Leone si rafforza, Petrarcone si riduce

Cambiano gli equilibri nelle file dell'opposizione. Il centrodestra di Leone si rafforza con il ritorno della Lega. Si dimezza Italia Viva. La polemica sul Consiglio per la surroga

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Cambiano gli equilibri politici all’interno del Consiglio comunale di Cassino: aumenta il peso dell’opposizione di centrodestra, si riduce la consistenza dell’opposizione di centrosinistra. All’atto pratico Benedetto Leone (Centrodestra) si rafforza a discapito dell’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone (Italia Viva), entrambi all’opposizione del sindaco del Pd Enzo Salera.

L’ufficialità arriverà mercoledì sera. Dopo la Consulta dei sindaci sul tema rifiuti che vedrà la presenza del primo cittadino di Roma Roberto Gualtieri, alle ore 20 in sala Di Biasio si riunirà il Consiglio comunale. Un solo punto all’ordine del giorno: la surroga del consigliere dimissionario Salvatore Fontana e la convalida della neo eletta Laura Borraccio.

Perché un solo punto

Barbara Di Rollo

Perché convocare un Consiglio comunale solo per la surroga di un consigliere comunale, con tutte le spese che questo comporta? Lo domandano alcuni consiglieri di minoranza, tra cui Benedetto Leone che bacchetta quindi l’operato della presidente del Consiglio Barbara Di Rollo.

La legge in materia però è chiara: la convalida del consigliere subentrante va fatta non oltre i dieci giorni dalle dimissioni. Nel caso di specie Salvatore Fontana ha protocollato ufficialmente le sue dimissioni lunedì 13 giugno, dunque non c’è più tempo. Altrimenti Borraccio potrebbe fare ricorso al prefetto.

Il problema semmai è un altro, ed è di natura politica: dimostra che le Commissioni consiliari lavorano poco. Che se non ci sono atti formali da adempiere, come è stato per l’approvazione del Bilancio, e se mancano interrogazioni e mozioni da parte delle opposizioni, i consiglieri di maggioranza non hanno argomenti da portare in Consiglio. La seduta, infatti, si annuncia sin da ora imbarazzante. Ma le opposizioni non hanno alcuna intenzione di disertare l’assise, e faranno in modo che non sia una pura formalità.

Parlaci della Stazione

Il rendering della stazione

Certamente andrà affrontato il tema politico delle dimissioni di Fontana” sostiene Benedetto Leone. Che suggerisce anche altri spunti. “Dal momento che la seduta si terrà dopo la Consulta dei sindaci con Gualtieri, sarebbe opportuno che Salera informi l’Aula. E che ci renda edotti anche sull’altra notizia diramata oggi alla stampa per quel che riguarda il restyling della stazione ferroviaria”.

Il consigliere di opposizione si riferisce alla nota diramata dal Municipio in mattinata. Si spiega che “l’intervento di riqualificazione della Stazione di Cassino e dello spazio antistante. È stato ora ufficializzato dalla RFI, Rete Ferroviaria Italiana. Una copia del progetto esecutivo, redatto dalla Direzione Ingegneria e Investimenti Stazioni, è stata consegnata al sindaco Enzo Salera. A lui è stato assicurato che i lavori inizieranno a settembre prossimo”. Leone vuole maggiori spiegazioni.

Perché Leone si rafforza

Benedetto Leone

Esattamente un anno fa, nel mese di giugno del 2021, faceva il suo ingresso in Consiglio comunale sostituendo Carmine Di Mambro.

Di Mambro era restato in Assise solo due settimane (era subentrato a Mario Abbruzzese, dimessosi a sua volta).

In questo anno Benedetto Leone, oltre a dare battaglia sui temi amministrativi, ha avviato una discussione nel Centrodestra e di recente ha lanciato un manifesto-appello denominato “x un’altra Cassino”. Tra le firme in calce al manifesto c’è anche quella di Laura Borraccio che già un anno fa aveva abbandonato l’ala petrarconiana e il consigliere Fontana divenuto coordinatore provinciale di Italia Viva. Lei non lo ha seguito tra le file renziane ma ha preferito aderire alla Lega.

Appare evidente che l’ingresso di Borraccio va quindi a ridisegnare gli equilibri del Consiglio comunale che in apparenza riguardano solo l’opposizione ma andranno ad impattare su tutta l’Aula. Leone sa di uscirne rafforzato, pertanto inizia a ruggire. Da subito, già alla vigilia del Consiglio

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