Il ricatto della Lega: o accettate Lena o andiamo via. Firmano Forza Italia e Udc. FdI aspetta martedì

La Lega rimette in gioco Claudio Lena. Lo impone agli alleati. Ma non se ne intesta la paternità politica. Accettano di farne il candidato unitario Forza Italia e Udc. Mentre FdI firma domani. La notte convulsa. Le trattative del giorno

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

A colazione, senza candidato: si è ritirato nella notte. A pranzo, con il candidato: lo stesso che si era ritirato la notte precedente. A cena forse con il candidato: sempre lo stesso ma manca una parte del tavolo per legittimarlo. Benvenuti al Gioco del Candidato, moderna versione del Gioco dell’Oca in salsa Cassinate. Protagonisti della partita: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. Più il professor Claudio Lena nei panni del candidato sindaco quasi unitario per il centrodestra di Cassino. La casella del traguardo verrà conquistata nella giornata di martedì.

Vediamo come ci si è arrivati.

A colazione, senza candidato

Cassino si è svegliata senza il suo candidato di centrodestra. Eppure domenica mattina si stava andando verso la fumata bianca sul nome di Claudio Lena. (leggi qui Lega, fumata grigia da Ciamarra: ipotesi Lena. Ma dipende da Durigon). La sera di domenica tutti viaggiavano verso il placet definitivo (leggi qui Via libera a Lena: Abbruzzese dice si a Gerardi per la candidatura unitaria). Ma nel cuore della notte, il professionista cassinate ha avuto un ripensamento: ha detto di non voler finire nel tritacarne mediatico, non essere in vendita. Insomma «Mi ritiro». (leggi qui Colpo di scena: Lena si ritira. «Non mi candido a sindaco»).

Deve essere una particolarità di queste elezioni comunali 2019 a Cassino. Prima di Claudio Lena si era ritirato e poi ripresentato alla casella del Via come se nulla fosse Peppino Petrarcone. Poi si era dimesso, ma dopo qualche ora era tornato, e quale ora ancora più tardi si era ridimesso, il segretario cittadino del Pd Marino Fardelli.

Lena non ha voluto essere da meno.

Un caffè ed il nome di Abbruzzese

Il tempo di un caffè e spunta di nuovo il nome di Mario Abbruzzese al tavolo del centrodestra. Il vice coordinatore nazionale degli Enti Locali di Forza Italia manda subito a dire “No grazie, non sono disponibile“.

La notte era trascorsa in maniera convulsa. Tra riunioni al telefono, passi indietro, mezzi accordi e intese saltate all’alba. Tutto era cominciato all’una della notte. Quando Alessioporcu.it ha anticipato la rinuncia di Claudio Lena a candidarsi. Proprio quando ormai si andava verso la fumata bianca (leggi qui Colpo di scena: Lena si ritira. «Non mi candido a sindaco»).

Il tam tam notturno è partito sull’onda del cellulare. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Angela Abbatecola si è sentita con il vice coordinatore provinciale Gabriele Picano. L’ex vice presidente della Provincia Massimiliano Mignanelli ha contattato l’ex capogruppo di Forza Italia Rossella Chiusaroli. Hanno trillato pure i cellulari dei coordinatori regionali Francesco Zicchieri (Lega) e Claudio Fazzone (Forza Italia). E quelli dei rappresentanti delle forze civiche.

Verso le tre della notte l’ago della bilancia pendeva verso un clamoroso ritorno in scena di Massimiliano Mignanelli.

All’alba non era vero più nulla. Solo un caffè amaro. E niente candidato per Cassino.

Il vertice della Lega

È la Lega a sbloccare la situazione. All’ora di pranzo si riunisce e riannoda i fili intrecciati domenica mattina negli uffici dell’imprenditore Marco Ciamarra. Ancora una volta, lunedì mattina, a rimettersi a tessere la tela sono l coordinatore provinciale Carmelo Palombo, l’ex capogruppo leghista al Comune di Cassino Robertino Marsella, il coordinatore cittadino della Lega Ernesto Di Muccio, il dirigente cittadino Lello Valente.

Sono stati loro domenica a trovare la sintesi sul nome di Claudio Lena. Decidono di non tenere conto della sua lettera di rinuncia. E chiedono una conferma ai livelli superiori, così come avvenuto nella giornata precedente. I referenti regionali e nazionali per la crisi di Cassino confermano quanto gli hanno già detto domenica: per loro Claudio Lena va bene. E si parte dal quadro unitario che metta insieme Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.

Il tressette col morto

Si arriva alla riunione di coalizione di lunedì pomeriggio. Tavolo a quattro. Ci sono i tre Partiti alleati e c’è l’Udc.

La Lega sbatte sul tavolo la propria decisione: «Il nostro candidato è Claudio Lena, se non vi sta bene noi ce ne andiamo da soli».

Al di là dei modi, Forza Italia conferma quanto aveva già detto domenica Mario Abbruzzese durante l’incontro con la deputata leghista Francesca Gerardi: «Lena ci va bene: è dei nostri». Lo ha indicato lui come sub commissario del Consorzio di Bonifica Valle del Liri. A vantaggio di Lena c’è poi la vicinanza con il vecchio movimento Noi con Salvini.

L’Udc ha fretta di chiudere e dice che Lena va bene senza se e senza ma.

In tutto questo c’è un convitato di pietra. È il diretto interessato. Nessuno lo ha informato di quanto sta accadendo. Nessuno lo ha invitato alla riunione in cui si parla di lui.

Angela di nome, demone di fatto

È la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia ad andare su tutte le furie. Angela Abbatecola si inalbera e dice: “Per due mesi ci avete fatto buttare il sangue per avere un nome e adesso ve ne uscite con un diktat? Che significa o si chiude su Lena o ce ne andiamo?

Rinfaccia alla Lega di avere fatto perdere un mese di tempo alla coalizione. Perché il nome del professore era già uscito a metà marzo e proprio il carroccio aveva posto il veto sostenendo che “E’ un cavallo di Troia mandato da Mario Abbruzzese” (leggi qui Colpo di scena: Lena si ritira. «Non mi candido a sindaco»).

Solleva la questione politica. Chi si intesta Lena? Nessuno. Non la Lega. Non Forza Italia. Chi ne risponde? A chi risponde?

Si decide di chiamare il diretto interessato. Imbarazzo. Chi lo chiama? Chi si intesta la telefonata? Chi si assume la responsabilità morale e politica di avergli chiesto di tornare in campo?

In poco tempo Lena è di fronte al tavolo. Spiega i motivi del suo ritiro. E ribadisce di non essere disponibile ad indossare la maglia della Lega o di nessun altro Partito: non in questa fase. Rivendica la sua autonomia. E pretende l’unità del centrodestra.

La coordinatrice di FdI pone una serie di quesiti politici per avere garanzie. Il rappresentante dell’Udc taglia corto. «Signora, lei nemmeno dovrebbe starci qui: questa è una riunione per i Provinciali».

Angela Abbatecola si alza e va via.

Il documento monco

A sera, viene messo a punto un documento politico. Dichiarano di voler convergere su Claudio Lena la Lega, Forza Italia e l’Udc. Fratelli d’Italia, che è assente, al telefono chiede ventiquattr’ore: firmerà durante la giornata di martedì.

A quel punto, finalmente l’ultima casella. Il Gioco del Candidato a quel punto sarà finito.

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