Il morso del Licantropo sulle primarie di Nicola

LICANDRO LICANTROPO per CIOCIARIA EDITORIALE OGGI

Le ha ideate, inventate e volute il sindaco Ottiaviani. E approfittando del prevedibile caos del centrosinistra alla fine saranno le uniche “primarie” che si celebreranno a Frosinone. Così il primo cittadino potrà tranquillamente affermare, in campagna elettorale, di aver sottosposto la propria candidatura al vaglio preventivo degli elettori (tutti e non solo quelli di centrodestra). Mentre gli altri schiereranno sulla linea di partenza un candidato, come al solito, imposto dall’alto e deciso nelle segrete stanze dei partiti.

Tutto vero. Se non fosse che il sindaco, in un eccesso di zelo, ha voluto fare (come d’altronde in tutti i cinque anni del suo mandato) tutto da solo. Scegliendosi gli avversari, scrivendosi il regolamento e decidendo che della sua amministrazione nessuno potesse schierarsi con i simpatici kamikaze che questa sera potrebbero uscire dalle urne con umilianti percentuali da prefisso telefonico.

L’unico dato interessante della kermesse- spot magistralmente architettata da Nicola Ottaviani sarà quello dell’affluenza alle urne. Ma chi controllerà il dato? Non ci saranno gli osservatori dell’Onu. Tantomeno quelli delle opposizioni. E pare che nemmeno il “radicale” Segneri abbia predisposto un adeguato servizio di “rappresentanza”.

Cosicché il comunicato che chiuderà la giornata potrà tranquillamente essere scritto in anticipo calibrando il numero dei votanti in base al tempo, al traffico e alle automobili che risulteranno parcheggiate nel pomeriggio davanti ai seggi.

Ma al di la delle considerazioni di opportunità su questo show pro-Ottaviani che andrà in onda nei quattro seggi allestiti in città rimane la considerazione che la sfida tra l’attuale primo cittadino e Fabrizio Cristofari sarà una sfida tra due entità che pur espressione e figlie della logica dei pariti dovranno cavarsela da soli e senza l’appoggio convinto dei propri schieramenti per avere la meglio l’uno sull’altro.

Se nel Pd Cristofari non ha avuto nemmeno l’onore di poter disputare delle primarie (vere) pur avendo ampiamentedato la propria disponibilità e si dovrà accontentare dell’appoggio “lento e sonnacchioso” di un Pd sempre più lacerato da mille divisioni, dall’altra parte Ottaviani non avrà più l’apparato che cinque anni fa gli consenti di approdare sullo scranno più alto del consiglio comunale e dovrà, come ha fatto in occasione di queste primarie, suonarsela e cantarsela da solo.

Correndo a spegnere i tanti incendi che minacciano la sua maggioranza e convincendo i suoi uomini più forti a candidarsi con lui nonostante nell’arco della consiliatura che si sta per concludere non gli abbia, in realtà, fatto toccare palla.

Potranno partecipare residenti nel capoluogo, che abbiano compiuto 16 anni entro la mezzanotte del 12 novembre, recandosi, dalle ore 8 alle ore 21.30, presso le delegazioni comunali in piazza VI dicembre, di Madonna della Neve e dello Scalo, mentre sarà predisposto anche un seggio mobile, localizzato presso il centro sociale di corso Lazio, per portatori di handicap e per quanti abbiano problemi di deambulazione. Per votare, non sarà necessario esibire alcuna tessera elettorale ma solo il documento di riconoscimento. I quattro seggi sono collegati in rete, attraverso il sistema online, grazie al quale si eviterà la possibilità che uno stesso elettore si rechi in differenti seggi, per votare.

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