Letta al Pd: “No a falli di reazione”. E chiama Boccia a fare da pompiere

Nervosismo alle stelle per le posizioni dei Cinque Stelle, ma il Segretario nazionale invita alla calma e fa intervenire Francesco Boccia. Che ribadisce la posizione di Nicola Zingaretti e Bruno Astorre per le Comunali.

La rabbia di molti parlamentari del Pd nei confronti del Movimento Cinque Stelle per la posizione sulle spese militari e per le parole di Giuseppe Conte sta montando. Enrico Letta ha invitato ad evitare “falli di reazione”, ma non è semplice. (Leggi qui: Se tra Conte e Mattarella ha ragione Cesare).

E allora, come succede tutte le volte che fra Democrat e pentastellati si arriva ad un passo dalla frattura, il Nazareno affida le posizioni ufficiali all’ex ministro Francesco Boccia. Il quale fu il primo a mettere nero su bianco la necessità di costruire il Campo largo ovunque alle amministrative.

Il pompiere Boccia

Francesco Boccia (Foto Imagoeconomica)

Oggi Francesco Boccia invita a “smorzare i toni e ricucire”. Ha detto il responsabile degli enti locali del Partito: “Se rompiamo oggi con i Cinque Stelle, rischiamo di perdere le elezioni in quasi tutte le 25 città capoluogo dove a giugno si vota. E sarebbe un peccato dopo la fatica che abbiamo fatto per costruire un percorso comune”. (Leggi qui Dove si vota (e per cosa) il 12 giugno).

Parla di “dialettica vivace” Boccia, che afferma: “Nessuno è la succursale di nessuno, l’importante è sapere che se noi litighiamo vince la destra”.

La posizione di Francesco Boccia è la stessa che da anni Nicola ZingarettiBruno Astorre ripetono e infatti nel Lazio hanno sperimentato per primi un’alleanza stabile con i Cinque Stelle, che oggi hanno due rappresentanti in giunta: Roberta Lombardi e Valentina Corrado. Francesco Boccia si pone il problema per quanto riguarda i Comuni più grandi a livello nazionale. Fra i quali non rientra Frosinone, che però è un capoluogo di quel Lazio che per il Partito Democratico è sempre strategico.

Situazione effervescente

Giuseppe Conte e Sergio Mattarella (Foto © Imagoeconomica)

Il colloquio di Giuseppe Conte con il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha riportato il dibattito in un alveo più accettabile anche sul piano dialettico, ma la situazione rimane “effervescente”. Inoltre la guerra tra la Russia e l’Ucraina potrebbe durare molto e questo aumenterà le fibrillazioni.

Al Nazareno la domanda è sempre la stessa: si può vincere senza i Cinque Stelle? Nei Comuni sì, come ha dimostrato la tornata dello scorso autunno. Si può vincere perfino alle Regionali, come è successo nel 2020. Alle politiche è diverso invece, perché i Cinque hanno comunque uno zoccolo duro di voto di opinione intorno al 15%.

Per questo motivo il Pd tende ad evitare strappi nei Comuni. Per questo Enrico Letta ha dato mandato a Francesco Boccia di intervenire.

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