al punto che è il delegato alle Manutenzioni. Un dettaglio che per mesi ha bloccato la sua iscrizione al Partito. Fino a pochi mesi fa: si è tesserato alla Lega creando la situazione imbarazzante d’avere mezzo Partito in maggioranza e mezzo all’opposizione. (leggi qui Caos Lega: tessera a Caschera. Mezza al governo, mezza in minoranza).

Inutile il primo tentativo di conciliazione promosso dal neo coordinatore provinciale Nicola Ottaviani: all’appuntamento con gli alleati del centrodestra è stato lasciato da solo sia da Luca Di Stefano che da Lino Caschera. (leggi qui Ad un passo dalla rottura: il tavolo del centrodestra trema).

Perché la domanda è una ed è semplice: con chi sta la Lega a Sora, con Di Stefano o con Caschera?

Il caso approda in chat

Francesco zicchieri. Foto © Livio Anticoli / Imagoeconomica

Giovedì mattina lo sfogo di Luca di Stefano nella chat provinciale della Lega, in cui sono presenti anche il coordinatore regionale Francesco Zicchieri e Pasquale Ciacciarelli.

Buongiorno a tutti. Volevo sapere da qualcuno che conta se è possibile interfacciarsi o capire cosa stia succedendo nel Partito. Credo che in questi casi un confronto fra militanti, dirigenti ed esponenti politici sia doveroso”.

Segue foto con articolo su quanto accaduto alla Regione Lazio. Sono passate le dieci da qualche minuto. Il tempo trascorre. Nessun commento. Soprattutto dal diretto interessato, il Leghista di notte Ciacciarelli.

Una risposta arriva poco dopo le 10.40. Ed è quella del coordinatore regionale in predicato di approdare nel cerchio magico di Salvini, l’onorevole Francesco Zicchieri. (Leggi qui Zicchieri nel cerchio magico, Durigon subentra nel Lazio). Scrive:

Buongiorno, certamente ci sarà un confronto-chiarimento e chi vi scrive è uno che la Lega la serve da diversi anni, anzi, se mi permettete, l’ha costruita nel Lazio. Figuratevi se può permettere a qualcuno di non essere chiaro e trasparente”.

 Soddisfatto Luca Di Stefano che in sostanza aveva chiesto la convocazione di un Direttivo. Infatti spiega nella chat: “Credo sia doveroso poterci confrontare finalmente su ciò che la Lega vuole fare in provincia di Frosinone”.

E poi su facebook

Lino Caschera e Filippo Porretta

Subito dopo sulla pagina Facebook Direttivo Lega Sora compare un post con la foto dell’articolo incriminato e un commento. “Il direttivo Lega Sora prende le distanze da questo modus operandi perché lontano dalla nostra visione della politica”.

Arriva la reazione di Filippo Porretta, membro del direttivo congelato da Zicchieri e uomo vicino a Caschera e Ciacciarelli.

Porretta Scrive: “Visto che qualcuno ha tolto il mio post appena pubblicato ve lo inoltro sul mio profilo personale”.

Segue foto del post rimosso, in cui si legge fra l’altro:   

Nella Lega non siamo abituati a giocare su più tavoli
e i simpatizzanti auspicano un confronto vero a 360 gradi
sul futuro della città di Sora e non sull’acquisto o sulla costruzione
di qualche poltrona, per chi deve ancora decidere che cosa fare domani, evitando di sparlare dei rappresentanti Regionali e Provinciali del nostro Partito, denigrando il lavoro di ognuno e il partito stesso sul territorio”.

La risposta di Di Stefano

Segue replica di Luca Di Stefano:

A differenza di qualcuno io, militando in un Partito, non cercavo e non cerco: poltrone, presidenze, assessorati o dirigenze-incarichi per me o per parenti. Ma solo coerenza nei comportamenti e difesa della nostra Sora che come sempre qualcuno continua a svendere a Cassino e Frosinone. A buon intenditor …”

La guerra interna alla Lega

A spiegare ad Alessioporcu.it cosa sta accadendo, intanto, ci pensa lo stesso capogruppo consiliare della Lega, Luca Di Stefano. Con una intervista. 

A quanto pare il suo post non è stato gradito a Filippo Porretta …

Per il momento l’unico titolato a parlare sono io in qualità di capogruppo. Ognuno è libero di prendere la strada che vuole ma la gente deve sapere se si sta con Sora o si presta il fianco a chi vede la nostra città come un mero bacino elettorale, grazie anche alla complicità di chi, anziché difendere gli interessi della città di Sora, presta il fianco a questi giochetti”.

C’è un collegamento tra il comportamento di Ciacciarelli in Regione e quello di Caschera a Sora?
Luca Di Stefano

Si sono tesserati alla Lega sapendo che era in opposizione. Se entri in un Partito vuol dire che ne condividi la linea politica. Ma purtroppo in politica non ci sono più i galantuomini di una volta. Vogliono spostare in maggioranza il partito di cui sono capogruppo da quasi tre anni. Mentre loro si sono tesserati qualche settimana fa”.

Da più fronti si sostiene che l’Amministrazione di Sora è retta dal centrodestra. Quindi cosa ci trova di strano in questi riposizionamenti?

Si nascondono dietro un dito. In Giunta due assessori su quattro sono di Patto Democratico. Per chi non conosce la storia del Partito Democratico di Sora, Patto Democratico ne è una costola, nata durante l’era del compianto Cesidio Casinelli, scaturita da una delle tante scissioni. Parlo degli assessori Maria Gabriella Paolacci e Natalino Coletta. In quante staffe vuole tenere i piedi il nostro sindaco?”.

Lei ha detto ciò che pensa nella chat provinciale degli Amministratori ed ha chiesto anche un direttivo. Ha avuto risposte? E soprattutto ci sono state reazioni del consigliere regionale Ciacciarelli, visto che è nella stessa chat?

No. Ciacciarelli non ha proferito parola. Inoltre trovo assurdo che non si riesca a convocare un direttivo, nemmeno da remoto, ormai da mesi dopo l’avvicendarsi di coordinatori regionali e provinciali. Senza parlare dei congelamenti negli anni dei vari organi comunali “.

Francesco Zicchieri © Imagoeconomica, Livio Anticoli
Sta dicendo che dopo la sua richiesta nessuno le ha dato risposte?

Ringrazio l’onorevole Zicchieri il quale si è impegnato a un confronto imminente”.

A proposito di confronti, qualche settimana fa lei ha declinato l’invito al tavolo del Centrodestra proprio perché non c’era stato prima un chiarimento fra la sua posizione e quella di Caschera. Il coordinatore provinciale si era impegnato affinché ciò avvenisse prima del voto sul Bilancio in Consiglio comunale. Che è successo poi?

Non c’è stato alcun incontro. Una parte della Lega ha votato contro e una ha votato a favore”.

Quindi a Sora ci sono due Leghe?

No. C’è la Lega ufficiale di cui io sono capogruppo in minoranza. Poi ci sono gli amici di Pasquale”.

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