Diamanti per la Lega e Veroli può organizzare il futuro

Foto: © Imagoeconomica, Paola Onofri

Incontro a Veroli domani per riorganizzare la Lega. Gianclaudio Diamanti verso la carica di Coordinatore.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Si vedono domani sera: per organizzarsi e tracciare la rotta sulla quale orientare il Carroccio. A Veroli la Lega archivia le elezioni dello scorso 26 maggio: che hanno visto Matteo Salvini fare una tappa in città ed il centrosinistra di Simone Cretaro stravincere le elezioni. 

A vedersi saranno i tre consiglieri comunali leghisti eletti all’opposizione. Tra loro, in pole position per la carica di coordinatore cittadino ci sarebbe Gianclaudio Diamanti: che lo era già prima delle elezioni comunali. Nessun ostacolo trova all’interno del gruppo il fatto che nel frattempo è diventato anche consigliere comunale. Eletto all’opposizione insieme a Laura D’Onorio e Manuela Cerelli. Anzi, sarebbe proprio il gruppo ad avere optato per questa soluzione

Il senatore leghista Gianfranco Rufa nel frattempo si gode la riunificazione del centrodestra: le elezioni Comunali sono servite a rimettere insieme l’alleanza con Forza Italia e Fratelli d’Italia. Oltre alle civiche ovviamente. Il candidato sindaco era espressione proprio di una civica, “Veroli Viva”, che ha visto eleggere Cristiano Papetti oltre ovviamente all’aspirante primo cittadino sconfitto Marco Bussagli.

Proprio il senatore Rufa, da poco confermato vice coordinatore provinciale del partito di Salvini , ha lasciato carta bianca ai suoi amici di Veroli nella scelta delle cariche e nella riorganizzazione interna del Partito.  

La riorganizzazione interna è il punto dal quale partire per costruire una squadra solida con cui tornare in campo fra cinque anni: oltre al possibile coordinatore comunale Gianclaudio Diamanti, sarebbero il pista anche Alfonso Cerro e Gaspare Fini, nel ruolo di vicecoordinatori comunali.  L’ultimo fra l’altro, transitato nella Lega proveniente da Fratelli D’Italia, per fedeltà e riconoscenza al senatore Gianfranco Rufa.  

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