Liberi, Forti e assetati di vendetta. E se poi Mario…

La patetica corsa in soccorso del vincitore è andata in scena anche a Cervaro. Una foto scatena l'ironia di Liberi & Forti. Che rivela come stanno le cose. Mentre la Lega mette a nudo la sua spaccatura

Massimo Gentile
Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

L’occasione è fornita dalle elezioni comunali di Cervaro che, lunedì scorso, hanno visto il trionfo di Ennio Marrocco. Non è un mistero che Mario Abbruzzese abbia tentato di ostacolare la corsa di Ennio Marrocco: suo ex compagno di banco ai tempi in cui sedevano entrambi in Consiglio Provinciale, presieduti da Antonello Iannarilli.

C’è questo dietro alla mossa che nei giorni precedenti la consegna delle candidature ha portato al ritiro del fedelissimo Pietro Pacitti. La conseguenza è stata la manovra per irrobustire il competitor che maggiormente poteva creare problemi a Marrocco. Cioè l’avvocato Otello Zambardi. (Leggi qui Il serpente, la lucciola e la candidatura in bilico di Pacitti).

Pietro Pacitti e Mario Abbruzzese

Secondo la vulgata, Mario Abbruzzese con il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli hanno provato a sostenere Zambardi. Lo hanno fatto sostenendo uno dei candidati nella sua lista: addirittura di sinistra, sia pur inserito in una compagine civica. Si tratta di Mauro Lillo, già candidato al congresso del Pd di Cassino alcuni anni fa.

La stoccata di Liberi e Forti

La vittoria di Ennio Marrocco però è stata netta. Occasione ghiotta, per i rivali interni di Mario Abbruzzese per andare all’attacco del “dominus” del centrodestra. Lo hanno fatto con una nota diramata da Liberi e Forti, la compagine moderata guidata dall’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro.

La prima stilettata sembra indirizzata a Rossella Chiusaroli, oggi sub coordinatore provinciale di Forza Italia, all’epoca di D’Alessandro sindaco era la capogruppo di Forza Italia. Soprattutto è stata la guida del gruppo di dissidenti che ha determinato la caduta dell’amministrazione comunale di centrodestra.

La foto che ha scatenato le polemiche

«Siamo molto soddisfatti come movimento civico Liberi & Forti del lavoro svolto durante le ultime elezioni comunali. Elezioni nelle quali, abbiamo sostenuto convintamente i candidati che più ci rappresentavano. Alla luce del sole e senza alcun sotterfugio o inciucio. Fa piacere vedere che adesso qualcuno/a decida di andarsi a fare foto e selfie. (probabilmente il femminile specificato non è un dettaglio ndr). Qualcuno rimasto furtivamente in silenzio. Questo nel tentativo di far vedere di esserci stato. Ma questo è il gioco della politica,  quella brutta, che allontana i cittadini dalla vita amministrativa. E che abbiamo deciso di combattere da subito».

«Del resto, l’elezione straordinaria dell’ex vicesindaco Nadia Belli a sostegno di Anselmo Rotondo a Pontecorvo rappresenta per noi una grande soddisfazione. Come quella della dottoressa Flaviana Provenza a sostegno di Ennio Marrocco a Cervaro. Perché si tratta di due donne che sapranno dare la giusta svolta per cambiare il volto delle loro città. Sempre in meglio, nella continuità con Nadia e nella novità con Flaviana». (Leggi qui La lezione delle Comunali / Pontecorvo).

Evangelista si toglie il sassolino

Carlo Maria D’Alessandro, Nadia Belli e Carmine Di Mambro

Franco Evangelista, capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a a Cassino, per marcare le distanze dal suo consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli rincara la dose.

«Il messaggio più importante è sicuramente quello di un centrodestra che può andare unito. Là dove ci siano le condizioni perché ciò accada. Diversamente, le elezioni si vincono con le idee e con gli uomini giusti».

Quindi ecco che arriva la stoccata finale, quella indirizzata a Mario Abbruzzese. «Noti esponenti del centrodestra hanno sostenuto i candidati a sindaco risultati perdenti e di area del Partito Democratico. Questo ci fa capire come quella presunta operazione di ricostruzione del centrodestra a Cassino rappresenti un tempo passato. Tempo che la città di Cassino ha già bocciato. Il futuro della nostra città dipende dal progetto politico che saremo in grado di mettere in campo. Libero da ogni condizionamento del passato. Fatto di idee, uomini e donne che sappiano coinvolgere tutte le forze sane della città».

Il fossato tra le due anime del centrodestra si fa insomma sempre più profondo.

Mario Abbruzzese sembra non essere scalfito affatto. Sa come funziona la politica. Ed è fiducioso che presto riporterà anche Carlo Maria sotto il suo ombrello. Come già avvenuto con Rossella Chiusaroli, del resto. Ci sarebbe poco da meravigliarsi. (Leggi qui La cena da Angione dietro l’abbraccio tra Mario e Rossella al Sir Jasper’s).